66. La nuova generazione

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Merlino aveva fatto ritorno al Castello insieme a Lucy mentre Alexander era fuori a recuperare l'ultimo ingrediente per l'antidoto.

Roxen li avrebbe accolti con gioia se non fosse stata ottenebrata da alcuni segni che aveva ricevuto e dalle paure scatenatesi dopo quello che aveva rivelato il Principe delle Tenebre. Sapere che Origine avrebbe subito una mutazione che lo avrebbe portato alla sua forma completa, e quindi all'invincibilità, aveva atterrito tutti.

Eros sembrava una bestia in gabbia: era rinsavito e aveva promesso ad Alexander di proteggere Roxen da possibili attacchi di Ares, ma era palese che fremesse dalla voglia di affrontarlo da solo sull'Olimpo.

Sara lo seguiva come se fosse la sua ombra e Samuel soffriva nello starle lontano. Christian e Demian quasi non si guardavano in faccia e Demian non faceva altro che provare a intavolare discorsi con tutti, tranne che Christian.

Roxen era esausta per la tensione che percepiva. Sarebbe andata volentieri con Alexander, ma lui aveva temuto di esporla troppo al pericolo. Lei aveva acconsentito solo per un motivo: sentiva la Falce che la chiamava.

Quando Merlino apparve nella Sala del Trono, lei era appena sgattaiolata via per seguire il richiamo che con prepotenza la attirava verso un'ala precisa del Castello.

Purtroppo, però, il Grande Mago l'aveva fermata non appena voltato l'angolo e lei aveva dovuto fare dietro front.

- Non penso che agire di testa tua potrà aiutarti, piccola Roxy. -

Lei non si era ribellata se non attraverso una scrollata di spalle indolente. - Lei mi sta chiamando. Devo andare. -

Il sorriso sornione di Merlino la fece sentire una bambina sperduta. Si raddrizzò sfidandolo e lui la prese a braccetto, conducendola dolcemente alla Sala del Trono.

- So che ne sei convinta, ma Soriana mi ha detto che devi aspettare ancora una notte, a meno che tu non l'abbia già sognato... -

Roxen si fermò. Sentì i piccoli occhi azzurri di Merlino su di lei, ma tenne lo sguardo basso e strinse i pugni. - Quindi non era solo un sogno. Ciò che ho visto è ciò che accadrà? -

Merlino alzò il mento e inspirò. - Sì. -

- Credevo fosse solo frutto delle mie paure e della lotta con Psiche. È stata Soriana a farmelo sognare? Ho dormito pochissimo in questi giorni, eppure quel poco mi è bastato per sognare e avere ricordi nitidi dei dettagli. -

- Doveva fartelo sapere in qualche modo. Lei... perderà i suoi poteri, ma non le interessa se questo serve a salvarvi. -

Roxen annuì decisa. - Farò in modo che non li perda inutilmente. - Alzò appena la testa ostentando coraggio - Quindi ora posso andare? -

Merlino le accarezzò paternamente la testa. - Lo hai detto a qualcuno? -

- No. - Un refolo d'aria le uscì dalle labbra in un misto di speranza e dolore.

- Non sei obbligata a tenerlo per te, ormai Soriana ha... -

- Non lo faccio per Soriana, non solo almeno. Sara e Alex ne soffrirebbero troppo. Mi basta che lo sappia tu. Ora, ti prego, lasciami andare. Forse Lei è l'unica che può impedire questa cosa. -

Merlino si fece da parte e Roxen proseguì nel corridoio silenzioso.

- Alexander sta facendo ritorno, lo terrò impegnato nella composizione dell'antidoto. - Le disse e la strega si voltò verso di lui, sorridendogli mesta.

***

Sara era nell'armeria e stava scegliendo una spada ben affilata, che potesse ferire la dura pelle di Riscke. Era sicura che quella notte si sarebbe presentato da lei.

Prophecy - Sapphire [Completa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora