20. .... MA COME È INIZIATA ?

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Aelita e Sammy distrutte dalla fine della relazione che difficilmente rende l'idea dal momento in cui si era trasformata in un matrimonio con dei figli affidati agli ex mariti e alle mie compagne, non poteva reggere.

Le ragazze infatti erano contente perché avevano trovato dei confidenti.
Per un periodo non riuscivano neppure ad alzarsi dal letto, prontamente intervennero Alessio Bernabei e Francesco Pierozzi che erano nella lista degli appuntamenti al buio più famosi che erano stati già fatti dalle due. Loro ne erano ovviamente innamorati ma mai ne approfittarono. Preferirono stare accanto a loro senza chiedere nulla in cambio, anche se volevano in verità.

Aelita piangeva e diceva ad Alessio:

"io non capisco perché. Non è possibile che mi abbia lasciata poi. Poi per quella puttana. Non è possibile... Io non so come fare. Non me lo merito. Ale aiutami"

"Hey. Basta piangere, smettila, lui non merita di essere ricordato, è un bastardo. Ti ha distrutto, sei bellissima e non devi piangere, non merita niente."

"Ma lo so, solo che non riesco a smettere di piangere. Mi fa malissimo. Aiutami a guarire."

"Se posso fare qualcosa, cucino io, al massimo dormo qui, vicino a te così non ti intristisci oltre. Dormo qui nel tuo letto, vicino a te."

"Oh. Grazie mille, non chiedevo altro. Sei gentile, molto buono. Io non so come ringraziarti."

"No. Non devi ringraziarmi. Lo faccio con piacere" disse Alessio in modo gentile.

Lui l'ha amata da quando l'ha vista la prima volta. Avrebbe voluto sicuramente fare di più ma ormai si accontentava di essere lì nel letto assieme a lei, di dormirci, di guardandola mentre dormiva, di rimboccarle le coperte quando aveva freddo e di sostenerla nel momento difficile che stava vivendo. Si accontentava di poco, anche se in realtà avrebbe voluto farci ben altro. Era logico che non era suo amico lui, ma ovviamente da uomo non voleva approfittare della situazione, non era subdolo.

Improvvisamente bussò Giuseppe alla porta di casa e fece una scenata di gelosia alla giovane americana dicendole:

"Ma chi è questo? Ma tu lo sai che sei mia moglie, lo sai che sei "la mia sgualdrina"? Caccia questo stronzo dal mio letto."

"Non lo caccio perché lui sta facendo quadrare tutti i pezzi. Sta risanando quello che hai distrutto tu..... Tu sei un grandissimo maleducato.
Non ti dovevi permettere di tradirmi e andartene con quella e non solo.
Ah non sono una sgualdrina, non abbiamo fatto niente." disse lei con la poca forza che aveva in corpo, difendendosi.

"Aaaah.... Non ci credo. Si vede lontano un miglio che questo sta tutto preso. Come fai a non capire che prima o poi ti...."

"Scusa. Io sto qui. Se hai problemi parliamone. Io e tua moglie non abbiamo fatto sesso se è quello che vuoi sapere.
Onestamente io ci tengo a lei, a differenza tua, non la farei mai soffrire, e poi tu che vuoi? Sei venuto ad esercitare il tuo diritto di maschio su di lei?
È libera, hai capito?" disse Alessio.

"Ma hai capito che è mia? Hai capito che è mia che cosa vuoi tu, ma vattene. È ancora una donna sposata.... Come è che ti chiami Alessio Bernabei???"

"Ma che vuoi... Si mi chiamo così, e allora? E comunque non vado via. Lo faccio perché lei non vuole, lei non è tua. Non è tua."

"Veramente nemmeno tua." Disse compiaciuto Giuseppe.

Aelita tornò poi a parlare, in effetti si stava parlando di lei, della loro storia d'amore andata in pezzi. Scese dal letto, mise uno scialle rosa di pelliccia addosso e si diresse verso loro due.

