La mattina dopo, il campanello suonò presto.
Aelita aprì la porta e trovò Sammy con gli occhi lucidi.
"Aeli... posso entrare?"
"Certo. Che succede?"
Sammy si sedette sul divano, tremando.
"Aeli... io... credo di essere incinta."
Aelita sgranò gli occhi.
"Sammy, ma è bellissimo!"
"Sì... ma ho paura."
"Di Enrico?"
Sammy annuì.
"Se lo scopre... non lo so.
Non so come reagirà.
Non so cosa farà."
Aelita le prese le mani.
"Sammy... tu non sei sola.
Io ci sono.
Manuel c'è.
André c'è.
E adesso che li conosci ci sono anche Johann e Janina."
Sammy respirò piano.
"Aeli... e se Marco ed Enrico stessero facendo tutto questo per separarci dai nostri mariti?
Per isolarci?
Per farci crollare?"
Aelita la guardò negli occhi.
"Allora non glielo permetteremo."
André arrivò poco dopo.
Manuel lo fece entrare in cucina.
"Sammy ti ha detto?"
"Sì. E tu come stai?"
André si passò una mano tra i capelli.
"Felice. Spaventato e confuso."
Manuel annuì.
"Ti capisco."
"E tu Manu come stai invece?"
Manuel guardò verso il corridoio, dove Aelita parlava con Sammy.
"Io... sono felice. Certo che lo sono, ma ho paura che Marco usi questa gravidanza contro di noi."
André si sedette.
"Lo farà.
È il suo modo di agire.
Non colpisce mai direttamente.
Ti logora.
Ti fa dubitare.
Ti fa litigare."
Manuel strinse i pugni.
"Non gli permetterò di avvicinarsi alla mia famiglia."
André lo guardò serio.
"Non basterà.
Dobbiamo essere uniti.
Tutti e quattro."
In un appartamento dall'altra parte della città, Marco fissava una parete piena di appunti.
Orari.
Luoghi.
Routine.
Fotografie.
Enrico entrò.
"Hai sentito?"
Marco non si voltò.
"Sì."
"Sono incinte. Entrambe."
Marco chiuse gli occhi.
"Perfetto."
Enrico lo guardò, inquieto.
"Perché perfetto?"
Marco si voltò lentamente.
"Perché una donna incinta è più fragile.
E un uomo che aspetta un figlio...
è più vulnerabile."
Enrico deglutì.
"Marco...
non starai pensando un'altra volta a..."
"Sto pensando" lo interruppe Marco, "che ora abbiamo un vantaggio."
"Quale?"
Marco sorrise.
Un sorriso freddo.
"La paura."
Aelita e Sammy andarono insieme al bar.
Ian le guardò entrambe.
"Che succede oggi?
Avete la faccia di chi ha visto un fantasma."
Sammy rise nervosamente.
"Più o meno."
Aelita preparò cappuccini, servì cornetti, parlò con i clienti.
Ogni tanto si fermava.
Guardava fuori.
Sentiva qualcosa.
Sammy la osservò.
"Aeli... lo senti anche tu?"
"Sì."
"Cosa?"
"Che non siamo sole."
Alle 16:00, i bambini tornarono da scuola.
"Mammaaaa! Ho preso un altro adesivo!"
"Io ho fatto un disegno per la sorellina!"
"Io ho mangiato tutto!"
Aelita li abbracciò.
"Siete i miei tesori bambini miei."
Manuel li guardò con un sorriso stanco.
"Siete la cosa più bella che abbiamo."
Bruno lo guardò serio.
"Papà... oggi la macchina nera c'era di nuovo."
Aelita e Manuel si scambiarono uno sguardo.
"Dove?" chiese Manuel.
"Vicino al cancello.
Era ferma, poi è andata via."
Aelita sentì un brivido.
Quella sera, Aelita e Sammy erano sul balcone.
"Aeli... abbiamo due bambini in arrivo.
Due vite nuove."
"Sì."
"E due ombre che ci seguono."
"Sì."
Sammy la guardò negli occhi.
"Aeli...
tu credi che Marco ed Enrico vogliano i nostri mariti?
O noi?"
Aelita guardò Roma, le luci, il traffico, la vita.
"Credo che vogliano dividerci.
E credo che useranno tutto ciò che abbiamo di più prezioso."
Sammy si toccò la pancia.
"I bambini."
Aelita annuì.
"Sì."
E in quel momento, dall'altra parte della strada, una figura si voltò.
Li osservò.
E sparì nell'ombra.
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AELITA
Fiksi Penggemar🩷🗽 FANFIC PARZIALMENTE ISPIRATA A CODE LYOKO Questa storia percorre le vicende di Aelita Stonz una ragazza americana di circa ventidue anni che si ritrova a combattere in un mondo virtuale sconfiggendo il nemico feroce Xana. In queste sfide è aff...
