Ariana's POV
Quando Justin era andato nella stanza di Eleonora,sono rimasta sul divano per lasciare loro un po' di intimità,ma non potei non ascoltare i loro discorsi. Sentì la voce angelica di mia figlia dire che in biblioteca aveva visto una vecchia signora che si era comportata come una perfetta maleducata con lei. Sentì,poi,Justin chiederle di descriverla e potei sentire la tensione che si era creata in quella stanza. Mi alzai dal divano e,silenziosamente,camminai verso la stanza di Eleonora. Senza farmi vedere,mi appoggiai al muro e restai ad ascoltare. La mia curiosità era alle stelle quando sentì il mio ragazzo dire che quella persona poteva essere una sorta di pericolo per la quindicenne.
《 Chi è questa persona? 》Sbucai all'improvviso davanti alla porta,facendo sussultare tutte e due. Justin si girò a guardarmi e per un attimo potei giurare di averlo visto tremare. Lui che aveva paura di me? Succedeva pochissime volte,quasi mai. Capitava che mi arrabbiassi con lui. Una volta,per una sua bugia,non gli parlai per tre giorni e ogni sera mi rifiutavo di dormire con lui. Mi accorsi,dopo,che il mio comportamento era paragonabile a quella di una bambina di quattro anni e così avevamo chiarito. Eleonora mi guardava impassibile,non si rendeva conto delle parole che suo padre le aveva detto poco prima del mio arrivo.
《 Possiamo parlarne in camera nostra? 》Mi propose Justin ma io scossi la testa. Non volevo litigare un'altra volta con lui e non volevo problemi,ora che dentro di me avevo un altro fagiolino.
《 Papà ha ragione. È meglio che decidiate insieme come dirmelo 》Guardai Eleonora e la vidi guardarmi con un sorrisino troppo adorabile in volto. A volte,mi sorprendeva letteralmente. Sapeva placare le nostre urla senza usare le mani e spesso la consideravo una specie di streghetta. Lei era come me. Era una fangirl,aveva letto tutti i libri di Harry Potter e Hunger Games e si sentiva,quasi sempre,l'Hermione della situazione. Era intelligente e sapeva sempre che cosa doveva fare. Mi avvicinai a lei e le diedi un bacio sulla guancia,gesto che lei ricambiò volentieri.
《 Va bene,Granger 》Sorrisi alla fine della frase e lei sorrise a trentadue denti. Le accarezzai i capelli,scombinandoglieli un po' e dopo misi una mano sulla schiena di Justin,invitandolo ad uscire dalla stanza. Una volta usciti,andammo nella nostra camera e chiusi a chiave la porta. Il mio ragazzo,nel frattempo,si era seduto sul letto e si stava mordicchiando il labbro inferiore,gesto che lui faceva quando era nervoso.
《 Allora... 》Cominciai io,non sapendo come formulare una domanda decente senza farlo arrabbiare. Incrociai le braccia al petto e mi appoggiai al muro di fronte a lui.
《 È tornata 》Inarcai un sopracciglio,non capendo che cosa quel 'è tornata' volesse dire. Ci fu un silenzio di tomba per almeno cinque minuti,Justin non fiatò per tutto il tempo,forse per farmi pensare a chi potrebbe essere quella persona.
《 Non sto capendo... 》Confessai e lui sospirò,sconfortato. Mi avvicinai a lui e mi inginocchiai fra le sue gambe divaricate. Appoggiai le mani sulle sue ginocchia e lo guardai con occhi da cerbiatta,per fargli dire subito quel piccolo segreto. Facevo sempre così,quando dovevo convincerlo. E lui non riusciva a resistere per molto tempo.
《 È difficile da spiegare. 》Mi disse,accarezzando lievemente la mia guancia destra,facendomi chiudere gli occhi di scatto.
《 Non voglio che mi cacci di casa 》Sussurrò con voce incrinata,segno che stava per scoppiare a piangere. Mi alzai di scatto e lo abbracciai,per farlo calmare. Lui mi fece sedere sulle sue gambe e appoggiò la sua testa sul mio petto,sospirando.
《 Non lo farei mai,se non per un valido motivo. Hai capito? 》Gli chiesi,guardandolo negli occhi. Lui annuì e si asciugò le lacrime. Sorrisi,vedendolo più rilassato.
《 Prenditi tutto il tempo che vuoi,dalla tua preoccupazione deduco che sia una cosa molto importante. 》Dissi ovvia e lui annuì,mordicchiandosi il labbro inferiore. Mi alzai dal letto e dopo avergli lasciato un bacio fra i capelli,uscì dalla stanza. Andai in cucina e misi in forno la sogliola che avevo preparato quella mattina stessa. In una padella unta d'olio,misi delle patatine fritte e le lasciai cuocere. Mentre il riso cuoceva,sentì dei passi dietro di me ma non ci feci molto caso,pensando che appartenessero ad Eleonora o a Justin. Sollevai il coperchio dalla pentola e fu in quel momento che sentì la voce del mio ragazzo. Mi girai per guardarlo,ancora con il coperchio in mano,e lo vidi che aveva le braccia appoggiate ai fianchi.
