Manuel non dormiva.
Era sdraiato accanto a lei, aveva il respiro di Aelita lento e caldo contro la sua pelle. Le lenzuola ancora disfatte, i corpi intrecciati da poco, erano ancora caldi. Roma fuori continuava a vivere, ma lì dentro il tempo sembrava fermo.
Avrebbe dovuto sentirsi felice e avrebbe dovuto sentirsi completo. Invece si sentiva sporco. Aveva tutto in quel momento, una donna che si accingeva a diventare moglie di un tedesco che amava, un sacco di ragioni per vivere ed essere felice, eppure non se la passava bene.
La guardò. Dormiva serena, con quella fiducia cieca che gli faceva male più di qualsiasi accusa.
"Diglielo..." pensò, fissando il soffitto "diglielo e basta..."
Chiuse gli occhi. Infatti quando lo fece l'immagine tornò subito. La mente tornò a quel momento, a quell'errore. Aveva quella maledetta sensazione di vuoto.
"Se la perdi... è colpa tua."
Deglutì.
Le accarezzò piano il braccio, quasi con paura. Come se anche solo toccarla fosse un diritto che non meritava più.
Lei si mosse leggermente, poi aprì gli occhi.
"Manu..."
La voce impastata di sonno.
Gli sorrise come se fosse la donna più felice del mondo.
Quel sorriso lo distrusse.
"Sei strano..." mormorò lei, avvicinandosi "tutto bene?"
Lui annuì, ma non era vero.
"Mi sei mancata..." disse piano, come se fosse l'unica cosa che riusciva a dire senza spezzarsi.
"Anche tu." sorrise lei "Roma è più bella con te."
Lui rimase in silenzio. Non sapeva che cosa dirle. Preferì stare zitto, per evitare di fare guai.
Lei si sollevò leggermente, guardandolo meglio. Era nuda, non ebbe neanche il tempo di sollevare il lenzuolo e avvolgersi dentro. Uscì a seno scoperto. Lo guardò un'altra volta.
"Manu?"
Quella volta lui non riuscì a evitare il suo sguardo.
"Dobbiamo parlare."
Il cambiamento fu immediato.
"Mi stai facendo preoccupare..."
Le parole gli morirono in gola. Le mani iniziarono a tremare.
"Io... ho fatto una cosa..."
"Che cosa? Parlami, ti prego, parlami. Non cambierà nulla, anzi... Ti liberi, amore mio."
Il cuore gli batteva così forte da fargli male.
"Ti ho tradita."
Il silenzio fu assoluto.
Roma smise di esistere.
"...Cosa?"
La voce di lei era un filo.
"In Germania." continuò lui, aveva lo sguardo basso mentre parlava, si vergognava in quel momento.
"Con... una ragazza... Lorena... ma non ha significato niente per me."
"No." fece lei, scuotendo la testa "...No, non è vero..."
"Sì. È vero, purtroppo, è vero."
"No!" la voce si alzò "NO!"
Si allontanò dal letto come se fosse stato fuoco restando completamente nuda.
"Tu... tu mi hai chiesto di sposarti..." la voce si spezzò "e poi vieni qui... con me... e"
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AELITA
Fanfiction🩷🗽 FANFIC PARZIALMENTE ISPIRATA A CODE LYOKO Questa storia percorre le vicende di Aelita Stonz una ragazza americana di circa ventidue anni che si ritrova a combattere in un mondo virtuale sconfiggendo il nemico feroce Xana. In queste sfide è aff...
