What do you mean?

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Ariana's POV

Presi dei bei respiri profondi per calmarmi. Io e Justin eravamo in macchina per andare da Pattie. Sono nervosissima. Qualsiasi cosa può andare storto e io non sono pronta per un altro fallimento. Justin ha detto che abita nella stessa casa di quindici anni fa,nella stessa casa in cui io e lui siamo scappati per vivere in un piccolo ma grazioso appartamento. Guardavo fuori dal finestrino e mi ricordavo com'era l'intero paesaggio anche a distanza di anni. Quando la macchina entrò nel vialetto,sospirai e il mio corpo cominciò a tremare visibilmente.

《 Ehi... 》Mi chiamò dolcemente Justin e io mi girai nella sua direzione con le lacrime agli occhi. Vidi che si era slacciato la cintura e che si era sporso verso di me per venirmi incontro.

《 Cosa c'è? 》Mi domandò dolcemente e io abbassai lo sguardo alle mie mani,sentendo le lacrime bagnarmi le guance. Singhiozzai e tirai su con il naso,facendo poi un verso strozzato per la disperazione.

《 H-ho paura,J-Juss... 》Gli confessai e lui sembrò sospirare per lo sconforto,prendendomi poi per i fianchi. Mi fece sedere sulle sue gambe e mi circondò la schiena con le sue braccia,attirandomi in un abbraccio caloroso e pieno di amore. Appoggiai la testa sulla sua spalla e mi sentì decisamente più tranquilla,sopra di lui. Gli circondai la nuca con le mani e lo feci avvicinare di più a me.

《 Andrà tutto bene. Okay? 》Disse con la voce tremolante ed ero sicura che non lo pensava veramente. Notavo quando era spaventato o nervoso,anche se cercava di non darlo a vedere.

《 O-okay... 》Mormorai nella sua spalla e piano piano sciolsi l'abbraccio. Mi sentì incompleta quando scesi dalle sue gambe e aprì la portiera della macchina. Quando Justin scese dalla macchina,mi prese la mano e mi condusse davanti alla porta d'ingresso. Presi un profondo respiro e cercai di calmarmi il più presto possibile. Allungai il dito indice della mano destra verso il pulsante del campanello. Tremavo come una foglia scossa dal vento e chiusi gli occhi,quando decisi di premere quel maledetto tasto. Il trillo del campanello mi fece accapponare la pelle e fermare il mio cuore per qualche secondo. Guardai Justin che intanto si stava torturando il ciuffo nervosamente. La porta cigolò,segno che qualcuno dall'interno la stava aprendo e i miei occhi si sgranarono,mentre sentivo il sangue ribollire nelle mie vene. Una luce abbagliante ci colpì e ci misi qualche secondo per far abituare i miei occhi al calore delle lampadine che intravedevo dall'interno della casetta. Vidi una figura abbastanza alta davanti a noi,che aveva lunghi capelli biondi che ricadevano sulla schiena,due occhi color caramello e soprattutto,la cosa che risaltava immediatamente all'occhio: la pancia. Riconobbi subito la sorella di Justin,Jazmyn,che ci stava guardando con un sorriso radioso sulle labbra. Lei era incinta da sette mesi di un bellissimo maschietto,a cui decise di dare il nome di Luke. Fece uno strilletto di gioia e abbracciò con un po' di fatica,per via del pancione,il fratello maggiore. Guardai Justin che abbracciava calorosamente la sorellina più piccola con i lineamenti del suo volto addolciti.

Mi ricordo che quando Jazmyn ci aveva comunicato che era incinta,Justin era andato su tutte le furie,perché non gli piaceva il ragazzo con cui lei stava. Si chiama Ashton ed è più grande di lei di cinque anni. A quell'epoca,la ragazza ne aveva solo 21. Fortunatamente riuscì a calmarlo perché aveva iniziato a buttare all'aria le sedie del nostro tavolo da pranzo. Avevo letteralmente paura in quel momento e me la stavo facendo addosso,ma fui felice di vedere Justin ascoltarmi e risedersi sul divano. Jazmyn guardava il pavimento e la sentivo singhiozzare. Non era la prima volta che Justin la trattava così a causa del suo fidanzato. Ovviamente,era geloso della sua adorata sorellina ma non lo dava a vedere,nemmeno a me. Justin mi chiese se potevo lasciarli soli per qualche minuto e io acconsentì,malgrado sentivo Jazmyn tremare e cominciare a piangere a dirotto. Aveva paura. Ma quando ritornai in salotto per vedere se era tutto a posto,vidi la ragazza con la testa posata sulle cosce di Justin che dormiva,mentre lui aveva una mano sulla sua pancia. Le dava baci leggeri sulla guancia per calmarla,visto che tremava ancora. Passarono i mesi e Justin era diventato molto più protettivo nei confronti della sorella e andavamo a trovarla quasi tutti i giorni,quando non avevamo impegni. Mangiavamo a pranzo insieme e quando arrivava il momento di sparecchiare,obbligava Jazmyn a sedersi sul divano per rilassarsi mentre io e lui pulivamo la cucina. Pattie non c'era quasi mai. Sua figlia mi diceva che era sempre nei bar del quartiere a bere e fumare e ritornava a casa la sera tardi completamente ubriaca. Poteva essere un soggetto pericoloso per lei. Ci era venuta in mente anche di farla trasferire a casa nostra,anche perché lei e mia figlia sono in ottimi rapporti ed uscivano spesso insieme prima della gravidanza della prima. Ma lei insistette di lasciarla stare con Pattie,avendo paura di darci fastidio. Non c'è stato verso di farle cambiare idea e le abbiamo detto che se provava a farle del male,di venire subito a casa nostra.

Jariana~MISTAKES [#WATTYS 2017]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora