🩷🗽 FANFIC PARZIALMENTE ISPIRATA A CODE LYOKO
Questa storia percorre le vicende di Aelita Stonz una ragazza americana di circa ventidue anni che si ritrova a combattere in un mondo virtuale sconfiggendo il nemico feroce Xana. In queste sfide è aff...
Il viaggio di nozze in Costiera Amalfitana fu un respiro dopo mesi di tempesta. Aelita e Manuel arrivarono ad Amalfi con il mare che brillava e con l'aria profumata di limone. Era impossibile non sentirsi leggeri in quel paradiso.
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"Amore hai visto che è bellissimo qui!?"
"È meraviglioso tutto questo. È fantastica la Costiera e noi possiamo dire di averla vista!!"
"Sì aah è veramente piena di turisti!!"
"Certo. Hai bisogno di fermarti? Sei stanca?" Chiese lui.
"Tesoro mio sono incinta non malata, grazie mille per la preoccupazione, però!!"
I due passeggiavano tra le stradine strette, mangiavano sfogliatelle ancora calde, si sedevano sulle terrazze a guardare il tramonto. Per la prima volta dopo tanto tempo, non c'era dolore. Non c'era paura, non c'era passato.
C'erano solo loro due, c'era la vita che cresceva dentro di lei.
Manuel era diverso. Era più dolce, più attento, più presente. Ogni tanto le appoggiava una mano sulla pancia, come se volesse ricordarsi che lì dentro c'era il loro futuro.
Molte persone che seguivano il calcio e conoscevano il Bayern, non potevano non conoscere Neuer, infatti molti si fermavano e facevano foto all'uomo con la moglie.
"Ma quello è..... È lui. È lui... Sta pure sua moglie!!! Ua comm song bell tutti e due!!!"
"Giovà amma ij a fa' a fotografia?"
"Non li disturbiamo, oh!"
Solo qualcuno era più sfacciato da chiedergli una vera e propria foto, che lui faceva senza esitare.
"Quando sono con te sto bene, davvero!!!! Mi sento sicura Manu."
"Farò di tutto per farvi stare bene a te e al mio piccolino. Vi amo tantissimo, siete la mia vita e vi proteggerò!"
"Grazie amore mio!!! Ti amo anche io."
Nel frattempo Aelita si sentiva serena. Quella serenità era già un miracolo, stando in Italia, in quell'ambiente meraviglioso. Lei infatti aveva dimenticato tutto, amava Manuel talmente tanto da perdonargli tutto quanto.
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Dopo il viaggio, la loro vita riprese tra Roma e Monaco. Un equilibrio strano, fatto di valigie sempre aperte, di voli presi all'ultimo, di abbracci negli aeroporti, stranamente però funzionava.
Aelita lavorava a Roma al bar, Manuel giocava a Monaco nel Bayern. Ogni volta che si ritrovavano, era come tornare a casa, dovevano decidere dove andare ufficialmente a vivere, però. Lo avrebbero deciso la sera stessa, anche se si rimandava sempre.
Arrivò il momento tanto atteso, quello di andare a Gelsenkirchen, la città dove Manuel era cresciuto. Era la città che lo aveva formato.
Aelita era emozionata. Era la prima volta che incontrava i suoi suoceri da donna sposata. Ma soprattutto... da futura madre.
Peter e Marita li accolsero con un calore che lei non si aspettava. Erano semplici, gentili, un po' rigidi all'inizio, ma sinceri. Marita la abbracciò come se l'aspettasse da anni. Peter la guardò con orgoglio, come se fosse felice che suo figlio avesse finalmente trovato qualcuno che lo capisse.
Poi arrivò Marcel detto da sempre Mars, era il fratello maggiore di Manuel. Un ragazzo solare con un sorriso che metteva subito a proprio agio, era pure tanto malinconico. Accanto a lui c'era Magda, la sua fidanzata, era dolce, elegante. Rispetto ad Aelita era più antipatica e più arrogante.
Aelita si sentì accolta dalla sua famiglia nuova. Per la prima volta, vide Manuel nel suo mondo, vide da dove veniva. Vide chi lo aveva cresciuto, in questo modo capí perché era così forte, così integro, così buono, ma anche così possessivo, così libero, così fragile, così umano.
In quel momento lo amò ancora di più. Sentiva che se fosse rimasta con Manuel non avrebbe avuto paura, non avrebbe avuto ansia e non avrebbe avuto mille domande a cui rispondere. Soprattutto lei non avrebbe avuto niente di cui preoccuparsi perché era al sicuro. Si sentiva, protetta amata e lasciata libera.
Fu proprio a quella cena che si precipitò il migliore amico di suo marito tornato dallo studio in cui lavorava.
"Johann sei in ritardo...."
"Manu.. il lavoro... Scusa!!"
"Aahh scemo sto scherzando!L'importante è che sei venuto!"
Johann era alto, con gli occhi azzurri, i capelli biondi, la bella presenza. Era un giovane commercialista renano che aveva lasciato la sua città per trasferirsi in giovane età a Gelsenkirchen. Era sempre pronto ad aiutare gli altri, sempre in prima linea e sul pezzo quando si trattava di aiutare il suo migliore amico Manuel. Prima di questo momento non ebbe alcun dubbio, era come se Johann pendesse dalle sue labbra, ancora, esattamente come all'asilo. Era come se per lui Manuel era un modello da seguire, era quel modello che non sbagliava mai.
Cambiò appena qualcosa nell'esatto momento in cui vide la moglie del suo migliore amico e perse letteralmente la testa. Lei era bellissima. Aveva le forme addolcite della gravidanza, si vedeva la pancia, si vedevano i seni più grandi. Era magnetica, era pura, ma provocante ed elegante.
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Manuel invece era stupendo radioso. Era così felice che sembrava completamente sereno, sembrava un bambino.
Al suo migliore amico pareva così strano vederlo con la fede nuziale al dito. Sembrava casto, sembrava veramente il marito fedele che si conosceva, cosa che lui non era mai realmente stato. Lui era buono, quando si innamorava, lo faceva seriamente, però forse amava Aelita ed era disposto a cambiare per lei.
Per quanto riguardava Johann si stava verificando la cosa più sbagliata del mondo. Sentiva che in quella casa in cui era cresciuto, non stava più bene, sentiva l'aria mancargli. Stava per commettere l'errore più grande della sua vita.... Forse si stava innamorando della donna sbagliata. Si stava innamorando della moglie del suo migliore amico.
Ad un certo punto gli bastò guardarla, vedere lei come guardava lui per capire che per Aelita c'era soltanto Manuel. Soltanto lui. Johann era di troppo, lui lo aveva immediatamente capito.
Doveva farsi da parte prima di distruggersi di più.