"Giuseppe per carità, via. Via da casa. Non ti sopporto più. Sei tu che mi hai tradita, tu che mi hai lasciata, tu che mi hai messo incinta due volte promettendomi di cambiare e poi non è mai successo. Anzi ti ho trovato con quelle minorenni a letto, addirittura le minorenni... Non solo ti ho trovato un bordello con quella Giusy. Piantala. Non attacca più, non torno più con te. Ora lasciami in pace....
Alessio mi vuole bene, non sta facendo niente di grave, mi sta solo consolando, sai?"

"Smettila. Basta adesso. Hai ragione. Io con un ventiquattrenne non ti posso vedere. Hai ventisette anni non ti vergogni? Potresti essere sua madre."

"Ma siamo amici. Ma sei scemo o cosa?"

"Secondo te questo non vuole....... Eddai. Vuole ma non lo ammetterà mai." disse sarcastico Giuseppe.

"Ora fuori basta." disse lei

"Non ti libererai mai di me. Aah, mai. Proverò a distruggere qualunque cosa sia questa. Tu devi tornare con me"

"No. Non torno. E non resto nemmeno con lui, poiché è un amico e basta."

Il marito andò via sbattendo la porta violentemente e lasciò sua moglie e questo ragazzo da soli.

"Scusa se hai assistito ad uno spettacolo."

"nah. Tranquilla. Mi sono divertito a parlare contro di lui. Come può può chiamarti sgualdrina, come può distruggerti l'autostima, come può dire che potresti essere mia madre?
Ma questo non sta bene... Come può dire che non ti vede con un ventiquattrenne quando poi in realtà siamo solo amici.... Boh...
Ma come può aver fatto tutte quelle cose che hai detto?
Addirittura è andato con le minorenni?" disse Alessio

"Sì, anche con le minorenni. E tu Cantami qualcosa"

E lui iniziò a cantare:

"Guardaci sogna sabbie mobili
Corse e passi piccoli
È da un anno che
Che non respiro amore e poi stringimi
Che domani poi è un altro film
Che anche se non vuoi convinciti
Dimentica tutto quello che verrà"

Lei si addormentò e lui l'accarezzò la fronte.

Più avanti  i due si innamoreranno e soprattutto sarà più bello.

Sorte parecchio toccò a sua cugina che si trovava nello stesso letto con Francesco e appunto per lei era quasi normale non cedere alla tentazione perché in quel momento Francesco rappresentava un amico. Improvvisamente fu sorpresa dal marito Andrea che si incavola.

"E questo? Che ti sei fatta l'amante giovane?"

"Ma cosa? Quale amante. Poi che ti interessa." disse lei.

"Tu sei ancora sposata con me eh. Quindi bella fa la brava."

"Sono sposata con uno stronzo... Aahhh oddio."

"Mi dispiace deluderti ma io sono una donna libera e non prendo ordini da te."

"Oddio e questo burattino?" disse Andrea.

"Ciao. Piacere Francesco, un chitarrista romano. Piacere. Altro che burattino..."

"Ve ne pentirete maledetti. Tu sei una senza morale."

"Ah. Io senza morale? E tu che ti scopavi le minorenni? Andrea sú. Di che stiamo parlando, sú?"

"Ora vattene." dissero in due, lei e Francesco.

"Ok. Ma voi.... Beh non finirete bene, lo sapete vero?"

"Sisi certo... Come dici tu. Vattene via che non sei più il benvenuto."

Poi dopo purtroppo crollò scoppiando in un pianto sonoro, Francesco la strinse attorno al suo petto completamente tatuato. Era bellissimo e molto molto innamorato di lei.

"Tranquilla andrà tutto bene, io sto qui." disse lui.

Poi si addormentò e lui la guardava.

 AELITA La tua prossima ossessione. Scoprilo ora