27. Zaffiro

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Sara era caduta fuori dalla cascata, atterrando nel lago. Si era precipitata nella grotta dopo aver sentito la Sterminatrice urlare e senza dare ascolto agli ammonimenti di Samuel e Christian, era corsa in aiuto di Alexander.

Nuotò veloce verso la riva e fu aiutata da Samuel nel tirarsi su. Lui la guardò preoccupato, ma lei lo scansò raggiungendo il fratello.

Da quando era tornata dal passato rifiutava la vicinanza dell'amico. Non lo faceva di proposito, ma si rendeva conto di essere a disagio in sua presenza. E poi era cambiato qualcosa nel suo atteggiamento, sembrava essere diventato troppo presente.

Christian l'abbracciò strofinandole le spalle, probabilmente le stava leggendo nel pensiero ed era per quello che aveva un'espressione compassionevole sul volto. Gli diede una gomitata insofferente davanti a quella pena. - Non guardarmi così - lo ammonì a denti stretti.

Lui le sorrise da sopra la testa - D'accordo, sorellina - lo vide corrucciarsi e guardare verso la spelonca - Cosa sta succedendo là dentro? Ci sono delle interferenze coi pensieri. -

In quel momento sentirono un urlo perforante e tutti e tre rabbrividirono. Sara si voltò spaventata in direzione della cascata. I suoi occhi dorati si spalancarono e il suo corpo si mosse in direzione dell'urlo. - È la Sterminatrice e ha un'arma anti-vampiro. Dobbiamo aiutare Xander -

Samuel e Christian si lanciarono un'occhiata e le si pararono davanti con l'intenzione di fermarla. Sara indietreggiò sconcertata: non sarebbero intervenuti e non avrebbero fatto intervenire nemmeno lei. Batté sui loro petti spingendoli, ma i due la presero per le braccia con forza. Stringevano, ma non volevano farle male, volevano solo tenerla ferma.

Samuel socchiuse gli occhi in un'espressione addolorata, come se quello che stesse facendo gli costasse un'enorme sacrificio. - Se non può sconfiggerla Xander, non puoi neanche tu. - La stava implorando di non ribattere - È la Sterminatrice quella e, come tu stessa hai detto, ha armi anti-vampiro: come pensi di poterlo salvare? -

Glielo disse con tono calmo, ma decisamente fermo, tanto che lei smise di opporre resistenza e si abbandonò di nuovo all'abbraccio di Christian.

- Se solo Roxen fosse qui, potrebbe aiutarlo - bisbigliò, tra sè e sè, lanciando un'occhiata angosciata alla cascata.

***

Alexander riaprì gli occhi e si tolse le mani dalle orecchie. La Sterminatrice era stata fermata da Roxen, ed entrambe erano a terra. Stavano lottando l'una contro l'altra.

Roxen le tirò i capelli, costringendola a inclinare la testa all'indietro. La donna arrancò verso di lei tentando di afferrarle il collo. Roxen le diede uno schiaffo e afferrandole il polso glielo sbatté contro il muro di roccia, obbligandola ad aprire la mano e a lasciare andare il coltello.

- Alex, prendilo! - urlò vedendo che si era ripreso.

Alexander si gettò sull'arma e con una capriola la prese rotolando dalla parte opposta alla loro. La Sterminatrice urlò ancora, ma Roxen la bloccò dandole un pugno in pieno volto. La donna rimase stordita per qualche secondo, poi arrabbiandosi ulteriormente diede un calcio allo stomaco di Roxen facendola cadere a terra.

Alexander si apprestò a recitare una formula che fermasse la Sterminatrice - Motus - e finalmente quella smise di agitarsi.

Alexander corse da Roxen e riuscì a toccarla. Il sollievo lo pervase facendogli battere un po' più velocemente il cuore. La prese tra le braccia aiutandola ad alzarsi, ma man mano che gli attimi passavano la sentì svanire sotto le sue dita e percepì il vuoto attorno e dentro di sè. Si allontanò appena per guardarla. Era ancora lì, per fortuna.

Prophecy - Sapphire [Completa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora