73. CHE SUCCEDE QUA!?

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La mattina era iniziata in modo irreale.

Nelle case di Manuel e André regnava un silenzio carico di tensione. Nessuno aveva più ricevuto notizie di ciò che stava accadendo. I telefoni continuavano a non squillare, le risposte non arrivavano e quell'assenza di informazioni era la cosa più spaventosa.

Le due famiglie cercavano di rassicurarsi a vicenda, ma era impossibile.

Le loro mogli, entrambe in dolce attesa, avevano il volto pallido. Cercavano di mostrarsi forti, ma l'ansia cresceva minuto dopo minuto.

Fu allora che qualcuno bussò alla porta.

Sul pavimento c'era soltanto una busta.

Dentro, un foglio.

Le mani iniziarono a tremare ancora prima di leggerlo.

"Sapete dove sono finiti i vostri mariti?

Forse vi hanno raccontato che sono semplicemente trattenuti. Vi hanno mentito.

Esistono luoghi costruiti per spezzare un uomo. Strutture isolate, fatte di filo spinato, torrette di guardia, baracche gelide, cancelli di ferro e sorveglianza continua. Luoghi in cui il tempo non ha più valore e la dignità viene distrutta giorno dopo giorno.

I vostri mariti sono giovani, forti e atleti. Per questo sono perfetti per svolgere i lavori più pesanti. Scaveranno, trasporteranno materiali, lavoreranno fino allo sfinimento. Ogni loro errore avrà conseguenze.

Pensate davvero che riusciranno a resistere?

Ogni giorno che passerà li renderà più deboli.

E voi... quanto sareste disposte a fare per riaverli a casa?"

Non c'era una firma.

Solo un simbolo tracciato con l'inchiostro nero.

Le due donne si guardarono.

Il sangue sembrò gelarsi nelle vene.

Quelle parole richiamavano immagini studiate sui libri di storia: campi delimitati dal filo spinato, torrette di controllo, prigionieri costretti ai lavori forzati e privati di ogni libertà.

Nessuna delle due riuscì a trattenere le lacrime.

La paura ebbe il sopravvento.

Sammy portò una mano al ventre cercando di respirare, mentre Aelita si lasciò cadere sul divano con il foglio ancora stretto tra le dita.

"No... no... Manu..." sussurrò con la voce rotta Aelita.

"André..." mormorò Sammy, ormai sconvolta.

Nello stesso momento, un SUV nero si fermò davanti alla villa di Manuel.

Dal posto di guida scese Karl Berg.

Elegante, composto, con lo stesso sguardo freddo che lo rendeva inquietante.

Suonò il campanello.

Manuel aprì la porta quasi subito come se sentiva ciò che stava succedendo.

"Dobbiamo andare."

"Per cosa?"

"Ordini."

Prima ancora che Manuel potesse replicare, sua moglie si mise davanti a lui.

"Non lo porterai da nessuna parte."

Karl la osservò in silenzio, sfidandola con lo sguardo glaciale, poi fece un passo avanti.

Con un gesto lento e deliberatamente provocatorio, sollevò una mano e sfiorò appena il mento della donna con un dito, senza distogliere lo sguardo da Manuel.

"Non toccarmi. Toglimi le mani di dosso, bastardo." Disse Aelita.

Fu un gesto di sfida, irriverente e bastardo, esattamente come lui.
Fu una provocazione.

Manuel gli afferrò immediatamente il polso.

"Non osare toccarla."

Karl sorrise appena.

"Allora seguimi."

Il calciatore lasciò il polso solo dopo qualche secondo, con la mascella serrata.

Sapeva che reagire avrebbe soltanto peggiorato la situazione.

Pochi minuti dopo Karl arrivò davanti alla casa di André.

La scena si ripeté quasi identica.

Quando André aprì la porta, Karl pronunciò soltanto poche parole.

"È il momento."

Sammy gli si parò davanti con decisione.

"Non lo porterai via."

Karl inclinò leggermente la testa.

Poi, con la stessa calma inquietante mostrata poco prima, allungò una mano verso di lei.

Le sfiorò lentamente il mento, quasi fosse una sfida personale.

Sammy gli scostò la mano con uno schiaffo secco.

"Non mi toccare mai più."

Per un istante il sorriso di Karl scomparve.

André fece un passo avanti, furioso.

"Se la sfiori ancora una volta, te ne pentirai."

Karl tornò impassibile.

"Allora vieni."

Il silenzio che seguì fu ancora più pesante delle minacce.

Entrambi i calciatori salirono sulle auto con un solo pensiero in mente: qualunque fosse il gioco iniziato da Enrico e Marco, avrebbero fatto di tutto per proteggere le loro famiglie e le loro mogli.

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⏰ Ultimo aggiornamento: 2 days ago ⏰

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