Inferno

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ZULEMA

Atterrati, abbiamo trovato un motel provvisorio non troppo lontano dalla mia città natale. Ho lasciato Sofia nelle mani delle altre mentre io sto per affrontare il mio incubo peggiore. Ho cercato di nascondere la mia ansia e il mio nervosismo, come se nascondere la polvere sotto il tappeto potesse risolvere il problema. Saray mi ha accompagnata fin qui. Sono davanti a quella maledettissima casa che di casa non ha proprio un cazzo. Sono semplicemente quattro mura che hanno rappresentato lo scenario macabro di tutta la mia infanzia.

"Ricordami perché cazzo lo sto facendo" Dico sospirando rumorosamente.

"Perché sei uno scorpioncino innamorato e vuoi riavere la bionda tonta" Saray e il suo carattere, anche in situazioni estreme riesce sempre a strapparmi un leggero sorriso divertito.

Scuoto la testa in piena disapprovazione "Come sono caduta in basso!"

"Io vi trovo bellissime insieme.. tu che ti sacrifichi, lei che ti salva.. siete come Romeo e Giulietta!" Esclama contenta.

Mi giro di scatto e la fulmino "Ma ti ricordi come cazzo finisce quella storia!?" Una tragedia. Ci ha paragonato a una tragedia.

"Eh dai su che hai capito!! Io penso che affrontare tua madre solo per lei sia un enorme gesto d'amore! Sono fiera di te, sorella" dice tirandoni un pugnetto sul braccio.

Alzo gli occhi al cielo sbuffando "La vuoi piantare?! Dio santissimo, sei insopportabile!"

Alza le mani in segno di innocenza "Sei tu che hai chiesto! Io ho solo risposto.. che permalosa!" scoppia a ridere e io non posso evitare di fare altrettanto.

Torno a quadrare quella costruzione a me tanto familiare "Quarant'anni che non entro in quella casa di merda"

Mi mette una mano sulla spalla "Non sei più la ragazzina di allora.. affronterai tutto come sempre. Sei Zulema Zahir cazzo! Il fottuto elfo venuto dall'inferno! La regina araba! E hai paura di un'anziana signora?!" Sminuisce il problema pur sapendo che non è affatto piccolo l'ostacolo che cerco di superare.

"Cazzo" mi copro il capo con il velo e indosso la maschera da figlia di puttana "Facciamo questa cosa" dico a me stessa e attraverso la strada. D'altronde.. dovrei essere abituata a stare tra le fiamme dell'inferno.

MACARENA

Mi obbligano a indossare un cappuccio nero per disorientarmi. Scendiamo dall'auto e per quanto tento in tutti i modi di capire dove mi stanno portando posso fare solo delle ipotesi che però si basano su ben poco. Entriamo in un luogo chiuso e mi trascinano giù per le scale. Sento freddo e percepisco umidità. Sento sbattere una porta e mi obbligano a tenere le braccia alte agganciandole al soffitto, sento il tintinnio delle catene. Ho già visto questo scenario. Mi strappano via il cappuccio e i miei occhi si devono adattare alla luce del neon di quello che mi sembra a prima vista uno scantinato. Benvenuta all'inferno, Maca Davanti a me Farah tiene le mani dietro la schiena e mi studia. Sono circondata da alcuni degli scagnozzi che ho visto sulla pista aerei.

"Mi ammazzerai?" Le chiedo un po' curiosa, so che probabilmente vorrà divertirsi con me prima.

"Non so chi pensi che io sia ma non sono di certo un mostro.. me lo chiederai tu. E io sarò così misericordiosa da acconsentire alla tua richiesta" usa un tono un po' troppo teatrale che mi fa ridere.

"Ma in quale mondo vivi?" Continuo a ridere divertita e lei mi guarda accigliata.

Si avvicina a me con un ghigno, risponderà a tono con l'obiettivo di ferirmi "Quello in cui la tua amica Zulema ti ha lasciato da sola ancora una volta e, ancora una volta, stai pagando le conseguenze di un amore non corrisposto.." sibila toccando purtroppo un tasto dolente.

I am a warrior La tua prossima ossessione. Scoprilo ora