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10:44

Jeon Jungkook era sicuro di molte cose nella sua vita.

Della sua posizione sociale;
Era certo di essere un buon Capo Redattore, una posizione acquisita negli anni per essersi dimostrato capace nel suo settore.
Si era sempre comportato professionalmente e con indulgenza senza mai riscontrare grossi problemi nel posto di lavoro.
Si era meritato il rispetto di tutti man mano faceva progressi.

Era sicuro della sua persona;
Piena di difetti, impaziente, si irritava facilmente, un maniaco del controllo con problemi di rabbia, dava la priorità al lavoro invece che alla sua inesistente vita privata e aveva problemi nel condividere le cose sue.
Era possessivo, sì.

Era sicuro della sua sessualità;
Era stato con tante persone nella sua vita, donne per la maggior parte, intelligenti, accattivanti e mature.
Il problema erano i legami, non è mai riuscito e non ha mai voluto costruirne uno solido dopo la sua prima delusione,
questo lo aveva portato ad avere solo sesso occasionale da quando ne aveva memoria.
Ormai aveva perso il conto delle donne distrutte emotivamente dal suo comportamento.
Queste si innamoravano e lui se ne stancava.

L'ultima cosa su cui era sicuro era il suo aspetto;
Sapeva di fare un certo effetto, ed era a conoscenza anche dei pensieri perversi delle sue collaboratrici.
Non era mai stato insicuro per quanto riguarda la sua esteriorità, finendo per essere il solito cliché, il capo bello e dannato.
Il suo aspetto era una buona carta da giocarsi ma non era tutto.
A lui piacevano solo le persone con la testa.

Solo una persona era riuscita a mandare in frantumi le certezze del trentaduenne costruite in tutta una vita.

Il colpevole stava dormendo in un letto king size aggrappato ad un cuscino sotto lo sguardo attento del moro.
Spesso si muoveva cambiando posizione senza mai abbandonare l'ammasso di lana.
Sembrava che non riuscisse a dormire senza un'ancora, senza aggrapparsi a qualcosa.

Si avvicinò ad osservare il suo viso, spostandogli i folti capelli dalla fronte per guardarlo meglio.
Il giovane si mosse a quel tocco sospirando, cosa che incitò Jungkook a portare la sua mano sulla sua morbida guancia continuando a diminuire la distanza.

Riusciva a percepire il suo respiro sulla faccia e ancor prima che potesse pensare di far qualcosa Jimin aprì gli occhi di scatto ritrovandosi addosso il suo superiore per la seconda volta.

Il maggiore si allontanò di scatto tornando in piedi e il biondo lo guardò ancora mezzo addormentato.

Jimin si mise a sedere in quel groviglio di coperte, si stropicciò gli occhi e si guardò attorno spaesato.
Senza riuscire a capire come era finito in quel posto.
Agli occhi di Jungkook sembrava ancor più infantile della sera prima, era minuscolo in confronto al letto in cui giaceva.

"Avevi qualcosa sulla faccia"

Si giustificò Jungkook grattandosi la testa.
Il biondo prestò la sua attenzione al moro e cominciò ad arrossire, pensando all'avvicinamento di pochi istanti fa.

"Io.. uhm che ci faccio qui Signor Jeon?"

Disse pensando all'abbigliamento inusuale del suo superiore, un paio di jeans stretti e una camicia leggera bianca, stava dannatamente bene.

"Ieri ti sei ubriacato e sono venuto a prenderti visto che eri in condizioni pietose, non pensavo che fossi capace di questo Jimin"

Il minore si sentì mortificato coprendosi la faccia con entrambe le mani.

"Ho fatto qualcosa di sbagliato ieri sera signore?"

Disse con voce ovattata.

Jungkook non se la aspettava quella domanda, era incerto nel come rispondergli. La scorsa notte non l'avrebbe cancellata facilmente dalla sua memoria, aveva odiato il modo in cui si era sentito insoddisfatto a fine serata.
Certo, voleva vedere Jimin sprofondare dalla vergogna ma non voleva neanche che si licenziasse.

"Sì Jimin, ma non ti dirò cosa"

Il ventenne lo guardò esterrefatto.

"Ma i-"

"Chi è Taehyung?"

"C-cosa?"

"Taehyung , chi è questa persona?"

Disse il moro lentamente
Jimin lo guardò confuso

"È il mio migliore amico, viviamo insieme. Ma non capisco che centri..."

L'uomo fece un sospiro di sollievo.
Dopo un paio di secondi Jimin sì alzò dal letto e urlò

"Cavolo, dov'è il mio telefono?
Sarà preoccupato, devo chiamarlo immediatamente "

How dare you?  ➿JikookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora