Ana, finalmente! Ma dove eri finita?" mi dice mia madre appena mi vede.
"Scusa mamma, c'era la fila per il bagno" le dico.
"Mmm... comunque ti sei persa il discorso del signor Thompson" mi dice.
"Poi mi dirai cosa ha detto" sbuffo.
Cosa me ne importa a me del discorso di quell'essere orribile!
"Ana, andiamo a prenderci qualcosa da bere?" mi dice Brooke, spuntando dal nulla.
"Sì, certo" le rispondo.
"Mamma, io vado" le dico, e senza neanche aspettare una risposta, mi allontano con Brooke.
"Hai sentito cosa ha detto il signor Thompson?" mi chiede appena siamo lontane da mia madre.
"No, ero uscita un attimo, quindi non ho sentito nulla" rispondo.
"Uscita? Ma non eri con tua madre?" mi chiede, confusa.
Non posso dirle che stavo... investigando.
"Sì, ma poi sono dovuta correre in bagno. E poi devo raccontarti un'altra cosa, ma non mi sembra né il momento né il posto adatto" le dico.
"Ok, poi mi racconterai tutto. Ma ora la cosa importante è bere, perché questa festa va di male in peggio" mi dice.
"Perché, che è successo adesso?" le chiedo.
Prendiamo i nostri cocktail, e lei inizia a raccontarmi.
"In breve, il signor Thompson ha detto che da ora in poi le cose a scuola cambieranno. A quanto pare lo vedremo più spesso, perché sta progettando delle modifiche insieme al preside. In pratica, è come se fosse lui il vero proprietario della scuola. E scommetto che queste modifiche saranno a vantaggio dei privilegiati. Altrimenti non si spiega perché oggi ha voluto qui solo loro e le loro famiglie" dice irritata.
Questa cosa non va affatto bene!
"E noi? Dobbiamo restare a guardare come al solito? I privilegiati hanno già tutto... che altro vogliono?" le chiedo, allibita.
"Vedrai che gli farà costruire una biblioteca privata o darà altri vantaggi da scuola di lusso. E non è finita qui... i miei genitori mi hanno detto che devo smettere con la ribellione e diventare a tutti gli effetti una privilegiata. Manca un solo anno al diploma, e per entrare nelle migliori università ho bisogno dei vantaggi che hanno loro" dice, infastidita.
"Che cosa? E tu che gli hai detto?" le chiedo, spalancando gli occhi.
"Che voglio farcela con i miei sforzi. Ma non vogliono sentire ragioni. Secondo me c'è molto di più sotto, e sono sicura che anche i tuoi genitori ti faranno lo stesso discorso" dice.
Non credo... i miei genitori non mi costringerebbero mai a diventare una privilegiata.
"E cosa ti fa pensare questo?" le chiedo.
"Ana, tuo padre era lì sopra con tuo zio e il preside. Avresti dovuto sentire il discorso del signor Thompson, insieme al suo braccio destro... il signor Green, padre di Amber. Loro due sono davvero influenti. Vedrai che tuo padre ti farà un bel discorsetto appena tornate a casa" dice continuando a bere il suo drink.
Quindi in tutta questa faccenda c'è anche il padre di Amber... ora devo solo capire che ruolo ha.
"Speriamo non mi chieda di diventare una privilegiata. Non voglio! E poi, come lo spieghiamo a Noah e Steven? Che Paige è diventata una privilegiata e forse lo diventeremo anche noi?" dico, sbuffando.
"Perché ultimamente ci va tutto storto?" mi chiede piagnucolando.
"Me lo chiedo da settimane" le dico.
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A modo mio
Novela JuvenilAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
