🐬SUMMER🌷
Bonnie aveva trascorso tutto il pomeriggio con me. Non sapevo perchè, ma dopo il pranzo in spiaggia si erano tutti volatilizzati. Chissà cosa avevano in mente...
Bonnie lesse un messaggio sul telefono e poi si rivolse a me:
"Summer, che ne dici ti venire da me a lavarti e vestirti? Giusto per stare un po' insieme... Poi ti riaccompagno io a casa per cena, tranquilla."
Ero un po' restia riguardo alla sua proposta, ma lei insistette così tanto che non potei rifiutare.
I suoi non erano a casa: vivevano lì proprio perchè erano amanti del mare e ogni giorno ci trascorrevano più tempo possibile, fino al tramonto e a volte anche oltre.
"Ecco, tieni, mettiti questo!"
Mi urlò Bonnie non appena uscii dalla doccia.
"E questo cos'è?"
Le chiesi prendendo l'enorme pacco che mi stava porgendo.
"Aprilo e lo scoprirai!"
Mi rispose prima di fiondarsi in doccia.
Un pacco? Che fosse un regalo di compleanno? Allora almeno qualcuno non se lo era dimenticato! Sembrava che tutti avessero deciso di ignorarmi dopo pranzo, quasi si fossero dimenticati di me...
Andai nella camera di Bonnie. Era in un ordine impressionante e le pareti erano cosparse di sue foto da piccola.
Mi sedetti sul suo letto e posai l'enorme pacco sulle gambe, poi aprii il coperchio...
Un gemito di sorpresa mi uscì dalle labbra: trovai un vestito da sera, incantevole a dir poco.
Lo tirai fuori. Era lungo, ma non troppo. Si adattava alla mia altezza e mi arrivava alle caviglie. La schiena era completamente scoperta e le spalline sottili scendevano formando una scollatura anche sul davanti. Per non parlare del colore: un verde pastello, smeraldo, intonato con i miei occhi e pieno di brillantini. Era a dir poco stupendo.
Trovai sul fondo del pacco anche un biglietto. Diceva:
"Indossalo, senza scuse. Per favore, almeno per una volta, non nascondere il tuo bellissimo fisico. Stasera devi essere perfetta e ancora più luminosa di quanto già non sei. Firmato..."
Non c'era nessuna firma. Ma quindi da parte di chi era? Pensai subito a Trevor: probabilmente era un modo per farmi capire che per lui il bacio aveva significato qualcosa, che gli piacevo.
Sorrisi arrossendo. Era davvero impazzito, chissà quanto gli era costato!
Lo indossai subito senza pensarci ma fu quando mi tastai i fianchi con le mani che mi resi conto di quanto fosse aderente. Era come se il mio corpo fosse esposto sotto gli occhi di tutti. Ed essendo la festeggiata mi sarebbe risultato impossibile sfuggire agli sguardi.
Bonnie uscì dal bagno e rimase esterrefatta. Mi fece un migliaio di complimenti su quanto fossi bella, su come mi stesse bene il vestito. La ringraziai ma non credetti a nulla di ciò che mi disse.
Poi lei insistette per truccarmi e sistemarmi i capelli.
"Non troppo mascara, per favore... No, il rossetto è troppo scuro! No, no, non lo voglio il fondotinta!"
Sembravo una bambina piagnucolona.
"Ma mi dici perchè devo vestirmi così elegante? Dove dobbiamo andare?"
Chiesi a Bonnie.
"Summer, smettila di fare domande e goditi il momento per una buona volta... Finito, ora puoi guardarti!"
Prima che potesse indicarmi lo specchio della sua camera, mi fiondai in bagno. Quello era l'unico specchio che usavo: mi guardavo solo il volto e i capelli, nient'altro. Il mio corpo era un territorio proibito alla mia vista. Il mio sguardo non riusciva a scendere più in basso...
Ero... Ero io, semplicemente me stessa. Il trucco era lieve e non esagerato, proprio come piaceva a me, e i capelli raccolti in un morbido chignon evidenziavano i lineamenti del mio viso. Bonnie sorrise soddisfatta per la mia reazione e, quando si finì di preparare, uscimmo di casa.
Ero convinta che avremmo usato la sua macchina invece, con mia grande sorpresa, ritrovai, sotto casa di Bonnie, Alex. Indossava un completo ed era in piedi davanti alla sua auto.
"Buonasera signore, ecco a voi il vostro autista privato."
E così dicendo ci aprì la portiera della macchina.
"Wow signorina Baker, è davvero un incanto stasera."
Per poco non gli risi in faccia ma decisi di stare al gioco.
"La ringrazio, signor autista. Dove ci porta stasera?"
"Vedrete, signorina, vedrete!"
E così dicendo si sedette al volante e partimmo. Durante il viaggio mi posi un migliaio di domande, ma non le pronunciai a voce alta, tanto non mi avrebbero mai risposto.
Dopo neanche cinque minuti la macchina si fermò. Tornai alla realtà lasciando da parte i miei pensieri e mi accorsi di essere a casa. A CASA. Perchè mi avevano portato alla Sea House? E io che pensavo avessimo festeggiato il mio compleanno...
Scesi dalla macchina e mi lisciai il vestito.
Passo dopo passo giunsi all'ingresso. Tutte le luci erano spente. Dov'erano tutti?
Aprii il cancelletto e per poco non mi presi un infarto: un urlo potente mi colpì in pieno viso.
"SORPRESA!"
I miei genitori, Carly e Trevor, Allie e Dylan... Tutti erano lì per me. Portavano dei vestiti eleganti e avevano addobbato il giardino con palloncini e manifesti. Era tutto a dir poco bellissimo... L'unica alternativa al non festeggiare il mio compleanno, era quella di passarlo con le persone più care. E direi che quel desiderio si era evverato...
Tutti, a uno a uno, mi rivolsero un caloroso abbraccio, poi ci sedemmo a mangiare.
Era tutto troppo perfetto per essere vero...
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Only Summer
Roman d'amourSUMMER VIBES Summer é una ragazza che ama le cose semplici e si circonda di pochi ma buoni amici. Ma si sa che dietro ad ogni ragazza si nascondono molte debolezze, celate in un sorriso. Dopo un evento tragico che segnó la sua vita, si ritrovò a do...
