Capitolo 16

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Mi alzo con un mal di testa assurdo, ieri ho davvero esagerato con l'alcol.

Per non parlare di tutto quello che ho detto a Christian... ebbene sì, mi ricordo più o meno cosa ho detto. Non le parole precise, ma non mi importa: oggi devo assolutamente parlargli.

Guardo l'ora: è mezzogiorno, quindi significa che ora dobbiamo pulire la casa e andarcene.

Alla fine abbiamo deciso di andare direttamente a scuola, tanto è inutile che ognuno torni a casa per poi rientrare domattina.

Scendo giù e vedo Brooke e Paige che stanno pulendo per terra.

«Buongiorno ragazze» dico.

«Buongiorno bella addormentata. Ieri ci hai fatto prendere un colpo, non ti trovavamo più! Invece eri nella stanza a dormire» dice Brooke.

«Scusate, ma avevo bevuto davvero troppo» dico dispiaciuta.

«Fa niente, comunque è stata una festa fantastica. Dovevi esserci verso fine serata... è stata pura follia!» dice Paige ridendo.

«Beh, allora la prossima volta berrò di meno. Comunque, dove sono gli altri?» chiedo.

«Audrey e Amber sono uscite, di sicuro solo per non pulire. I ragazzi invece sono tutti fuori» dice Brooke.

«Okay, allora vado fuori. Poi salgo a sistemare le stanze» dico.

Esco e Noah appena mi vede mi viene incontro e mi abbraccia.

«Ieri sera ero così in pensiero. Sei sparita senza dirci niente» dice tirando un sospiro di sollievo.

«Scusa, ma avevo bevuto troppo e mi sono addormentata» dico.

«Meglio così. Ubriaca, con tutto il casino che c'era... non so come saresti stata stamattina» dice.

«Ana, puoi prendere il sacco dell'immondizia che è lì e portarlo dentro dalle ragazze?» mi dice Steven.

«Sì, certo» dico.

Lì vicino c'è Christian che sta pulendo. Mi avvicino e gli dico:
«Noi due poi dobbiamo parlare.»

«Pensavo che non mi avresti più parlato. Ieri sei letteralmente scappata» mi dice.

«Ero ubriaca e non ero cosciente di quello che facevo o dicevo» dico giustificandomi.

«Okay, parleremo dopo» dice.

Il tragitto fino a scuola l'abbiamo passato quasi tutto dormendo. Eravamo troppo stanchi dopo la serata di ieri.

Siamo arrivati a scuola che era praticamente sera, e ora io e Brooke stiamo sistemando i borsoni.
Di Paige non abbiamo la minima idea di dove si sia cacciata.

Mi arriva una chiamata... è mia sorella.

«Brooke, vado un attimo in giardino, mi sta chiamando mia sorella» le dico.

«Sì, sì, vai pure» dice.

Esco e rispondo.

«Hey sorellina! Com'è andato il viaggetto?»

«Bene, ci siamo divertiti un botto.»

«Sono contenta. Però questa settimana trova uno spazio per me perché fra poco me ne vado.»

«Sì, uno di questi giorni ci vediamo e il prossimo fine settimana lo passo con te, va bene?»

«Okay... ma ora raccontami: come va con quel Noah?»

«Mmm, bene... cioè, ci stiamo frequentando per ora.»

«Non mi sembri molto convinta, Ana.»

«E infatti non lo sono. Ho bisogno di tempo per capire se mi piace.»

A modo mio Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora