52. La verità di Eros

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Il sole era già alto nel cielo, quando Sara bussò violentemente alla porta del fratello, chiamandolo a gran voce. - Chris! Sveglia! Riunione! -

Christian si stiracchiò e diede inavvertitamente un calcio a Demian, che si ritrovò col sedere a terra e un risveglio decisamente brusco.

- Ehi! - si lamentò il poveretto, massaggiandosi la schiena.

Christian sgranò gli occhi di colpo, rendendosi conto che aveva dormito nello stesso letto con Demian e che se sua sorella fosse entrata, lo avrebbe preso in giro per l'eternità e purtroppo non era un'esagerazione. Si alzò velocemente e costrinse Demian a nascondersi in bagno, senza che questo potesse capirci qualcosa.

- Perchè devo nascondermi? -

Christian abbassò lo sguardo, turbato. In effetti non aveva senso quello che stava facendo. Lui e Demian erano amici, non c'era nulla di male nel dormire insieme e poi Sara sapeva del loro legame. Lasciò andare Demian e si scusò.

- Ti vergogni di me, Chris? -

Quella domanda a bruciapelo gli fece male, molto male, ma prima che potesse anche solo rifletterci, Sara bussò insistentemente.

Con lo sguardo di Demian che gli bruciava la pelle, Christian andò ad aprire.

- Che vuoi? -

La sorella lo osservò con attenzione: era difficile quanto raro vedere il fratello arrabbiato. Di solito tendeva a restare calmo nella sua algida quiete, invece, in quel momento sembrava nervoso e Christian stesso se n'era accorto.

Sara sbirciò oltre le sue spalle e vide Demian che raccattava i suoi vestiti.

- Ho interrotto qualcosa? - gli chiese innocente.

- No! - rispose lui e uscì dalla camera tirandosi dietro la porta.

Sara lo guardò ancora una volta stranita, ma decise di non indagare. Si limitò a riferirgli di Eros e Roxen che avevano fatto ritorno al Castello con notizie importanti e se ne andò senza aggiungere altro.

Una volta rientrato, Christian non seppe bene come rimediare con Demian, per cui si affrettò nel vestirsi e uscì borbottando qualcosa sul dopo.

Erano tutti riuniti in biblioteca, seduti al centro della grande stanza, con gli immensi scaffali che li nascondevano da occhi indiscreti e illuminati dal grande lucernario che si apriva sulle loro teste.

La tavola era rotonda, molti si erano seduti un po' a casaccio, senza badare a chi avevano di fianco, tutti eccetto Christian che aveva scelto di stare tra Sara e Alexander, vedendo Demian mettersi proprio davanti a sè, che lo fissava con una certa insistenza. Christian si sentì a disagio: la sera prima avevano ballato insieme e non era stato un gesto banale, era conscio che i loro sentimenti reciproci andassero oltre una semplice amicizia, ma non era pronto ad ammetterlo e a impegnarsi. Il suo passato non era limpido come quello di Demian, ancora ora faticava a tenere a bada i suoi istinti sanguinari, ma aveva scelto il cambiamento. Un cambiamento graduale che avrebbe potuto avere il suo apice proprio in quegli anni se non fosse subentrata la Minaccia Primordiale a richiamare caos, guerra e sangue.

Sentì pulsare la testa tanto da provare una leggera vertigine. Avrebbe inventato sicuramente una scusa per andarsene se non fosse che in quel momento fecero la loro apparizione Samuel e Lucy, eccessivamente arrossati per una semplice corsa, soprattutto lui. Inutile dire che gli sguardi dei presenti indugiarono maliziosi su entrambi, ma Christian dovette ammettere che furono abbastanza bravi dal dissimulare e fingersi interessati alla riunione.

***

Eros si era seduto accanto a Roxen e con dispiacere aveva guardato due posti vuoti di fronte a sè - Kalì e Milacre non verranno, Kalì si è svegliata da poco ed è un po' debole. -

Prophecy - Sapphire [Completa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora