Capitolo 2

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Hope

Arriviamo a scuola stranamente in ritardo, saluto Alex che aveva laboratorio di chimica e diciamo che il Professor Cody non tollerava molto il ritardo, mentre io e Laila ci dirigiamo verso la nostra aula di Letteratura.

:"Hope ora che non c'è Alex...come stai?" Mi fa piacere che si preoccupi per me ma davvero non si deve preoccupare,"Sai tesoro ho notato che stai dimagrendo molto...hai mangiato in questi giorni?, mi dispiace non essere potuta venire più di una volta a cena" ,vorrei dirle di no ma non voglio farla preoccupare alla fine non è niente di grave sono sicura che a breve tornerò a mangiare come prima, così le mentii: "Sisi non ti preoccupare ho solo ridotto le dosi ma tranquilla sto mangiando ,e si sto bene non benissimo, ma inizio a sentirmi meglio ,ora tranquilla entriamo in classe".

Le prime ore della mattinata passano abbastanza velocemente, infatti è già mezzogiorno passato ovvero l'ora della pausa pranzo, stavo per svoltare a destra per andare in biblioteca quando una mano mi afferrò il braccio, sobbalzai dallo spavento, quel tocco non mi sembra nuovo, anzi era un tocco ben conosciuto infatti come se non fosse nulla un ragazzo alto dai capelli biondi e gli occhi azzurri mi disse "amore fermati dobbiamo parlare...è stato uno sbaglio" ovviamente chi poteva essere se non Tyler.

Lo osservai attentamente aveva le occhiaie segnate, era pallido, sembra non stesse dormendo e un po mi fece pena allora acconsentii, mi portò in biblioteca a quell'ora tutti gli studenti della High School Boston erano riuniti nella mensa per mangiare.

Entrammo e iniziò a parlare "Sai piccola dopo la nostra rottura ho pensato tanto e mi dispiace davvero tanto, ho provato a chiamarti fin da quando è successo tutto il casino ma te non hai mai risposto...pensavo mi amassi, pensavo tenessi a noi." restai scioccata dalle sue parole.

"io ti amavo, e tenevo a noi, non sono io che ho mandato tutto a puttane ricordatelo bene brutto pezzo di stronzo, tu mi hai tradita per mesi, tu facevi la persona distaccata, tu mi ignoravi e nonostante tutto io per te c'ero sempre", una lacrima scese sulla mia guancia , era una ferita ancora troppo fresca, non potevo affrontare quel discorso ero fragile potevo ricaderci in un attimo, feci per andarmene ma lui mi afferrò il braccio "lasciami andare non ti voglio mai più vedere" "mi dispiace amore mi dispiace perdonami...ti prego perdonami" cercò di baciarmi io mi scossi, ci riprovò, provai ad andarmene ma la sua presa era troppo forte "lasciami andare testa di cazzo mi stai facendo male", non mi ascoltò, era fuori di se mi immobilizzo al muro e cerco ancora di baciarmi e non solo, iniziò a baciarmi il collo e a dirmi quanto mi amasse, ero spaventata iniziai a piangere fino a quando una voce roca non si sentii dietro la schiena di Tyler una figura più grande e più alta di lui era arrivato alle sue spalle, "sta succedendo qualcosa qui?" chiese il ragazzo in un tono particolarmente tranquillo, Tyler si immobilizzò mi guardò e mi lascio andare dicendo un semplice no amaro mentre si avvicina all'uscita.

Il ragazzo restò fermo davanti a me dopo poco iniziò a parlare "dovresti stare più attenta magari la prossima volta apri gli occhi sulla gente che decidi di frequentare" "come scusa?", "hai capito bene, è stato un piacere, ciao" manco il tempo di salutarlo che era già sparito, non l'ho potuto vedere bene il suo volto ma sembra un ragazzo con una bellezza unica.

Decido subito di scrivere ai miei amici

io: ragazzi vediamo al bar, è urgente.

Alex: certo peste arrivo

Laila: arrivo

Appena arrivati ci avviamo verso il bar, dopo aver ordinato, ci accomodiamo.

