"Ragazze, che ci fate qui?"
Mi volto e vedo Logan e Christian: dovrebbero essere appena risaliti.
"Niente, una passeggiata. Siamo appena arrivate", risponde Brooke.
"Ooookay... Brooke, senti, possiamo parlare un attimo?" chiede Logan.
"Sì, certo" risponde lei immediatamente. Io la guardo male.
Non voglio restare da sola con Christian.
"Ci vediamo dopo, Ana", mi dice Brooke facendomi l'occhiolino.
Giuro che questa me la paga...
Se ne va con Logan e io rimango da sola con Christian.
Decido di restare in silenzio, non so davvero cosa dire.
"Quando hai intenzione di smetterla di avercela con me? Ti ho già chiesto scusa. Che altro devo fare?" chiede, esasperato.
"Non devi fare niente... il problema sono io", rispondo senza riflettere.
"Eh? Lasciatelo dire: sei completamente folle. A volte non ti capisco proprio", dice, appoggiandosi alla ringhiera del ponte.
"Pensa io, che non ti capisco almeno il novantanove percento delle volte", dico, appoggiandomi anch'io.
"Fidati se ti dico che mi capisci più tu di tante persone che mi conoscono da una vita."
Starà parlando di Logan? Di Amber?
"Dovrebbe sollevarmi?" chiedo, alzando un sopracciglio.
"Sì, e molto... comunque, perché dici che il problema sei tu?" mi chiede, guardandomi finalmente negli occhi.
"Perché ho creato io tutto questo casino. Potevo evitarlo. Invece ho fatto tutto di testa mia."
Mi sembra di vivere in un film adolescenziale, o peggio, in una serie Netflix.
Ho creato tutto questo dramma e ora è il momento di affrontarlo.
"Quindi hai intenzione di parlare con Noah?" chiede.
Annuisco.
"È la cosa giusta da fare. Lui merita molto di più. Quello che vuole... io non riuscirò mai a darglielo."
Mi si spezza il cuore solo a immaginare la sua faccia mentre glielo dirò.
"Pensi davvero che lui non meriti una come te?" chiede, sorpreso.
"Sì, lo penso davvero. Dopo tutto quello che mi ha raccontato, le uscite insieme, il modo in cui si è comportato con me... io, in cambio, non gli ho mai dato nulla. Credo che meriti molto di più di una ragazza come me", dico sinceramente.
"Non sono per niente d'accordo! Anastasia, tu non conosci bene Noah. E anche se fosse, sono certo che se ti fossi messa con lui avresti fatto di tutto per non ferirlo. Come hai fatto fino ad ora, in fin dei conti. Quindi questa è una cavolata."
"Potevo fare di più", ribatto.
"Hai fatto quello che ti sentivi. Anche se avessi fatto di più, non sarebbe cambiato niente. E lo sai perché", dice.
Non sarebbe cambiato niente davvero?
Forse quello che provo per Christian è talmente forte da non lasciarmi via d'uscita...
"Ehi, a cosa stai pensando?" chiede, riportandomi alla realtà.
"A niente... ti va di scendere in spiaggia?" gli chiedo, d'impulso.
Forse era meglio proporgli di tornare dagli altri, ma non ne ho voglia.
"Andiamo", dice ridendo.
Mi prende per mano e mi trascina via.
"Perché ridi?" chiedo ridendo anch'io.
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A modo mio
Novela JuvenilAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
