(Luz Pov)
Il soffitto di questa stanza è troppo bianco.
Possibile che ci siano varie tonalità di bianco e nessuno se ne sia mai accorto?
Ti sei forse impazzita? O stai evitando l'inevitabile?
Scuoto un po' la testa per invitare me stessa ad ignorare i miei stessi pensieri.
Amalia non fa altro che lasciare piccoli baci umidi sul mio seno, mentre io non posso far altro che evitare anche solo il contatto visivo, potrei scoppiare a piangere da un momento all'altro o ancora peggio, se solo mi concentrassi sulle sue mani che toccano il mio corpo, inevitabilmente non farei altro che pensare ad Ema.
Non appena il suo nome echeggia nella mia mente, rammento quanto accaduto la notte scorsa.
Vedere le sue labbra su quelle di un'altra mi ha letteralmente dato la nausea, avrei voluto urlare quanto davvero mi stesse facendo male, eppure mi sono limitata a farle un gesto poco carino, dopotutto non sono nessuno per dirle quello che deve fare.
Quello che devo fare adesso è far zittire la mia testa ed i miei sensi di colpa, tutto questo mi sta uccidendo.
"Va tutto bene?"
Il viso di Amalia è a pochi centimetri dal mio, il suo sguardo indigatore mi scruta come se sapesse che devo confessare qualcosa.
Mi ritrovo ad osservarla mentre deglutisco a vuoto.
Perché la mia vita sembra sempre uno strano dejavu?
È già successo in passato che portassi qualcuno a letto pensando alla novellina, eppure questa volta non è cosi semplice.
Amalia è diversa e se sono qui lo devo a lei adesso.
Se è così diversa allora, perché non riesco più a comprendere cosa siano questi sentimenti che mi frullano per la testa? Cos'è tutta questa confusione del cazzo?
"Si, certo"
Mi osserva ancora una volta dritto negli occhi per poi spostare una ciocca dei miei capelli dietro l'orecchio destro
"Non mentire..."
Mi lascio andare ad un grosso sospiro per poi voltarmi dal lato opposto del letto.
Perché non riesco mai a mentirle del tutto? È sempre così attenta.
"Mi dispiace, non me la sento.
Io ho bisogno delle mie gocce adesso e di fare una passeggiata"
Mette una mano sui miei fianchi e avvicina il suo viso al mio
"Che succede?"
"Ho solo bisogno delle mie gocce"
Il mio cuore inizia a battere mentre osservo Amalia lasciare il letto per raggiungere del tutto la mia figura,
mi sta di fronte e mi osserva ancora per dei minuti, cocciuta com'è, temo possa farmi ancora qualche altra domanda.
"Tieni"
Lascia la boccettina con il liquido trasparente sopra il comò che mi sta affianco.
"Mi lasci l'intera boccetta?"
Emette un ghigno per poi mettere le braccia conserte
"Solo dieci al giorno, non di più.
Sono la tua psicoterapeuta, o lo hai dimenticato?"
La osservo dritto negli occhi mentre mi alzo in fretta dal letto.
Mi avvicino al suo corpo tenendo stretto tra le mani il piccolo flacone
"Non puoi usare questa cazzo di scusa.
Non sei la mia psicoterapeuta quando mi scopi!"
Non osa abbassare lo sguardo, anzi il contrario, i suoi occhi assumono un tono più duro e severo
"Devi darmi quelle gocce Luz"
So bene che le riprenderà, quindi prima che lo faccia ne prendo dieci così come vuole lei.
Le lascio la boccetta per poi fulminarla con lo sguardo e raggiungere la porta del bagno che chiudo velocemente alle mie spalle
"Cazzo Luz! Odio quando sbatti le porte"
"Fanculo Amalia"
Sento i suoi passi farsi sempre più vicini, fino ad arrivare al lato opposto della porta
"Possiamo parlarne?
Lo sai che lo faccio per te..."
Mi avvicino alla porta senza aprirla
"Tu lo fai perché vuoi decidere per me!"
"Cosa?"
Una volta indossati i miei jens neri e la mia maglietta bianca che lascia scoperta la pancia, apro la porta per avviarmi verso l'uscita della casa
"Dove stai andando adesso?"
"Ho bisogno di uscire"
Prima che possa dire qualcosa la interrompo.
Conosco a memoria le sue parole
"Si, prendo la moto Amalia.
Non ho intenzione di vedermi con nessuno.
E ti chiamerò..."
La sua gelosia è diventata ormai una routine.
Non comprendo come questa donna possa giocare così tanto con la mia personalità.
Le sono riconoscente eppure sento d'essere cosi infelice.
**
Non appena raggiunta la moto il mio telefono mi distoglie dall'idea di mettere in moto e scappare via per sempre.
Non appena leggo il nome sullo schermo mi lascio andare ad un piccolo sorriso.
Katrin, comunque vadano le cose questa ragazza è capace di mettermi di buon umore ed oggi ne ho proprio bisogno, devo proprio parlarle, anche se devo ammettere che non è facile parlare di come mi sento omettendo la cosa più importante, il fatto che ho una ragazza.
Non so cosa mi spinge a tacere anche con lei, probabilmente il fatto che se solo le dicessi di Amalia ne verrebbe a conoscenza anche Ema ed io non posso e non voglio che soffra o reagisca male, almeno per il momento.
-Fammi indovinare? Vuoi una mano al locale?-
-Visto come è andata a finire l'ultima volta non dovrei chiamarti-
Cazzo.
Ema le avrà detto del locale.
-Oh...emh
Katrin possiamo parlarne, io...-
La sento ridere lievemente dall'altra parte del telefono
-Si ne parleremo, dannazione Luz è il mio locale! Ma questo non importa adesso.
Hai intenzione di aiutarmi o no?-
Come un idiota mi ritrovo a far cenno di sì come se Katrin potesse vedermi.
Direi che l'idea che sappia quello che è accaduto al locale con Ema mi mette in imbarazzo fino a tal punto da perdere completamente la testa
-Arrivo-
Un tempo non mi sarebbe importato.
La vecchia Luz non avrebbe fatto altro che fregarsene e probabilmente non avrebbe legato così tanto con Katrin.
Siamo così diverse, eppure mi sembra di esserle amica da un mucchio di tempo.
Credo che la cosa che più mi abbia permesso di legarmi a lei, è stato il fatto che non appena saputo chi ero davvero e chi ero in passato, non mi ha giudicato, nemmeno per tutto quello che ho fatto passare ad Ema, non ha fatto altro che sedersi al mio fianco e accogliermi tra le sue braccia per poi affermare con tono scherzoso ma non troppo, che se solo mi fossi azzardata a toccare Ema con un dito mi avrebbe fatto fuori.
Sono felice che la novellina abbia al suo fianco una persona che tenga a lei.
Mi ritrovo ad osservare il mio sguardo triste nel finestrino della mia moto.
Perché io non sono stata capace di amarla prima? Perché ho fatto vincere la paura? E se stessi facendo gli stessi errori?
Eccoci al capitolo 40! (Wow già il quarantesimo 😱).
Spero che la lettura sia stata di vostro gradimento, se così fosse non dimenticate di lasciare una stellina ed un commento.
PS: Curiosi di sapere come andrà l'ennesimo incontro tra Ema e Luz?
🤔🤭.
Presto comunque ne vedremo delle belle😝.
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Crepe~
RomanceEma è una ragazza di diciasette anni costretta a trasferirsi in un piccolo paesino a causa del divorzio dei suoi genitori. Quest'ultima, si dovrà cimentare quindi in un nuovo inizio: un nuovo capitolo della sua vita. Ben presto la strada di Ema i...
