Il brusco modo di bussare di Alexander alla porta della tenuta Balan, fece capire ai suoi inquilini che in quel momento non era molto ben disposto verso i soliti convenevoli tra nobili.
Christian era con lui, era stato letteralmente trascinato fuori dal Castello e ora se ne stava contro il muro con le braccia conserte. Era annoiato e di tanto in tanto sollevava la testa per vedere se qualcuno avesse aperto.
Finalmente, dopo la terza volta che Alexander bussava - batteva i pugni sulla porta come se volesse scardinarla - la governante aprì preoccupata.
- Sì? - domandò scrutandoli.
Quando Christian fece un passo avanti, la donna lo riconobbe immediatamente e con un mezzo inchino ricamato di scuse, si fece da parte facendoli entrare.
- Vado a chiamare subito i signori - disse e si allontanò trafelata.
Durante l'attesa Alexander si perse a osservare l'arredamento: non era mai stato alla magione di Sara e non aveva mai potuto vedere tutti i ritratti suoi e del gemello sparsi per casa, insieme a quelli dei genitori e dei loro antenati.
La famiglia Balan, così come quella dei Kropowskji era una delle più antiche famiglie nobiliari vampire e da quando il signor Kropowskji aveva portato alla luce le sue idee rivoluzionarie, le due famiglie si erano allontanate arrivando al punto di ignorarsi totalmente, anche durante eventi formali, ove la nobiltà vampira usava riunirsi al Castello. Alexander aveva un vago ricordo di quei tempi, ma Sara amava ripescarli di tanto in tanto per raccontare qualche aneddoto che avrebbe messo in cattiva luce i suoi genitori.
Il ragazzo camminò impaziente per tutta la stanza, mentre Christian si era comodamente seduto, sfogliando distrattamente un libro che sua madre aveva dimenticato sul bracciolo.
- Non puoi andare a chiamarli tu? - gli intimò Alexander spazientito.
Christian continuò a sfogliare senza alzare gli occhi - Tra poco saranno qui, tranquillo. -
Infatti, pochi istanti dopo, Ion fece il suo ingresso, pedinato da un'angosciata, quanto stanca, Cècile che non osava posare gli occhi sul figlio.
- Cosa ci fate qua? - Domandò Ion, impettito.
Alexander alzò lo sguardo al cielo. Cècile strinse la manica della camicia da notte del marito.
- Come vi avevo annunciato - iniziò Christian, indicando Alexander in piedi di fianco a sé - Il Principe delle Tenebre è venuto a prendere il suo esercito. -
Cécile strinse ancora di più la manica di Ion, mentre lui indugiava sui due ragazzi. Sembrava incredulo, come se avesse appena udito una cosa assurda. Senza la bolla degli Anziani non avrebbe potuto affidare l'esercito al Principe, ma lui era pur sempre il loro sovrano e non poteva disobbedire a un ordine diretto. Si trovava in un bel dilemma e sua moglie sembrava essere terrorizzata, mentre Christian restava impassibile davanti ai loro animi atterriti.
- Allora? - Ringhiò Alexander, facendoli fremere di paura.
Ion si chinò avvilito, con i baffi che gli tremavano e trascinò con sé Cècile, che era quasi pietrificata.
- V... vi co...condurrò al campo militare, mio Signore. - Balbettò Ion - Vado a prepararmi, con il vostro permesso. - Veloce si dileguò nelle sue stanze, lasciando sua moglie in balia della rabbia del Principe.
Cècile si alzò, cercando disorientata il marito e con l'aiuto di una cameriera si sistemò la vestaglia. Christian la ignorò volutamente, pur sentendo i suoi occhi puntati sulla schiena. Per quanto gli riguardava non aveva più nulla da dire ai suoi genitori e Sara condivideva lo stesso pensiero.
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampireSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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