🎮ALEX⚽️
Summer aveva un cipiglio preoccupato mentre Dylan, dietro di lei, aveva il volto sanguinante a causa di due ferite: una sul labbro, l'altra al lato della mandibola. E i lividi violacei sul collo mi suggerivano che sotto i vestiti ne nascondeva altre ancora...
Subito gli lasciammo spazio per entrare.
"Ma che diamine è successo?"
Esordì Carly.
"Non c'è tempo... Dopo vi diremo tutto ma ora serve qualcosa per medicare le ferite!"
Esclamò Summer.
"Calmati nanetta, sono solo degli stupidi tagli."
Disse Dylan tranquillo. Summer sembrava quasi più agitata di lui. Ma la vera domanda era: cosa diavolo ci facevano insieme quei due? Non si odiavano mica a morte?
Summer corse spedita in bagno, nel posto esatto dove sapeva di trovare il kit di pronto soccorso. In effetti era stata da Carly per una settimana intera quindi ormai conosceva bene quella casa.
Dylan la raggiunse in bagno con tranquillità ma in quel momento io e Carly ci ricordammo...
Corremmo dietro di loro superandoli e spalancando la finestra per far cambiare l'aria.
"Sbaglio o qui c'è odore di sesso?"
Disse Dylan con un sorrisetto malizioso rivolto a me.
"Ma che dici, sei forse impazzito?"
Gli risposi con un po' di agitazione nella voce. Fortunatamente Summer era distratta e non ci aveva prestato attenzione.
"Lasciamo che ci pensi Summer a lui... Vieni Alex, andiamo a ordinare qualcosa per cena di là."
Disse Carly guardandomi.
Annuii e la seguii in sala.
"Vuoi ordinare delle pizze o cuciniamo?"
Le chiesi.
"Ma che hai capito, Alex! Alla cena ci pensiamo dopo, piuttosto... Che è successo a quei due? Da quando passano così tanto tempo insieme?"
Disse Carly sussurrando.
"Non lo so neanch'io, è una situazione alquanto strana... Uffa, stasera avrei voluto stare un altro po' da solo con te..."
Premetti il corpo contro il suo e inspirai il suo profumo mentre con un dito percorsi la linea del suo fianco. Lei sorrise sussultando.
"Così ci farai scoprire!"
Disse ridendo e allontanandomi da lei dolcemente.
"Secondo te sospettano qualcosa? Forse Dylan ha capito..."
Mi chiese poi.
"Tranquilla Carly, lui fa sempre l'imbecille, non pensare a quello che ha detto."
"E se dovessero scoprirlo?"
Mi chiese preoccupata.
"Allora gli direi che ho la ragazza più fantastica del mondo."
Per poco non si strozzò con la sua stessa saliva.
"Alex, dico sul serio..."
"Anche io."
Non capivo perchè fosse così preoccupata che venissero a sapere di noi due: io l'avrei urlato per farlo sapere a tutti...
Che poi cosa eravamo noi due? Amici o qualcosa di più? In effetti non avevamo ancora affrontato quell'argomento.
Per entrambi il sesso era stato un momento speciale, intimo, mai condiviso con nessuno prima d'allora. Ma quando l'avevo definita come "la mia ragazza" aveva subito cambiato argomento. Possibile che non avesse significato niente per lei? Che si vergognasse di quello che aveva fatto o di me?
E la verità peggiore era che mi importava di quello che pensava. Merda, mi stavo innamorando...
"Ragazzi sono arrivate le pizze, venite!"
Carly li chiamò e poco dopo uscirono dal bagno.
Le ferite di Dylan erano state disinfettate e ricoperte da bende o cerotti. E lui, nonostante le pessime condizioni sembrava sempre tranquillo e sicuro di sè.
Era mia sorella ad essere più sconvolta: i capelli raccolti in uno chignon scombinato e i vestiti leggermente sporchi di sangue.
Aveva visto Dylan perdere il controllo? Aveva davvero assistito al suo lato peggiore, quello più spaventoso? E con chi aveva fatto a botte Dylan?
"Finalmente, dopo tutti quei ganci ho bisogno di rifornirmi..."
