Appena mi siedo vicino alla mia nuova compagna di banco, lei si gira verso di me e, assottigliando i suoi occhi marroni, mi squadra da capo a piedi.
«Ciao! Piacere di conoscerti, io sono Brooke!» dice con voce squillante.
«Sshhh! Abbassa la voce, il professore potrebbe sentirci... Comunque, il piacere è tutto mio, io sono Anastasia» rispondo sottovoce.
«No, non ti preoccupare, lui è un pezzo di pane. Non sgrida mai nessuno, a meno che non succeda qualcosa di davvero grave» dice ridendo. «Comunque, oltre a essere la tua nuova compagna di banco, sono anche la tua nuova compagna di stanza. Insieme a quella ragazza laggiù, vicino al tipo coi capelli bianchi.»
Mi giro per guardare e vedo una ragazza dai capelli rossi e occhi verdi, davvero bella. A quanto pare nota che la sto guardando, perché si gira e mi sorride come cenno di saluto.
«Ora voglio farti una domanda che potrebbe rovinare una futura amicizia... o farne nascere una bellissima» dice Brooke con tono serio.
La guardo confusa, ma decido di assecondarla. «Spara.»
«Come diamine fai a essere parente di quell'essere ripugnante laggiù?» dice facendo una faccia schifata, indicando mia cugina.
Okay, è ufficiale: questa ragazza mi sta già simpatica. Anzi, che dico, la adoro, con la A maiuscola!
«Oh, dici Audrey... beh, sappi che non c'è risposta a questa domanda. Me lo chiedo anch'io da quando sono piccola. È una persona insopportabile e maleducata. Ti dico solo che, appena sono arrivata, invece di salutarmi, mi ha dato una lista di regole da seguire per una convivenza pacifica... Cugina peggiore non poteva capitarmi» dico ridendo.
Brooke a quel punto mi guarda con ammirazione.
«Sappi che mi stai già simpatica. Tu non puoi nemmeno immaginare le cose che fa e dice in questa scuola. Si sente la reginetta insieme a quella sua amichetta là, che — ti assicuro — è pure peggio. Si fanno chiamare "le AA": Audrey e Amber, o Amber e Audrey, vai a sapere... Pensano di comandare.»
Oddio, non ci posso credere. Esiste davvero qualcuno peggio di mia cugina? Mi rifiuto di crederlo...
«Quindi, quello che mi stai dicendo è che devo stare attenta a quelle due, giusto? Se no mi renderanno la vita impossibile?» chiedo, già seccata.
«Esattamente. Ma visto che siete parenti e, da quanto ho capito, vi odiate, direi che il tuo destino è stato segnato ancora prima che varcassi quella porta» dice indicando l'ingresso della classe.
Fantastico. Inizio a capire che, dentro questa scuola, non mi annoierò.
«Comunque, più tardi a pranzo, se ti va, vieni a mangiare con il mio gruppo. Così te li faccio conoscere, ti spieghiamo come funziona la scuola e, magari, ci racconti anche un po' di te» dice Brooke cercando di copiare dalla lavagna. Faccio lo stesso.
«Certo che mi va!» dico sorridendo. Anche se, ora che ci penso, non ho molta voglia di parlare di me. Non voglio che mi trattino come succedeva nella vecchia scuola, quindi certe cose penso che le ometterò.
«Cambiando discorso... Hai già deciso che corso extracurricolare seguire?» chiede mettendo giù la penna.
«No, sono passata dalla consulente scolastica stamattina a prendere il foglio dei corsi, ma non ho ancora deciso. Ce ne sono così tanti...» rispondo.
«Allora, dopo pranzo, vieni con me e Paige. Facciamo cheerleading. Paige è il capitano. Così vedi se ti piace. In caso contrario, sei libera di scegliere altro.»
Ci avevo pensato al cheerleading... Anche perché, nella mia vecchia scuola, prima che morisse mio fratello, facevo parte della squadra. Ma poi mollai tutto: non riuscivo più a concentrarmi. E vedere il campo senza di lui era troppo doloroso.
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A modo mio
Teen FictionAnastasia è una ragazza di 16 anni con una vita difficile che tende a nasconderlo davanti alle persone sembrando sempre allegra e spensierata per questo nessuno ci fa caso ma la verità è che ha l'abitudine di non dire niente a nessuno di tenersi...