"Allora peste che è successo ti vedo alquanto scossa." Alex nota subito che qualcosa non va e l'unica cosa che mi viene da fare è piangere, "Ho incontrato Tyler" mi interrompe Laila chiedendo se mi avesse fatto qualcosa, le feci un piccolo sorriso per tranquillizzarla anche se non servi a molto, "Durante la pausa pranzo stavo andando in biblioteca, e lui mi fermò, mi chiese di parlare, mi ha fatto tenerezza e gli dissi di si, entrammo in biblioteca e iniziò a dirmi quanto mi amasse, quante volte aveva provato a chiamarmi per chiarire e tornare come prima" sentii una lacrima scorrermi sul viso, Laila me la raccolse e io ripresi a parlare " mi immobilizzò e provò a baciarmi ripetutamente, poi iniziò a baciarmi il collo ,lo stavo pregando di lasciarmi stare ma nulla." un'altra lacrima mi segnò il viso, "la situazione stava peggiorando quando un ragazzo che era almeno il doppio di Tyler si avvicinò e ci chiese se era tutto a posto così se ne andò."

Iniziai a piangere, Alex scattò in piedi, sapevo cosa voleva fare, " Dov'è? devo parlargli.", lo disse in un tono così incazzato che ne rimasi sorpresa, intervenne Laila, "Alex calmati ora non mi sembra il caso, pensiamo a Hope.", disse Laila con un tono di vice preoccupato, "Ci penso a lei, per questo devo andare da quel figlio di puttana, non si deve permettere".

Alex era così, sempre tranquillo, ma se qualcuno toccava una persona a lui cara, il sangue gli ribolliva nelle vene, mi alzai in piedi e andai verso di lui, "Alex guardami, sto bene ,non c'è bisogno che vai a cercarlo, per fortuna non si è spinto oltre" lui mi guardò con un'espressione alquanto incazzata, ma si limitò ad abbracciarmi, Laila fece lo stesso, "Tesoro, non mi sento di lasciarti da sola altre due settimane, in più dopo quello che è successo oggi, che ne pensi se vengo da te per qualche giorno?" per quanto non volessi nessuno in questi giorni, ma le dissi di si.

Qualche ora più tardi, dopo essere passati tutti e tre a casa di Laila per prendere il minimo indispensabile, ci mettemmo in macchina per andare a casa mia, avevamo deciso di fare una serata cinema.

Arrivati a casa mia Laila andò a farsi una doccia mentre io e Alex rimanemmo in cucina.

"Peste come stai?" mi chiese Alex, lo guardai aveva una faccia preoccupata, "sto bene non ti preoccupare", "sei sicura?", leu si avvicinò a me, "non sembra, ti conosco meglio di chiunque altro, so quando qualcosa non va." questo era vero, infatti mentirgli sarebbe stato inutile, "sono un po' scossa per quello che è successo oggi", "lo sapevo" fece un altro passo verso di me e appoggiò la sua fronte alla mia "stai tranquilla Hope, passerà, è solo un momento brutto", non avevo mai visto Alex così preoccupato, mi lasciò un bacio sulla testa e prese il telefono per ordinare le pizze.

Quando Laila uscì dal bagno le pizze erano già arrivate da mezz'ora," Alla Buon'ora" disse Alex in un tono amaro, il loro rapporto è sempre stato di alti e bassi, nel corso del tempo stava migliorando, ma qualche battutina qua e là gli scappa sempre," cos'è Alex? ti mancavo per caso?" lui si limitò a sputare una risata amara.

Si fecero le 23:00, avevo proposto ad Alex di fermarsi, ma non accetto, erano sei mesi che non vedeva la sua famiglia e voleva tornare a casa, giustamente, così lo salutammo, mettemmo a posto e ci dirigemmo verso camera mia.

"Hope, è successo qualcosa in cucina? mi sembrava teso Alex", la guardai stranita e scossi la testa in segno di no "abbiamo parlato mi ha chiesto come stessi e mi ha lasciato un bacio in testa" lei mi guardò un po' confusa, "Sai tesoro, secondo me non gli è mai passata la cotta per te, insomma è protettivo ,carino ,dolce, ti tratta benissimo" la interruppi subito "siamo migliori amici è come un fratello per me, e io sono come una sorella per lui", lei fece una faccia che parlava per se, nel mentre ci mettemmo nel letto e continuammo a parlare del più e del meno fino a quando entrambe non cademmo in un sonno profondo.

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