La sala del Trono era stata lasciata allestita a festa. Vlacu aveva disposto che le enormi tende venissero raccolte in drappi per mostrare le nuove illuminazioni del giardino: file di lampadine che collegavano gli alberi tra loro e attorno al Castello, incastonati nel terreno, faretti che lo illuminavano dal basso.
La tavola era stata adornata con una tovaglia di lino color vinaccia ricamata d'oro. Al centro, candelabri in cristallo sorreggevano candele dorate, mentre stoviglie di porcellana bianca spiccavano come perle su quel tripudio di sfumature rossastre e oro.
Gli ospiti si erano seduti gli uni accanto agli altri, in cerchio, seguendo la linea della tavola imbandita. Roxen aveva preso posto accanto ad Alexander, a seguire Kalì, Milacre ed Eros. Questi ultimi parlottavano tra loro con aria grave.
Samuel invece, indeciso e imbarazzato, si era sistemato tra Demian e Lucy, mentre Sara si era collocata tra Christian, che li aveva da poco raggiunti, ed Eros, chiudendo così il cerchio.
Roxen, in quel momento stava fissando la bottiglia davanti a sè, spostando di tanto in tanto lo sguardo su Alexander. Era stato a causa di quel vino se aveva dato spettacolo di sè durante il ballo la sera prima. Si domandò se, ora che i loro sentimenti erano venuti a galla, quel vino avesse avuto altri effetti su di lei. Alexander, contrariamente, sembrava pensieroso per altri motivi.
Dopo avergli chiesto se fosse stato o meno in grado di perdonare suo fratello era rimasto in silenzio e si era recato da Eros. Quello che si erano detti nessuno lo sapeva, ma continuavano a scambiarsi sguardi nervosi dalle loro posizioni, a volte coinvolgendo anche Milacre.
- Puoi dirmi che sta succedendo o devo estorcertelo con la magia? - Il tono di Roxen era più preoccupato che minaccioso, ma ciò non sollevò la domanda da quell'avvertimento.
Alexander parve accorgersi solo in quel momento di averla accanto e questo angosciò Roxen ancora di più.
- Andrò anche io con Eros. -
- Dove? -
Roxen seppe dove volesse andare Alexander nell'istante esatto in cui pronunciò la domanda, ma il panico le ghiacciò le mani.
- NO! - sbottò, protendendosi verso di lui.
Li guardarono tutti, ammutolendosi. Roxen continuava a fissare Alexander in attesa di una risposta che smentisse la sua ipotesi, ma lui distolse lo sguardo.
Un rumore sordo, come quello di un tuono in lontananza, interruppe qualsiasi tipo di discussione stesse per avvenire. Passi veloci e clangore metallico provennero dal corridoio.
Alexander e Samuel si alzarono contemporaneamente, precipitandosi fuori dalla Sala del Trono, seguiti subito da Christian e Sara.
Una guardia sbarrava la strada a due ragazzi, un maschio e una femmina, che sembravano molto agitati. - Signore, questi due sono apparsi nell'atrio del Castello chiedendo di voi e della vostra alleata! -
- Te lo avevo detto che era meglio se l'avvisavi con un messaggio! - Il ragazzo rimproverò la compagna e Alexander li riconobbe entrambi: erano Jensen e Giada.
- Lasciali passare, sono amici. -
Giada sbuffò, lanciando un'occhiata truce al giovane soldato, che arrossì davanti al proprio errore e si schiacciò contro il muro liberandola.
- Dov'è Roxen? Non c'è tempo da perdere! -
Giada imboccò immediatamente la porta della Sala del Trono e concitata raggiunse Roxen. Tutti la seguirono e la udirono raccontare alla Consorella maggiore ciò che stava accadendo a Mediana. Senza la minima esitazione Roxen abbandonò la cena in un tumulto di domande. Non diede molte spiegazioni e non volle fermarsi a fare congetture. Se Giada era stata mandata là da Algidea significava solo una cosa: era un'emergenza.
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampirosSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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