I due cambiarono completamente espressione. Sembrava quasi che una ventata mortale li avesse investiti di colpo, lasciando, al suo passaggio, due cadaveri ancora in piedi. Anzi, seduti. Erano impalliditi solo al sentire il mio nome ed avrei dovuto gioirne, avrei dovuto esultare. Avrei potuto e dovuto farli fuori, subito, senza perdere tempo... perché soli non sarebbero stati una minaccia così grande. Dovevo approfittarne perché gli altri loser non c'erano e non immaginavano neanche lontanamente ciò che, in un' insignificante casa di Derry, stava succedendo. Non potevano sapere che It era tornato e che fosse normalmente seduto ad un comunissimo tavolo con la propria ragazza a cenare, con del normalissimo cibo. E non era nemmeno una serata qualsiasi; lei voleva presentarmi la sua famiglia... non solo perché loro erano venuti li a trovarla, ma perché lei mi amava e voleva stare con me. Invece rimasi li, fermo come una statua, mentre un profondo senso d'angoscia mi piombò addosso, con la certezza più viva che da quella situazione non ne sarei uscito senza perdere ciò che più era importante per me.
Beverly e Ben erano scioccati, impietriti. Io sentii ogni muscolo del mio corpo atrofizzarsi. Il piccolo Eddie, in compenso, si alzò nuovamente sulle mie gambe, tutto gioioso, battendo le mani. Con la mia faccia in mezzo.
La loser si alzò, cauta e con lo sguardo sgomento, avvicinandosi a me per riprendersi suo figlio che le ridiedi senza alcuna opposizione.
"Ma che cazzo..." sbottò nel frattempo Ben alzandosi lentamente.
"...come fai... a conoscere quel nome?!" Continuò Beverly stringendo il piccolo ed allontanandosi.
"Ehi... che... che succede??" Intervenne Alexis vedendo la scena. Guardò loro e poi guardò me.
"È uno scherzo?! Perché se è così non è divertente!" Riprese Ben guardando me per poi dare un occhiata veloce ad Alex e ritornare a guardare me.
"Uno scherzo?" Domandò loro, poi voltandosi verso di me, chiese ancora:"Ma... ti conoscono??"
La fissai un paio di secondi mentre il silenzio era spezzato solo dai mugugni di Eddie che voleva a tutti i costi ritornare in braccio a me.
"Alex... non hai mai voluto pronunciare il mio nome per intero da quando mi conosci. Non l'hai fatto nè quando te l'ho chiesto gentilmente nè quando te l'ho ordinato. Dovevi farlo proprio stasera?" Chiesi cercando di mantenere la calma.
Era assurdo. Sarei scoppiato a ridere... se la situazione non fosse stata così grave.
"No! Non è possibile! Pennywise è morto! L'abbiamo ucciso due anni fa!!"
A quelle parole impallidì anche Alexis... ora erano tutti e tre in tinta. "C-cosa?!"
"Non so come tu faccia a conoscere quel nome ma se ti diverti ad usarlo con così tanta leggerezza probabilmente non sai chi è veramente!" Sentenziò Ben fissandomi torvo.
-Ok. Forse c'è ancora speranza... pensano che io sia un imbecille che si pavoneggia con un nome sentito chissà dove-
Poi Ben riprese a parlare:" chi ti ha detto quel nome?! Dimmelo! Pennywise era un assassino spietato, una creatura mostruosa che viveva nelle fogne... si cibava di bambini. Li uccideva senza pietà e poi masticava i loro corpi per sopravvivere!"
"...cosa?!" Chiese lei scattando in piedi e guardando i due loser. "M-man-mangiava i bam-bini??" E voltò il suo sguardo inorridito su di me.
-Ok, come non detto. È la fine-
Erano tutti e tre in piedi a fissarmi, io ero l'unico ancora seduto a tavola. Dovevo fare qualcosa... non volevo perderla. Se avessi trovato le parole giuste da dire, magari...
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Wise
Fiksi PenggemarCosa potrebbe succedere se Pennywise tornasse dopo la sua dipartita? E se un incontro inaspettato gli sconvolgesse la vita? Può, l'essenza stessa del male e della paura, innamorarsi? È il 2018 ed i loser sono ormai un lontano ricordo. Cosa si cela...
