Mediana
Soriana alzò il viso stanco verso la finestra. Ebbe un tuffo al cuore e una lacrima le solcò i disegni lasciati dal tempo sul viso. Sospirò rassegnata. Sapeva che sarebbe andata così, era stata proprio lei a mostrarle quel futuro in sogno e la sua piccola strega lo aveva portato coraggiosamente a compimento.
Era sempre stata la più testarda, ma anche la più generosa di tutte.
Soffriva per la sua perdita, ma la priorità in quel momento era portare in salvo gli esseri umani di Mediana, quindi non c'era tempo di lasciarsi andare a ricordi e considerazioni. Ci sarebbe stato un momento anche per portare il lutto, ma non era quello. Giada, Kalì e il suo esercito erano già in azione. A breve sarebbe arrivato anche Gridoror con i suoi allievi stregoni e Jensen, assieme ai monaci superstiti, aveva già aiutato Safir a individuare i punti critici della città e ora era con lui a monitorare la situazione.
- Algidea – chiamò, zoppicando verso di lei.
La strega dai capelli corvini le andò incontro, prendendola sottobraccio e facendole da sostegno. C'era parecchio movimento in quella villetta e, conoscendo i suoi gusti, anche troppa gente. Infatti la vide storcere il naso quando all'ingresso giunsero altri due ospiti.
- Sono arrivati pure loro. Adesso che facciamo? - le chiese Algidea, scocciata.
Soriana le diede un paio di buffetti sulla mano e sorridendo stancamente le disse di farli entrare: li stava aspettando, come tutti gli altri del resto.
Demian chiese il permesso di poter entrare. Riconobbe subito i suoi genitori e i suoi fratelli intorno al camino della Sala Comune e ne fu sollevato: sembravano spaventati ma incolumi.
Lo sguardo acido di Algidea, però, gli aveva fatto desiderare di tornare al Tempio al più presto.
Fortunatamente Soriana, gli si rivolse con gentilezza e gli concesse di poter restare.
Lasciò andare Christian, che corse in bagno a vomitare: non riusciva a reggere la super velocità.
- Scusate, devo aver esagerato – si giustificò lui, sorridendo timidamente.
Algidea lo zittì con un gesto della mano e gli si avvicinò, prendendolo per le spalle. Solerte e sbrigativa gli intimò di accomodarsi sulla poltrona della sala.
- Glielo spiego io o fai tu? - domandò spiccia a Soriana.
L'anziana veggente sospirò rassegnata – Faccio io, tu va' pure ad allertare le ragazze che tra poco si parte. -
Algidea fece segno a Grace e famiglia di seguirla, mentre Demian si sedeva sconcertato sulla poltrona indicatagli.
Il ragazzo non capiva bene perchè lo avessero fatto accomodare, in realtà lui aveva una certa urgenza di tornare sull'Olimpo. - Mi dica, signora strega. C'è qualcosa che posso fare per voi? - chiese titubante, sentendosi a disagio di fronte alla saggezza centenaria che sprizzava dalla persona di Soriana.
L'anziana donna si poggiò sul bastone, che ormai era diventato una sua appendice, e si chinò verso di lui.
Le costava davvero tanta fatica dire quella frase, accettare la realtà dei fatti, ma era l'unica ipotesi che nelle visioni le avesse mostrato qualcosa di positivo, per cui o così o il buio perenne.
- Roxen è morta. – Disse solenne, ma un tremolio nella voce tradì il suo stoicismo.
Demian scattò in piedi travolgendola e rischiando di farle perdere l'equilibrio. L'afferrò prima che cadesse a terra e in un goffo balletto la mise a sedere al suo posto: lui non sarebbe riuscito a starsene buono e tranquillo sulla poltrona.
Si passò entrambe le mani in faccia, come se dovesse mettere in ordine ciò che aveva sentito, lo faceva sempre quando era insicuro. Doveva aver capito male: Roxen era viva fino a pochi minuti prima, ne era certo.
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampireSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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