Ti sono mancata?

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Zulema?

Rimango immobile, incapace di proferire parola. Vado in totale confusione, per un secondo smetto di respirare e credo di essere diventata completamente pazza. Non può essere. Non è reale. Ho le allucinazioni. Deve essere così perché è l'unica spiegazione logica.

".. è tutto vero" la voce di Saray mi sveglia dal mio stato di trance e io la guardo sconvolta. Per un secondo sono sollevata, potrei volare in questo momento. Ma dopo l'euforia arriva un'amara consapevolezza: per tutto questo tempo mi ha mentito.

"Ehi Bionda!" Si abbassa il cappuccio, il suo atteggiamento totalmente menefreghista al di sopra di tutto e di tutti, la voce roca distaccata con una punta di superiorità. È senza dubbio lei.

Non parlo, le vado incontro con un sorriso ambiguo. Mentre mi avvicino penso a tutte le lacrime, a tutto il dolore, alle ferite che mi ha causato e mi sento una stupida. Tutta quella sofferenza di colpo mi sembra ingiustificata. Le mollo uno schiaffo così forte che la faccio cadere a terra "Grandissima figlia di puttana sei sopravvissuta senza nemmeno degnarti di avvisarmi e dici Ehi Bionda?!?!"
Emozioni contrastanti nascono in me, potrei abbracciarla perché mi è mancata da morire o ammazzarla perché è una stronza "Che grandissima bastarda!" Urlo. Lei mi guarda, le ho spaccato il sopracciglio e adesso ha un rigolo di sangue che le cola lungo tutto il viso. È scioccata dalla mia reazione e dentro di me non posso fare a meno di chiedermi quale altra reazione avrei mai potuto avere. Sono fuori di me. I miei occhi si fanno due fessure "Per tutto questo tempo.. eri viva" prendo consapevolezza di quello che è la realtà dei fatti: è viva e non si è nemmeno disturbata a informarmi. È viva e io sono una completa deficiente.

"Bionda.. non sei cambiata di una virgola" il suo tono mi infastidisce, mi prende in giro e non riesco a sopportarlo.

Sto per tirargliene un altro quando sento la presa forte di Saray bloccarmi le braccia "Maca.. calmati" mi sussurra.

Mi libero dalla presa e le punto il dito contro rabbiosa "Tu!" Digrigno i denti "Tu lo sapevi e non hai detto niente!" La spintono via "Ecco perché evitavi le mie chiamate! E io come una stupida pensavo che fossi solo impegnata.. sì impegnata a nascondermi lei! Mi fidavo di te e mi hai tradita!" un altro spintone. Cerco in tutti i modi di calmarmi ma mi è letteralmente impossibile. Le lancio un'occhiata delusa e ferita "Ti ho chiamata, Saray.." è tutto ciò che dico, non aggiungo ulteriori informazioni perché non voglio che Lei sappia.

Saray è mortificata "Ti giuro che non lo sapevo.." il suo sguardo è sincero "..Maca te lo giuro su mia figlia, non ti avrei mai presa in giro in questo modo" mi rassicura.

La guardo diffidente "Io non ti credo". Dopotutto lei era la sua migliore amica, come poteva non sapere?

"Te lo avrei detto" pronuncia queste parole in un sussurro, in modo tale che possa sentirla solo io.

"Ti sta dicendo la verità" sento Zulema dietro di me "Cos'è? Ti sono mancata, Bionda?"
Questa domanda non ha nemmeno il diritto di farmela, mi fa incazzare ancora di più. Scatto all'improvviso. L'afferro per il collo e la sbatto al muro. Ci fissiamo dritte negli occhi, lei ha uno sguardo di sfida, io invece sono ferita. Di nuovo. Vengo subito travolta dal suo profumo. Un profumo che conosco alla perfezione e che mi era mancato da morire. Ma non lo avrei mai ammesso.

"Tu non hai il diritto di parlarmi" ringhio. Il suo sguardo è sempre penetrante, ho imparato con il tempo a reggerlo e non mi fa più paura. Per me è sempre stata un libro aperto, leggo della sorpresa , di sicuro non si aspettava una reazione del genere. So perfettamente che è più forte di me, potrebbe liberarsi in un secondo ma non lo fa. Si limita ad osservarmi. Mi provoca con lo sguardo e io istintivamente stringo le mani intorno al suo collo.

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