La sfera dei sentimenti e degli affetti più gelosamente custodita contro la curiosità e l'indiscrezione altrui, l'intimità.
Un sentimento spesso atteso, bramato di cui una volta provato c'è chi non può più farne a meno.
Che in fin dei conti non è solo 'intimità', non è solo passione incisa su pelle, non è solo il poter finalmente avere il corpo tanto desiderato.
C'è altro.
È sicuro che ci sia altro quando nell'aria si disperdono parole troppo importanti.
Parole come
"Sei più importante di quanto immagini"
Jimin accusò una fitta allo stomaco udendo tali parole, pronunciate con un tono così sensuale ed accattivante che gli fece bollire il sangue nelle vene, una distesa di lava a scorrergli sotto la pelle.
Sentii il respiro caldo e pesante dell'altro schiantarsi sul suo collo e cominciò a tramare, a bramare del contatto silenziosamente.
"Davvero?"
Tremò ancor di più quando si fissarono per alcuni attimi in silenzio, arrossendo quando notò lo sguardo serio dell'altro spostarsi sulle sue labbra.
Jungkook imprecò a bassa voce per poi acchiappare il mento di Jimin e baciarlo di slancio.
Fu diverso.
Tanto atteso e diverso.
Piacevole quando Jungkook si soffermò a baciargli e a mordere le sue labbra con calma per poi spingersi con il proprio corpo e creare attrito sulla pelle.
Eccitante quando le mani di Jimin si allacciarono dietro al collo del maggiore, sospirando di piacere quando il semplice sfioramento di labbra si trasformò presto in un bacio a bocca aperta, pieno di ansiti, schiocchi e intrecci.
Jimin sentii una scarica intensa partire dalla spina dorsale quando un ginocchio del castano divaricò le sue gambe, cominciando a muoverlo lentamente e a sfregarlo sulla intimità del più piccolo.
"Non hai idea"
Ansimò sull'orecchio destro dell'altro quando quest'ultimo si distaccò per pochi attimi per riprendere fiato, per poi martire le sue labbra nuovamente, accompagnato dai mugolii e sospiri caldi del più piccolo.
Jimin non si rese conto che le sue azioni, il suo esser sensibile al minimo tocco, mandavano in bestia gli ormoni del suo supervisore.
Non si rese conto che i suoi ansiti a tutto volume mandavano dolorose contrazioni direttamente al cazzo di Jeon Jungkook, irrimediabilmente duro e pulsante.
Un piccolo grido sorpreso lasciò le labbra del biondo quando senza alcun avvertimento si sentii tirare su, ed istintivamente -e forse anche per abitudine- allacciò le gambe sul busto dell'altro, sorreggendosi.
Non si accorse nemmeno del non breve tragitto verso la stanza da letto, fatto di scalinate e corridoi, troppo preso dalle sensazioni appaganti che solo le labbra esperte di Jungkook potevano regalare.
Jimin si sentii come se fosse improvvisamente caduto dalle nuvole quando la sua schiena si appoggiò sul letto morbido.
Alzò lo sguardo in una frazione di secondo per poi sentire il proprio palato completamente arido.
Deglutì a vuoto e con fatica.
Gli era decisamente mancata l'immagine del suo Capo Redattore che lo guardava con il suo solito sguardo da predatore.
Riprese a tremare quando capii che l'altro si stava leccando i baffi guardandolo, per poi cominciare a spogliarsi.
Jimin lo fissò in silenzio, guardandolo mentre l'altro con apparente lentezza si disfava della propria giacca.
Continuarono a guardarsi mentre il più piccolo -mordendosi le labbra interrottamente- registrava importanti particolari nel proprio cervello.
Voleva ricordarsi tutto, nei minimi dettagli.
Particolari come le sopracciglia aggrottare dell'uomo, le maniche arrotolate della sua camicia che faceva ben intravedere le braccia chiare incise da attraenti venature, le sue gambe muscolose e sopratutto il piccolo sorriso accennato, consapevole.
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How dare you? ➿Jikook
FanfictionDove Jimin riesce a raggiungere il sogno di una vita, fare l'editor nella casa editrice più famosa di Seoul. Dovrà aver a che fare con Jeon Jungkook, il suo burbero Capo Redattore. Rating: Red Jimin 20 Jungkook 32
