Villa Bernabei era silenziosa, troppo silenziosa per un pomeriggio romano.
Aelita aveva appena finito di asciugarsi le lacrime quando sentì bussare.
Aprì la porta.
E c'erano loro.
Lucia, con la treccia rossa e lo sguardo stanco.
Bambolina, piccola e nervosa come sempre.
Jade, la più giovane, con gli occhi lucidi e un'aria adulta che non le apparteneva.
"Ao', ma che è successo? C'hai la faccia di chi ha visto un fantasma" disse Bambolina entrando senza aspettare invito.
Aelita sorrise appena.
"Entrate... dobbiamo parlare."
Si sedettero tutte attorno al tavolo della cucina. Ecco le cinque donne. Loro erano cinque mogli che avevano cinque vite incasinate.
Sammy arrivò per ultima.
Entrò in silenzio, si sedette accanto ad Aelita, e non disse nulla.
Lucia fu la prima a rompere il ghiaccio.
"Ragazze... io non ce la faccio più. Lorenzo non porta un euro a casa. Dice che il gruppo riparte, che stanno lavorando, che "mo' arriva tutto"... ma io vedo solo bollette."
Bambolina sbuffò.
"Alessandro uguale. Dice che lavora, ma io vedo solo serate, birre, amici. E poi... boh... quando torna a casa, sembra che fa un favore."
Jade annuì.
"Riccardo è buono... ma è stanco. Sempre stanco. Sempre svuotato. Sempre... altrove."
Sammy si passò una mano sul viso.
"Francesco non torna a casa da due giorni. Dice che dorme da un amico. Io non ci credo più."
Aelita inspirò profondamente.
"Alessio... non so nemmeno dove sia."
Il silenzio era pesante e maledettamente denso.
Poi Bambolina sbottò.
"Ma perché 'sti uomini so' così? Ce l'hanno tutto: casa, figli, noi... eppure devono sempre annà a cercà altro."
Lucia annuì.
"Perché so' scemi."
Jade rise amaramente.
"Perché so' uomini."
Sammy guardò Aelita.
"Perché noi glielo permettiamo."
Aelita abbassò lo sguardo.
"Perché li amiamo."
"E perché a letto..." mormorò Bambolina, " ...ce fanno scordà tutto."
Le altre tre cugine annuirono.
Non servivano dettagli.
Non servivano spiegazioni.
Era la verità.
Lucia si passò una mano tra i capelli.
"Io non lo lascio perché... quando siamo soli... è come se tornasse quello di una volta."
Jade arrossì.
"Riccardo... quando vuole... è... intenso."
Sammy sospirò.
"Francesco è un disastro come marito. Ma quando siamo vicini... è come se mi leggesse dentro."
Aelita chiuse gli occhi.
"Alessio... è un casino. Ma quando mi guarda... quando mi tocca... è come se mi bruciasse la pelle."
Silenzio.
Era un silenzio che diceva tutto.
Poi Lucia parlò piano.
"Ragazze... io non voglio scappare. Non ancora. Ma... dobbiamo pensare a noi."
"E ai bambini" aggiunse Jade.
"E ai soldi" disse Bambolina.
"E alla dignità" disse Sammy.
Aelita annuì.
"E forse... un giorno... andremo via. Tutte."
"Non tutte insieme" disse Lucia.
"Io, Bambolina e Jade... se ce ne andiamo... andiamo da un'altra parte. Non vogliamo intralciarvi."
Sammy annuì.
"È giusto."
Aelita sospirò.
"Ma non oggi."
"No"
dissero tutte insieme.
"Non oggi."
*
NEL FRATTEMPO - I MASCHI
In un garage umido di Tor Bella Monaca, i cinque uomini erano seduti su casse di birra vuote.
Riccardo, il più grande, parlava sempre per primo. Poi però sempre il frontman aveva la meglio.
"Ragà... ma che stamo a fa'?"
Alessio sbuffò.
"Che te devo dì, Riccà... io co' Aelita ce provo... ma poi me parte er cervello."
Francesco rise amaramente.
"A me me parte tutto."
Lorenzo si accese una sigaretta.
"Le mogli so' stanche. E c'hanno ragione."
Alessandro annuì.
"Sì, ma pure noi... oh... semo vivi. C'avemo bisogno de respirà."
Riccardo lo guardò storto.
"Abbiamo bisogno de respirà? O de scopà?"
Gli altri risero.
Fu una risata amara. Quella risata da uomini che sanno di sbagliare.
Francesco si passò una mano sul viso.
"Io... io c'ho fatto un casino grosso."
Alessio lo guardò.
"Che hai combinato?"
Francesco non rispose.
"Ragà..." disse Riccardo, "...noi semo scemi. Ma le mogli... so' casa. So' famiglia. So' tutto."
"E le altre?" chiese Alessandro.
"Le altre so' un diversivo" disse Lorenzo.
"Ma non so' la vita."
Francesco annuì.
"Io... io torno da Sammy. Pure se me mena."
Alessio sospirò.
"Io torno da Aelita. Pure se me guarda come se fossi er demonio."
Riccardo si alzò.
"Ragà... annamo. Prima che ce chiudono la porta in faccia."
LE DONNE
Le cinque cugine erano ancora sedute attorno al tavolo quando sentirono il cancello aprirsi.
Lucia si alzò.
"So' loro."
Sammy sospirò.
"E mo'?"
Aelita si asciugò le lacrime.
"Mo'... vedemo che vogliono."
Jade si strinse nelle spalle.
"Magari... stavolta... tornano davvero."
Bambolina rise.
"O magari ce raccontano n'artra cazzata."
Aelita inspirò profondamente.
"Qualunque cosa sia... la affrontiamo insieme."
E per la prima volta...
non erano sole.
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AELITA
Fanfiction🩷🗽 FANFIC PARZIALMENTE ISPIRATA A CODE LYOKO Questa storia percorre le vicende di Aelita Stonz una ragazza americana di circa ventidue anni che si ritrova a combattere in un mondo virtuale sconfiggendo il nemico feroce Xana. In queste sfide è aff...