Disse Dylan scherzosamente accomodandosi a tavola. Summer gli lanciò uno sguardo contrariato.
Cominciammo a mangiare e Carly fece la prima domanda.
"Ora volete raccontarci cosa è successo?"
"Niente di che... Mi sono picchiato con quel bastardo di Trevor."
La mandibola di Carly si aprì fino a terra. Lei teneva molto a Trevor e sembrava preoccupata per quello che gli fosse potuto capitare.
"Dylan! Potresti essere più delicato..."
Lo rimproverò Summer.
"Perchè lo ha fatto? Come sta lui ora?"
Carly si rivolse a Summer ignorando Dylan. Io rimasi zitto: sapevo benissimo che se l'aveva picchiato, uno motivo c'era. Dylan poteva essere violento quanto voleva ma non prendeva a pugni la gente senza un motivo.
"Carly, lui sta bene ma davvero... Non è come pensi."
Le rispose Summer.
"E allora spiegamelo!"
Carly sembrava in tensione. Provai una morsa stretta allo stomaco per come si preoccupava di quel Trevor.
"Carly... Lui è un bugiardo: ti ha conosciuta di proposito solo per avvicinarsi a me e ha finto che gli piacessi solo per aiutare Jasper a vendicarsi di Dylan."
"Quindi mi ha solo usata... Pensavo che almeno lui fosse diverso dagli altri..."
Il volto di Carly venne rigato da una lacrima, poi dopo un momento tornò lucida.
"Aspetta, hai detto Jasper?! Quel fottuto manipolatore?! E cosa centreresti tu nella vendetta con Dylan?"
La voce di Carly tremava per l'incredulità. Le posai una mano sulla coscia per rassicurarla.
"Sì, quel Jasper... A quanto pare sono amici d'infanzia..."
Summer ignorò l'ultima domanda che le era stata posta.
"Quel bastardo si meritava una lezione... E pensare che adesso continua a stare intorno a mia sorella!"
Sputò improvvisamente Dylan arrabbiato. Si alzò dal tavolo e prese ad affondare la mano nei capelli scompigliati.
"Ma ha detto che con questa storia adesso ha chiuso."
Aggiunse subito Summer.
Carly sembrava sull'orlo di una crisi.
Sua madre era in ospedale, cazzo. Non si meritava di scoprire che quello che credeva il suo migliore amico l'avesse usata e ingannata per tutto quel tempo.
Così intervenni io rivolgendomi a Dylan:
"Dylan, non ti accorgi che ferisci tutti quelli che ti stanno intorno?"
Guardai Carly, poi spostai lo sguardo su Summer.
"Quello che succede a mia sorella è sempre colpa tua! Dimmi, cosa diavolo c'entrava Summer adesso, con tutta questa storia? Niente! E allora perchè si ritrova sempre coinvolta? Lo capisci che è già abbastanza ferita? Devo davvero cominciare ad avere paura di quello che può succederle quando sta con te?"
Sarà stata la faccia sconvolta di Carly o l'espressione vuota di Summer, ma non riuscii a trattenermi e quelle parole uscirono insistenti dalla mia bocca.
Dylan mi guardò con uno sguardo deluso, poi ci diede le spalle.
"Non ho più fame."
Disse e uscì sul portico.
Merda, forse stavolta avevo esagerato. Il mio lato protettivo aveva preso la meglio e non ero riuscito a misurare bene le parole.
Sapevo quanto fosse vulnerabile nonostante facesse sempre il gradasso e invece gli ero andato addosso senza lasciare che mi spiegasse.
Dovevo assolutamente rimediare.
Guardai Summer indicandole Carly e lei annuì facendomi cenno di andare da Dylan.
Annuii e mentre uscivo percepii la voce di mia sorella:
"Che ne dici di non pensarci più e di guardarci un bel film disney, come quando eravamo piccole?"
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Only Summer
RomanceSUMMER VIBES Summer é una ragazza che ama le cose semplici e si circonda di pochi ma buoni amici. Ma si sa che dietro ad ogni ragazza si nascondono molte debolezze, celate in un sorriso. Dopo un evento tragico che segnó la sua vita, si ritrovò a do...