《 È tornata mia mamma 》Disse in tono sconfortato e si tirò i capelli dalla frustrazione. Spalancai gli occhi e aprì la bocca di scatto,facendo cadere il coperchio per terra. L'impatto con il pavimento,causò un gran baccano e una piccola crepa sul coperchio. Non vedevo Pattie da quindici anni e non pensavo minimamente che decidesse di tornare proprio adesso,dopo tutto questo tempo. Ero anche preoccupata,perché non l'avevamo avvisata che fosse nata Eleonora e che fosse diventata nonna.
《 Cazzo,cazzo,cazzo 》In preda al panico,spensi il forno e i fornelli accesi e cominciai a camminare avanti e indietro per la grande cucina. Sciolsi i miei capelli dalla coda alta che avevo fatto precedentemente e li feci cadere davanti al viso,per coprirlo. Incrociai le braccia al petto e singhiozzai,ancora più spaventata di prima.
《 Ehi,amore,guardami 》Justin si posizionò davanti a me e mise le ciocche di capelli che mi coprivano il viso dietro l'orecchio. Mi morsi il labbro per non scoppiare a piangere e con le mani tremanti,attirai Justin in un abbraccio.
《 Tranquilla,non si avvicinerà a noi. Respira 》Annuì e appoggiai la testa al suo petto. Mi lasciai coccolare da lui e poco dopo mi calmai. Alzai la testa dal suo petto e gli lasciai un bacio sulla guancia,per poi andare davanti ai fornelli per riaccenderli. Ma non feci in tempo a girare le piccole manopole,che la voce di Justin mi fermò.
《 Ehm,Ari...c'è un'altra cosa che devi sapere... 》Mi girai e lo guardai con sguardo interrogativo. Speravo veramente che Pattie fosse semplicemente tornata a Los Angeles e speravo anche che la cosa che mi stava per dire Justin non c'entrasse nulla con lei.
《 Riguarda tua mamma? 》Gli chiesi e dopo un attimo di esitazione,lo vidi annuire. Mi sedetti velocemente su una sedia,perché sentivo le gambe tremare e pensavo seriamente che stessi per cadere. Il suo sguardo preoccupato si spostò verso il pavimento e andò a raccogliere il coperchio che era caduto precedentemente.
《 Pochi giorni fa,quando Eleonora aveva la febbre,stavo guardando la televisione. Ad un certo punto,ha suonato il campanello e io non riuscivo a capire chi fosse a quell'ora,perché erano le dieci di sera passate. Ero andato ad aprire e mi ritrovai mia mamma davanti,che voleva assolutamente entrare in casa per vedere Ele. Le ho ripetutamente detto di no e dopo mi sono sentito chiamare da Eleonora. Mi ha detto che le girava la testa e che stava per cadere e quindi ho dovuto farla sdraiare sul divano. Di conseguenza,ho fatto entrare mia madre. Quando ha visto Eleonora,mi ha detto che mi renderà la vita un inferno 》
《 Perché non me l'hai detto? 》Urlai con tutto il fiato che avevo in gola,alzandomi velocemente dalla sedia. Scoppiai in singhiozzi davanti a lui e questa cosa mi dava un fastidio tremendo,perché non sopportavo farmi vedere da lui così debole e vulnerabile.
《 Non volevo farti preoccupare,avevi già abbastanza problemi a cui pensare. 》Alzò la voce anche lui e sussultai per la sorpresa,cercando di fargli capire che mi ha spaventata. Sbuffò.
《 Non sapevo come dirtelo! C'era il problema di Eleonora e tu eri appena arrivata dall'Italia. Volevo lasciarti riposare. 》Disse con un tono un po' più calmo di prima. Adesso,non sapevo veramente cosa dire...
《 Beh,potevi dirmelo l'indomani 》Dissi,senza guardarlo negli occhi. Vidi la rabbia diffondersi in tutto il suo corpo e velocemente gli strappai il coperchio dalle mani,andando poi a riaccendere tutti i fornelli.
《 Oh,mi stai prendendo per il culo 》Si avvicinò pericolosamente a me con fare minaccioso. Se alzasse solo un dito su di me,poteva preparare immediatamente le valige e tornarsene in Canada.
《 Non ti sto prendendo in giro,ti ho solo detto che potevi dirmelo l'indomani. Tutto qui 》Alzai le spalle con noncuranza.
《 Adesso,lo sai,non c'è nessuna differenza. 》Disse in tono duro questa volta fui io a sbuffare sonoramente.
《 E va bene,facciamo che tu abbia ragione. D'accordo? 》Il mio stomaco brontolava e mi girava un po' la testa. Dovevo assolutamente sedermi e mangiare qualcosa perché avevo l'impressione che stessi per svenire,da un momento all'altro.
《 Io ho ragione. Punto 》Mi disse,guardandomi dritta negli occhi così intensamente che dovetti distogliere lo sguardo.
《 Dai,basta! Mi gira la testa e ho fame. Vai a chiamare Eleonora. 》Ordinai e lui rise leggermente,lasciandomi poi un bacio sulla guancia. Lo guardai male,facendolo ridere di più e poi scossi la testa.
Dovevo trovare le parole giuste per dire ad Eleonora che è tornata sua nonna e che,molto presto,avrà una sorellina o un fratellino. Sarà un'impresa molto dura...
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Jariana~MISTAKES [#WATTYS 2017]
FanfictionPrequel ----》Jariana~I can't live without you. Ariana e Justin hanno 33 e 37 anni. Eleonora ha 15 anni ed è una comune adolescente,felicemente fidanzata con un ragazzo che la farà soffrire. Il compito di genitori è molto duro e spesso ci sono delle...
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