Abbiamo aggiornato le nostre Linee Guida sul Contenuto.
Consulta le linee guida più recenti per continuare a condividere storie in sicurezza.

79. LA FESTA

5 1 0
                                        

La Germania accolse Manuel e André come una seconda casa.

Dopo tutto ciò che avevano attraversato, le rispettive famiglie decisero che era arrivato il momento di celebrare non soltanto il loro ritorno, ma la loro vita.

A Gelsenkirchen, Peter e Marita avevano organizzato una festa nel giardino della loro casa.

Non volevano qualcosa di sfarzoso.

Desideravano soltanto riunire le persone che avevano sofferto insieme a loro durante quei lunghi mesi.

Quando Manuel arrivò, il cancello si aprì tra gli applausi dei parenti e degli amici.

Marita fu la prima a corrergli incontro.

Lo abbracciò così forte da non riuscire a trattenere le lacrime.

"Bentornato a casa, figlio mio."

Peter gli posò una mano sulla spalla.

"Questa volta non lasciarti più sfuggire un abbraccio."

Manuel sorrise.
Per la prima volta sentiva davvero che quell'incubo apparteneva al passato.

Accanto a lui c'era Aelita che gli stringeva la mano.
Indossava un elegante abito rosso che metteva in risalto il suo sorriso ritrovato.
Tra le braccia teneva la piccola Hannah, ancora addormentata.

Quell'abito attirò lo sguardo di Johann che nonostante fosse diventato padre, non vedesse più lei da quella rimpatriata a Roma, ne era rimasto innamorato pur non accettando niente

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Quell'abito attirò lo sguardo di Johann che nonostante fosse diventato padre, non vedesse più lei da quella rimpatriata a Roma, ne era rimasto innamorato pur non accettando niente.

Vicino ai loro genitori correvano Bruno, Hans e Thomas, già impegnati a rincorrersi in giardino con gli altri bambini.

Poco dopo arrivarono anche Mars insieme alla sua compagna, Magda.

Marita li accolse con affetto.

"Entrate, siete di famiglia."

Johann e Janina erano diventati genitori.

Johann mostrò orgoglioso il passeggino.

"Te l'avevo promesso che ci saremmo rivisti in circostanze migliori."

Manuel sorrise.

"E hai mantenuto la parola."

I due amici si abbracciarono a lungo.

Non servivano molte parole.
Entrambi sapevano quanto fosse prezioso quel momento.

"Allora come si chiama il tuo bambino?"

"Si chiama Diego. È un nome semplice però mi piaceva tanto sai?"

"Bellissimo nome Janina! E tu come stai?"

"Aeli bene, frastornata, ma bene. Lui è un bravissimo padre, sono orgogliosa di lui. Non lo vedo più distratto, anzi centrato sull'obiettivo familiare. È perfetto così."

 AELITA La tua prossima ossessione. Scoprilo ora