25. IL GIUGNO DEL PECCATO

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La frase di suo padre continuava a rimbombarle nella testa come un colpo di martello.

“Tu sopravvivi, Aelita. Non vivi.”

Era tornata a casa, aveva posato la borsa, e si era seduta sul divano senza nemmeno togliersi le scarpe. Il nastro di seta bionda era ancora lì, sul tavolo, come un serpente pronto a ricordarle che il presente faceva male. 
Ma la mente di Aelita non era più nel presente.

Era tornata indietro a quel benedetto /maledetto Giugno
A quel giorno che aveva cambiato tutto.

1 giugno 2015.

Il compleanno di Riccardo.

*

La festa era a casa di Jade, la più piccola delle cugine. 
Musica alta, luci soffuse, bicchieri ovunque. 
I ragazzi del gruppo erano già mezzi ubriachi,  le cugine ridevano, ballavano, si prendevano in giro.

Aelita nonostante avesse fatto una bella foto prima di uscire, nonostante l'avesse postata sui suoi social, era nervosa

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Aelita nonostante avesse fatto una bella foto prima di uscire, nonostante l'avesse postata sui suoi social, era nervosa. 
Alessio non le parlava da ore. 
Era arrivato tardi, distratto, con il telefono sempre in mano. 

Lei mentre lo aspettava aveva bevuto per non pensarci. 
Un bicchiere, forse due o forse tre.

Francesco era seduto sul divano, da solo. 
Sammy era in cucina con Jade e le altre. 
Lui aveva lo sguardo perso, stanco, triste.

  Lui aveva lo sguardo perso, stanco, triste

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Aelita si avvicinò. 
"Tutto bene?"

Francesco scosse la testa. 
"No."

Lei si sedette accanto a lui.  Evidentemente era troppo vicino e troppo fragile.

"Litigato con Sammy?" chiese.

"Sempre" rispose lui. "E tu?"

"Ale… non so nemmeno dove sia."

Si guardarono. Forse quello fu un secondo di troppo. Solo per un bicchiere di troppo, successe l' irreparabile.

Non fu un bacio rubato, non fu un errore di un secondo. Fu una scelta.

 AELITA La tua prossima ossessione. Scoprilo ora