41. MATRIMONIO

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Il mese che precedette il matrimonio fu un tempo sospeso, un equilibrio fragile tra dolore e speranza.
Aelita e Manuel continuavano a parlarsi, a toccarsi, a cercarsi.

I preparativi del matrimonio andarono avanti.
Non con la leggerezza di prima, ma con una nuova consapevolezza, infatti si stavano scegliendo perché volevano esserci l'uno per l'altra nonostante tutto.

"Amore hai preso il vestito?"

"Sì. L'ho sistemato già, è pronto, è perfetto. Tesoro sarà bellissimo indossarlo."

"Manu. Beato te, io devo sistemare le ultime bomboniere, le ultime decorazioni, il vestito è la cosa più bella da scegliere, lo sai!!"

"Sì. Tu puoi andare in giro con tutto, sei bellissima, sei fantastica, sei la donna più bella che conosco. Dai. Scema! Ce ne sarà di tempo è presto. Non ti affannare."

Aelita era cambiata. Era diventata una donna vera.
Non era più la ragazza che aveva paura di essere abbandonata.
Non era neanche più la donna che si sentiva sbagliata.
Era una donna che aveva sofferto, che aveva pianto, che aveva visto il peggio, nonostante tutto ha desiderato di amare.

Manuel vedeva ogni giorno, lo vedeva ogni volta che si guardavano.
Ogni volta che restava.

Lui non si perdonava il tradimento che le aveva fatto.
Non ancora, forse non lo avrebbe fatto mai.
Si sarebbe però dimostrato un ottimo marito, non l'avrebbe fatto mai mancare nulla, l'avrebbe portata in palmo di mano.

Una sera Aelita era da sola, era particolarmente stanca, privata, stressata.
Aelita lo capì prima ancora di vedere il test.
Lo sentì nel corpo, era stanchissima, aveva sempre sonno. Improvvisamente andò a vomitare e proprio adesso le fu tutto chiaro. Era incinta e lo seppe ancora prima di vedere quelle lineette.

Quando vide il risultato, non pianse, era felice, a questo giro aveva bisogno di felicità, di leggerezza.

Neanche a dirlo sentì solo una pace profonda, una calma che non provava da anni.
Era come se la vita avesse deciso di darle una risposta. Lei classificò tutto ciò che le era accaduto come se fosse stato un vero e proprio segno.

Cercava il modo giusto per parlare con Manuel, ma in realtà il modo giusto non arrivava mai.
Una sera i due erano sul divano, lui seduto e lei stesa addosso a lui. Manuel aveva la mano sulla pancia di, in maniera istintiva.

Lei a quel punto gli disse:

"Manu ti devo dire una cosa..."

"Che c'è!? Che succede!?" disse lui.

"Amore..... È una cosa meravigliosa. Può spaventarci però è davvero bella, sono incinta!!!"

"Cosa!? Sei incinta!!! Ma è bellissimo!!!! Sto per diventare padre!!! Oddiooo, Manuel Neuer padre. Cosa?? Sto per diventare padreee!"

"Amoreeeeeeee è bellissimo, un piccolo Manu, poi... Bello come te!"

"Ti fermo. Sarà bellissima come te! Poi un figlio tedesco, wow! A tuo padre viene un colpo!" disse lui scherzando.

"Si. Però ora.... È inutile, dovrà capire le mie scelte e finché non lo fa, è inutile parlarne!!"

Il ragazzo si responsabilizzò abbastanza, lui sapeva che significava diventare padre. Non aveva mai avuto una famiglia ma sapeva cosa fossero le responsabilità.
La ragazza era felice, stava per mettere radici con Manuel! Questa cosa piaceva ad entrambi.
Lui se solo avesse voluto avrebbe creato una piccola squadra di calcio, fondamentalmente i soldi non mancavano, c'erano i milioni in quella famiglia, a sufficienza per sfamare tutti. Però avere un sacco di bambini avrebbe consacrato Aelita ad una vita uguale a quella di Bernabei.

Da quel momento, qualcosa cambiò tra loro. Innanzitutto lui si responsabilizzò da ragazzo, diventava uomo. Poi diventare padre implicava una crescita interna, che Manuel aveva, differentemente dal suo predecessore.
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FIORI D'ARANCIO

Il giorno del matrimonio arrivò con un bellissimo sole in cielo ed un'aria leggera.
Aelita si guardò allo specchio e vide una donna nuova.
L'abito bianco di pizzo leggero e chiffon le cadeva addosso morbido, luminoso, elegante sulla sua pancia appena accennata.
Dentro di lei aveva quel segreto dolce, che le scaldava il cuore e rendeva quel giorno ancora più suo.

Quando entrò nella sala, era sotto il braccio di suo padre Frank che ovviamente disapprovava questo matrimonio

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Quando entrò nella sala, era sotto il braccio di suo padre Frank che ovviamente disapprovava questo matrimonio.
Le diceva:

"Figlia mia, sei bellissima, sei stupenda, sei sei... Lui mi pare troppo poco.. Sei sicura? Sei sicura? Se tu sei sicura e stai bene con lui, allora sto bene pure io! Ora vai da lui!"

Lei si limitò a stringergli le mani, poco prima di andare da lui.

Al suo arrivo tutti si voltarono lei era bellissima ed aveva una luce particolare.
Una luce che nessun dolore era riuscito a spegnere.

Manuel la guardò come se fosse la prima volta. La vedeva sempre uno schianto letteralmente, come la prima volta.
In quel momento esistevano loro, non c'era spazio per le paure, per le bugie, per le gelosie, per tutto il negativo.

C'erano solo loro due e la vita che cresceva tra loro, mettendo radici nel corpo di Aelita.

Quando si scambiarono le fedi, con la seguente formula:

"Io, Aelita, accolgo te, Manuel, come mio sposo. Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita finché morte non ci separi."

Aelita sentì il cuore battere forte a quelle parole. Potrà averle dette pure due volte, però stavolta sentiva che era quello giusto.
Era il suo matrimonio, il più bello, quello su cui aveva puntato di più, lo amava e niente e nessuno lo avrebbe portato via da lui.
Era un matrimonio vero, deciso, voluto, scelto da loro due senza imposizioni.

"Io, Manuel, accolgo te, Aelita, come mia sposa. Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita,finché morte non ci separi."

Mentre Manuel le prendeva la mano, mentre le loro dita si intrecciavano, mentre il mondo sembrava fermarsi per un istante, Aelita capì una cosa:
Infatti lei non stava scegliendo un uomo senza errori.
Stava scegliendo l'uomo che voleva accanto per tutta la vita. Per questo doveva essere premiato.

Dopo l'uscita dalla chiesa Aelita e la sua famiglia assieme a Manuel si fecero una foto. Ovviamente di rito per i matrimoni.

Nell'ordine: Rose, Frank, Manuel neo sposo, Aelita neo sposa, sua sorella Bella e Giuseppe Grimaldi.

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