53. UNA NUOVA VITA

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Janina fissava il calendario sul telefono.
Un giorno, due o forse tre.

Il ritardo c'era, poi lei non era mai stata irregolare.

Si sedette sul bordo del letto, le mani che tremavano appena.
Non era panico, non era neanche gioia.
Era qualcosa nel mezzo, un territorio sconosciuto.

Johann entrò nella stanza.

"Tutto bene?"

Lei annuì troppo in fretta.

"Sì... amore, sono solo un po' stanca."

Johann la guardò.
La conosceva già troppo bene per crederle.

"Janina..."

Lei gli voltò le spalle.
Non poteva dirglielo., doveva essere una sorpresa per il padre, stava pensando a come fargliela.

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Aelita stava parlando con Sammy a casa quando il telefono le vibrò.

Aelita rimase immobile.
Il cuore le salì in gola.

Non c'era rabbia nel messaggio.
Non c'era accusa.
C'era... paura.
Sammy capì tutto, cercò di confortarla ma le fu difficile, lei era nel panico più totale e nessuno poteva aiutarla. Questo suo stato d'animo la spaventò più di tutto.

Le due alla fine si incontrarono in un parco, su una panchina.
Il tempo fuori era freddo, ma Janina non sembrava sentirlo.

Aelita si sedette accanto a lei.

"Che succede?"

Janina inspirò profondamente, poi parlò.

"Io... credo di essere incinta."

Aelita sbiancò, poi sorrise e ne fu super felice.

"Oh... Janina...davvero?? Ma è bellissimo!!!!"

"Non l'ho detto a Johann.
Non ancora, almeno."

"Perché?"

Janina abbassò lo sguardo.

"Perché non so se lui è davvero con me.
Perché non so se il suo passato è finito.
Perché non so se... se io sono la donna giusta per lui. Tralasciando poi tutte queste paranoie poiché un padre buono, tenero ed affettuoso io non ce l'ho mai avuto, vorrei fargli una sorpresa degna di questo nome."

Aelita sentì un colpo allo stomaco.
Non per gelosia. Sì sentiva ancora in colpa.

"Janina... Johann ti ama."

"Lo so. Lo vedo. Vedo anche che ha un velo di inquietudine."

Lei disse:

"Janina... qualunque cosa tu abbia visto... non è quello che pensi."

Janina la guardò.

"E cosa penso?"

Aelita non rispose.
Perché la verità era troppo complicata per una frase.

"Siamo tutti amici tra noi, io amo Manuel. Lo amo, lo sai. Tutta la Germania un altro po' lo sa che amo lui!"

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Quella sera, Janina lo disse a Johann.

Lo fece solo con una frase semplice, fragile, che tremava nell'aria.

"Ho un ritardo."

Johann rimase immobile.
Come se il mondo si fosse fermato.

"Un... ritardo?"

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