L'ultimo ingrediente che mancava all'appello era la roccia vulcanica. Per cui Alexander lasciò il Castello per un giorno, recandosi al Vulcano all'interno della Foresta Incantata.
Roxen aveva protestato, ma lui aveva insistito perchè lei rimanesse al sicuro tra le mura della fortezza. Eros, dopo essersi calmato, si era impegnato a proteggerla da visite indesiderate e Milacre aveva spedito un messaggio a Merlino chiedendogli di far ritorno al più presto.
Alexander cercava di mostrarsi calmo, ma dopo aver ascoltato le parole del Principe delle Tenebre si sentiva teso, in attesa di attacchi da parte del nemico. In compenso, però, da quando aveva bevuto il sangue di Roxen, la sua forza era aumentata a dismisura e l'allineamento con il Principe era pressoché totale, tanto da sentirlo fremere all'idea che lei diventasse la nuova Sterminatrice.
Il ragazzo era diventato consapevole delle proprie abilità in quanto Principe delle Tenebre e improvvisamente smaniava dalla voglia di usarle.
Lo Zaffiro gli pulsò nel petto e gli bastò sfiorare un punto nel terreno della Foresta per far sgorgare un rivolo d'acqua che si ingrandì fino a divenire un vero e proprio ruscello, che lambendo le zone martoriate dalle truppe Riscke, diede nuova vita alla flora circostante. Piante rigogliose e alberi dalla chioma turchese esplosero in un fuoco d'artificio dalle tonalità azzurre.
I suoi poteri combinati con quelli del Principe parevano non avere confini: aveva acquisito la conoscenza profonda di ogni singolo oggetto animato e non, e questo gli dava l'enorme speranza di poter riuscire a fronteggiare la Minaccia Primordiale nella sua forma incompleta e di sconfiggerlo.
Se fosse riuscito davvero a riportare suo fratello a quello di un tempo, avrebbe avuto anche la sua magia e la sua esperienza sul campo di battaglia.
Un piccolo nodo alla gola lo costrinse a tossicchiare mentre si addentrava sempre di più in quel dedalo di cespugli neonati. Scosse le spalle nel tentativo di scacciare quel piccolo, ma ficcante dubbio che lo accompagnava da quando aveva scoperto dell'antidoto.
In lontananza vide Flin che incoraggiava un gruppo di pochi e sparuti folletti superstiti ad arare il campo per coltivare. Forse dopo Alexander sarebbe passato a salutarlo, ma in quel momento desiderava solo giungere al Vulcano e procurarsi la pietra vulcanica.
Le fronde rossastre degli alberi smunti lo avvisarono di essere quasi giunto a destinazione. In fondo al viale rubino c'erano gli unicorni ad attenderlo. Non se lo aspettava. Proseguì con piglio preoccupato, aspettandosi cattive notizie, ma quando giunse dinanzi a loro, questi si inchinarono scuotendo le loro chiome colorate e facendo cadere dai loro corni polvere magica.
- La Foresta ci ha sussurrato che presto Lei rinascerà, questo è il nostro omaggio. Vi preghiamo di accettarlo. - Dissero in coro.
La polvere si condensò in una piccola sfera iridescente che si posò nei palmi di Alexander. - E ditemi, la Foresta vi ha detto anche che sconfiggerà il sottoscritto? - Avrebbe voluto essere ironico, ma la domanda gli uscì con tono grave, tanto che gli unicorni indietreggiarono guardinghi.
Alexander serrò la mascella. Non si era reso conto, fino a quel momento, di quanto avesse davvero paura del futuro suo e di Roxen.
Con un gesto della mano cercò di sdrammatizzare. - Stavo scherzando, tranquilli. Non toccherò la nuova Sterminatrice, anzi la proteggerò con tutto me stesso. -
Gli unicorni nitrirono agitando in aria gli zoccoli e si allontanarono al galoppo dandogli le spalle.
Il vampiro lasciò che la sfera gli lievitasse intorno e proseguì con sempre più premura alle pendici del Vulcano.
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampirSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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