24. Pericolo

1.1K 133 220
                                        

Eros desiderò essere a Camelot e quello bastò a teletrasportare tutti fuori dalla dimensione demoniaca.

Teneva stretta Roxen tra le sue braccia, senza allentare la presa neanche un secondo. Aveva paura per lei, temeva di perderla così come stava perdendo Psiche.

Non appena misero piede nella torre di Camelot, Merlino corse immediatamente verso gli scaffali per cercare l'antidoto e dopo poco si unì a lui Milacre per aiutarlo. Eros li vide tesi tra di loro, ma non c'era tempo per i loro problemi personali.

- Non parlare Milacre, non serve - lo ammonì Merlino con gli occhi che saettavano a destra e manca alla ricerca dell'ampolla giusta.

- Lo so, voglio solo aiutare Roxen... di che colore dovrebbe essere la pozione? - domandò Milacre alzando lo sguardo sugli scaffali più alti.

- Bianca. No, no, azzurra, sì, azzurra! Quella povera ragazza! - Il viso del Grande Mago era tirato e stanco. Spostò con irruenza alcuni becher e provette facendoli tintinnare tra di loro.

- Trovata! - Milacre prese l'ampolla azzurra e gliela mostrò nella speranza fosse quella giusta.

Merlino sorrise spalancando gli occhi - Sì, è questa! -

Portarono Roxen in una delle stanze del castello ed Eros la adagiò sul letto. Kalì si accucciò ai piedi del letto e rimase a vegliare sulla strega. Eros le stringeva le mani, la vedeva muovere gli occhi, colmi di paura e rassegnazione. Sentì la sua pelle farsi man mano sempre più fredda e Roxen iniziò a calare le palpebre. Tentò di tenerla sveglia, le parlava, le smuoveva le spalle, ma lei sembrava non avere più energia per contrastare quella letale sonnolenza. Batté un pugno sul comodino accanto al letto, facendo trasalire Kalì, Roxen però rimase immobile.

- Scusa, sono nervoso - si giustificò, passandosi le mani sulla faccia con frustrazione.

- Non sei l'unico - gli fece notare la donna demone, che stava mangiandosi le unghie per l'ansia.

Eros attendeva che Merlino smettesse di mescolare l'antidoto e lo facesse bere a Roxen. Quando finì gli passò l'ampollina. Kalì salì sul letto e tirò su Roxen mettendole le braccia sotto le ascelle e appoggiando contro di sè. Con una mano le alzò la testa e fece in modo che Eros potesse aprirle la bocca e versarle l'antidoto azzurro dentro.

***

Roxen sentì sulla lingua un saporaccio di rancido, avrebbe voluto sputare quella rivoltante pozione, ma non poteva certo permettersi di fare la schizzinosa in punto di morte. Il liquido le attraversò la gola, e inondandole tutto il corpo. Era freddo, era caldo, era vischioso.

Sentì Kalì allontanarsi da lei e rimetterla con la testa sul cuscino. Non sentiva né le braccia né le gambe. Quanto tempo ci sarebbe voluto prima che l'antidoto facesse effetto?

Merlino le si avvicinò, mettendosi in ginocchio avvicinando il viso al suo. Le tolse una ciocca di capelli dalla fronte, che, doveva ammettere, le stava dando parecchio fastidio, e poi iniziò a spiegarle il decorso dell'antidoto. - Il veleno agisce molto in fretta, ma la pozione purtroppo ha un tempo d'azione che varia dalle due alle quattro ore, mia cara. Anche passate queste quattro ore fino a domani non avrai la piena facoltà dell'uso del tuo corpo, mi dispiace. -

Roxen chiuse le palpebre per far capire che aveva ricevuto il messaggio e cercò Eros con lo sguardo. Lui sembrò intuire che lei voleva la verità, così con rassegnazione si sedette accanto a lei.

- Potreste lasciarci soli per un po'? - chiese Eros.

Milacre e Merlino annuirono, mentre Kalì rimase lì con le braccia incrociate sul petto. Il marito la guardò torvo, ma lei non si mosse.

Prophecy - Sapphire [Completa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora