62. GIORNATE NO

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La sveglia suonò alle 6:45.
Aelita aprì gli occhi lentamente, mentre Manuel si stiracchiava accanto a lei.

"Buongiorno" mormorò lui con la voce ancora impastata.

"Buongiorno" rispose lei, sfiorandogli la guancia. Poi si baciarono appassionatamente.

Dal corridoio arrivò un urlo.

"Mammaaaa! Hans mi ha preso la maglietta!"

"Non è vero! Era nel mio cassetto!"

Manuel sospirò.

"Inizia la guerra."

Aelita rise.

"Vai tu. Io preparo la colazione."

La cucina profumava di caffè e pane tostato.

Bruno entrò per primo.
"Mamma, oggi a scuola facciamo arte! Posso portare i pennarelli nuovi?"

"Certo, amore. Fa il bravo, non li perdere."

Hans arrivò subito dopo.
"Mamma, Thomas ha messo il dinosauro nel mio zaino."

"Perché voleva venire a scuola con te" disse Aelita, ridendo.

Manuel entrò con Thomas in braccio.
"Questo qui ha deciso che oggi non vuole vestirsi."

Thomas si aggrappò al collo del padre.

"No vestiti!"

"Thomas..." sospirò Manuel.
"Non possiamo portarti nudo."

Aelita gli passò una tazza di caffè.
"Tienila amore."

Alle 8:30, il campanello suonò.

Sammy entrò con un sorriso.

"Buongiorno famiglia Neuer!"

André la seguì, già in tuta.

"Pronti per la palestra?"

Manuel annuì.
"Dieci minuti e scendiamo."

Sammy si avvicinò ad Aelita.
"Oggi lavori al bar?"

"Sì. Ian mi ha scritto che c'è un sacco di gente."

Sammy la guardò negli occhi.
"E... ti senti tranquilla?"

Aelita esitò.

"Non del tutto. Ma non voglio farmi condizionare."

Sammy annuì.

"Hai ragione. Non gliela diamo vinta."

Manuel e André avevano trasformato una stanza inutilizzata in una piccola palestra.

"Allora, capitano" disse André "oggi facciamo gambe o braccia?"

"Facciamo tutto. Ho bisogno di sfogarmi."

André lo guardò serio.

"È per Marco?"

Manuel strinse la mascella.

"È per tutto. Per Roma. Per la sensazione che qualcuno ci osservi. Per il fatto che non posso giocare, non posso tornare in Germania perché voglio proteggere Aelita e non so da cosa."

André annuì.
"Ti capisco. Io con Enrico ci convivo da anni. Non fa nulla... ma c'è. Quella presenza ti logora."

Manuel si fermò.
"André... tu credi che Marco ed Enrico stiano davvero facendo qualcosa insieme?"

"Sì. E credo che non sia un caso che siano ricomparsi nello stesso periodo."

Manuel inspirò profondamente.

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