Il mondo era tornato indietro di sei giorni.
Sara che fino a qualche secondo prima si trovava nella Foresta Incantata e aveva visto Alexander sparire davanti ai propri occhi, si era sentita assonnata e stanca ed era caduta a terra, seguita da Samuel. Si era risvegliata pochi istanti dopo sul Monte Dorak, nel Monastero.
Stordita, si tenne la testa tra le mani, come a volerla fermare: aveva le vertigini e la vista offuscata.
- Sara? - Quella voce così calda e famigliare la colpì al cuore.
Era la SUA voce! Si voltò lentamente e si trovò davanti il suo bellissimo viso, un po' ammaccato da lividi e ferite, ma pur sempre il suo viso.
- Lio? - Si alzò di scatto nonostante le vertigini e lo strinse forte tra le braccia.
- Sei veramente tu? -
Il suo calore, il suo profumo, il suo corpo: era lì in carne e ossa!
Lionel sorrise dolcemente - A quanto pare sì - l'abbracciò a sua volta inspirando il balsamo dei suoi capelli. Le era mancata, non l'aveva persa di vista un solo secondo da quando era morto. Gli avevano concesso di vegliare su di lei, finché la missione dei Prescelti non fosse giunta a termine.
Anche Samuel si svegliò frastornato, come se qualcuno gli avesse dato una botta sulla nuca. Si toccò per controllare che non stesse perdendo sangue e constatò che era tutto a posto. Alzò lo sguardo vedendo Sara e Lionel abbracciati. Si stropicciò gli occhi credendo fosse un'allucinazione, ma quando sentì la voce di Lionel capì che non lo era. Si rimise in piedi e notò di essere all'interno del Monastero: le sue mura erano ancora in piedi, c'era qualche maceria qua e là, ma non era distrutto come se lo ricordava. - Che ci facciamo qui? - domandò, raggiungendo i due.
Un ragazzo dalle spalle larghe e gli occhi color petrolio rispose rammaricato - Siete gli unici sopravvissuti. -
Lionel strinse a sè Sara, sapeva perfettamente che lo sconosciuto era Eros, un probabile alleato o un severo esecutore di Milene, era ancora da scoprire.
Sara sentì lo stomaco torcersi sotto il caldo e rassicurante tocco di Lionel e non poté fare a meno di sorridere. Lo sentì però irrigidirsi alle parole dello sconosciuto.
Eros sembrò frustrato e con un filo di voce li mise al corrente - Roxen ha cambiato il corso degli eventi. -
I tre amici si scambiarono un'occhiata interrogativa e lui decise di fugare ogni dubbio. - Facciamola breve, sono una specie di guida mandata da Milene... - lanciò un'occhiata di ammonimento verso Lionel, che ricambiò contrariato - ho aiutato Roxen a trovare Merlino e con lui siamo tornati indietro nel tempo per capire in quale dimensione demoniaca fosse caduto Milacre. Roxen non è riuscita a starsene da parte mentre Lionel moriva e così è intervenuta e ha combinato un bel guaio! - sbuffò portandosi una mano alla tempia.
Sara continuò a non comprendere - Lei e Alex dove sono? E Patrick? Perché siamo gli unici sopravvissuti? -
Lionel le posò una mano sulla spalla prevedendo la sua reazione - Roxen e Xander sono morti, Sara. Dopo essere stato privato di un braccio, Patrick ha sfruttato il controllo mentale su Xander e gli ha ordinato di uccidere Roxen. In quel modo sono morti entrambi. -
Gli occhi di Sara fiammeggiarono di rabbia - Non è vero! Mi stai dicendo che in un modo o nell'altro quel bastardo di Patrick avrebbe ucciso delle persone a noi care? -
- Molto peggio, Lio ti sta dicendo che non morendo, ha vinto Patrick e quindi Origine. - disse Eros, funereo.
Samuel iniziò a mettere insieme i pezzi di puzzle e capì il perchè dello loro presenza lì. - Patrick non è morto. - Dichiarò guardandosi attorno e aspettandosi che da un momento all'altro il vampiro sbucasse fuori. - Dobbiamo riportare tutto com'era? -
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampireSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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