50. JANINA DOS SANTOS

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Janina non ricordava un'infanzia felice

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Janina non ricordava un'infanzia felice.

La ragazza ricordava solo il caldo umido che ti si incollava alla pelle e non se ne andava mai. Non ricordava solo questo anche le urla, purtroppo.

"Non rispondere!"

"Stai zitta!"

"Guarda cosa mi fai fare!"

Suo padre non entrava in una stanza. La invadeva, la riempiva, la schiacciava.

Una sera si erano nascosti tutti e tre sotto il tavolo della cucina. Janina stringeva la mano del fratellino più piccolo.

"Shh... piano, amore. Non piangere... ti prego..."

Un colpo secco, il padre entrò e sopraggiunse l'urlo strozzato della madre. Poi il silenzio che pesava più di tutto.

In quel momento Janina aveva capito la regola numero uno per sopravvivere: devi sparire.

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A sedici anni sua madre l'aveva svegliata nel cuore della notte.

"Janina... alzati. Subito."

"Che succede...?"

"Andiamo via. Adesso."

"Adesso?"

"Sì. Non c'è tempo."

Non avevano preso quasi niente. Solo i vestiti che avevano addosso e due borse di plastica.

"Non voltarti" le aveva detto la madre mentre correvano fuori. "Qualunque cosa senti dietro di te."

La voce del padre era esplosa dalla finestra aperta.

"Dove cazzo andate?! Tornate qui!"

Janina aveva iniziato a correre.
Da quel giorno non aveva più smesso davvero.

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GERMANIA - 2018
La casa di Johann era l'opposto di tutto quello che aveva conosciuto. Era rumorosa, caotica, viva. L'opposto di come appare la Germania da fuori.

"Te lo giuro, stava diluviando e io ero lì come un coglione!" stava dicendo Manuel, gesticolando con la forchetta.

Aelita scoppiò a ridere. "E tu sei rimasto sotto l'acqua come un cretino?"

"Io non mollo mai, amore, mai. Poi sono il capitano come dò l'esempio?" Disse Manuel pavoneggiandosi.

Janina li guardava dal divano, sorridendo piano.

"È sempre così?" chiese a bassa voce a Johann.

Lui alzò le spalle, ma aveva gli occhi che ridevano.

"Peggio. Molto peggio."

Manuel le fece l'occhiolino.
"Ti abituerai. Questa è una casa di matti, Janina. Qui si urla, si ride e si mangia troppo."

 AELITA La tua prossima ossessione. Scoprilo ora