Gli occhi della Sterminatrice parvero spegnersi e Alexander avanzò con cautela, tenendo le mani di fronte a sè, forse per difendersi.
- So che hai conosciuto Vlacu... - iniziò il ragazzo.
Lei alzò la testa e lo trapassò vacua, come il suo cuore, e non rispose. Si limitò a fissare un punto lontano incontrando il profilo della lancia, l'unica arma anti- vampiro che ancora rispondeva ai suoi comandi e il suo legame con il passato. Non sapeva neanche come e quando fosse morto il Principe delle Tenebre contro il quale aveva lottato in passato. Non era nemmeno a conoscenza della sorte di Vlad, né di quella di Vlacu. Ma forse era meglio così. Lei era la Sterminatrice e non avrebbe dovuto preoccuparsi per due vampiri. Aveva già fatto quello sbaglio in passato.
Per secoli si era nascosta in quella grotta, dove stupidi avventurieri avevano perso la loro vita, tentando di rubare una pietra preziosa. Lo zaffiro magico. Non ricordava come si fosse ritrovata a proteggere quella pietra. Aveva solo il sentore che fosse importante e che dovesse essere custodita. L'aveva vista splendere, incastonata nella parete rocciosa della spelonca, incorniciata da ghiaccio spesso e lavorato, brillante tanto da sembrare cristallo. Era come se quella pietra l'avesse chiamata lì, in quell'angolo remoto della Terra e le avesse chiesto di prendersene cura, finché non fosse arrivato chi ne sarebbe stato degno, come una sorta di Excalibur!
E così era stato: aveva affrontato mostri, demoni, stregoni, sovraumani e vampiri, impedendo loro di appropriarsi dello Zaffiro magico. Quel vampiro davanti a lei che le parlava della sua Falce e di Vlacu aveva sicuramente ordito una trappola per appropriarsi della gemma. Oppure lo Spirito del Principe delle Tenebre voleva vederla morta una volta per tutte. Sì, di certo non era lì per aiutarla e anche se fosse morte si sarebbe risvegliata un'altra Sterminatrice, più giovane e potente e il Principe delle Tenebre avrebbe avuto comunque la sua nemesi pronta a ucciderlo.
Il ragazzo davanti a lei continuava a parlare, a implorarla di andare con lui. Doveva ammettere che a tratti lo aveva visto sincero, ma i vampiri sono tutti così. - Io ho bisogno della tua energia! Senza questo braccialetto - quanta enfasi metteva nel parlarle - lo spirito del Principe delle Tenebre si libererebbe e farebbe del male a persone a cui tengo. - Cosa aveva detto?
La Sterminatrice alzò la lancia impedendogli di andare oltre - Non hai superato le Cento prove? - Quel ragazzo era davvero un incosciente. Lo vide ammutolirsi e chinare la testa. Sembrava essere a disagio dinanzi a quella domanda.
- Sei sfasato? - La sua voce roca si incrinò per la rabbia. Come poteva quel ragazzino andare in giro con in corpo una bomba a orologeria? Come poteva camminare placido su quella terra senza paventarne la distruzione? Doveva fermarlo. Doveva assolutamente ucciderlo e imprigionare lo spirito del Principe nel bracciale: portare a termine l'impresa impossibile che ogni Sterminatrice aveva tentato prima di lei e fallito.
Gli puntò contro la lancia e lo fece indietreggiare fino a farlo sbattere contro la parete.
- Tu sei una mina vagante! Sei più pericoloso di qualunque altro Principe delle Tenebre! -
Sentì il respiro di Alexander accelerare e sgranare gli occhi impaurito. Lo aveva in pugno. Lui tentò di allontanare punta della lancia dal viso, ma lei spingeva sempre di più.
Ancora una volta le parlò con tono pacato e supplichevole. - Il braccialetto mi aiuta a tenerlo a bada... sto chiedendo il tuo aiuto, Sterminatrice. - E ancora una volta le sembrò sincero.
No, non doveva ricascarci! Spinse la lancia contro il muro e lo ferì al collo. Lo sentì urlare con tutta la voce che possedeva.
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampiroSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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