Alexander si trovò in una cittadina impolverata del Messico. Là era notte fonda, le stelle brillavano luminose nel cielo e l'aria era più fresca di quanto credesse.
Sarebbe dovuto apparire a Teotihuacán, ma il luogo in cui si trovava non sembrava essere la cittadina di cui aveva bisogno. Si guardò attorno incamminandosi per le strade buie. Si addentrò in una stradina che pareva condurre verso il centro della città, dove sperava di poter trovare qualche indicazione. La viuzza era piena di case basse dal tetto quadrato e le mura di sabbia e terracotta. L'illuminazione pubblica era fioca e in alcuni tratti intermittente. Alexander si fermò incerto: si sentiva osservato. Probabilmente qualche altro emissario di Origine pattugliava quella zona e si era insospettito del suo arrivo.
Alexander fece un altro paio di passi, ma avvertì subito un frusciò alle spalle. Alzò gli occhi al cielo scocciato: non era neanche arrivato e già doveva combattere.
- Forza, fatti vedere! Ormai lo so che sei lì - disse, voltandosi e affilando le unghie.
Dai viottoli che si dilungavano da dietro le case, apparvero alcune ombre, che avanzando man mano diventarono sempre più nitide.
- Oh, fantastico! - Annuì, mettendosi in posizione di difesa - Siete in tanti e siete venuti per accogliermi come si deve. Grazie, ma non dovevate. -
I suoi ospiti erano mostri informi, dalle sembianze umanoidi ma privi di bocca e naso. Masse grigio scuro che si muovevano rapide verso di lui, accerchiandolo. Alexander, però non parve particolarmente preoccupato, anzi, sfoggiò un sorrisetto divertito: si sentì sveglio come non mai, saltellava come se si stesse riscaldando e, prima che i nemici se ne rendessero conto, sferrò un'artigliata colpendo due di loro in un sol colpo. Li aveva contati velocemente, si trattava di una dozzina di mostri, ce l'avrebbe fatta senza problemi, se non fosse stato che quegli esseri si ricomponevano come fossero fatti di gelatina.
Imprecò, ricordando di non aver ancora riparato la spada e dovette affidarsi solo alla sua forza vampiresca: il teletrasporto gli aveva consumato troppo mana per poter ricorrere a un incantesimo.
Mentre i mostri si avvicinavano in massa, da un lato e dall'altro, Alexander corse veloce in mezzo a loro e quando quelli gli furono abbastanza vicini si chinò facendoli scontrare. Velocemente corse raggirandoli e diede loro un bel calcio, facendoli rotolare come un un'unica, enorme massa di gelatina.
Prima che i nemici potessero riprendersi, cercò di raggiungere nuovamente la via che dava verso il centro, ma una nuvola color arancio lo travolse. Si sentì afferrare il braccio e trasportare lontano, senza capire bene cosa stesse succedendo. Nel caos di quella strana tempesta, Alexander distinse chiaramente delle dita estranee, attaccate saldamente al suo gomito. La sua faccia venne sferzata dal vento e le gambe si agitavano velocemente in aria, come se non toccassero il terreno. Man mano che gli occhi si abituarono a quel movimento sfocato, Alexander riuscì a riconoscere al suo fianco una figura che si agitava velocemente.
Si fermarono molto fuori dalla cittadina, non c'era luce, solo i puntini lontani delle stelle. Alexander riuscì a capire che fosse un ragazzo dalla corporatura: era di poco più alto di lui e aveva spalle larghe, da nuotatore. Lo sconosciuto sembrava fresco come una rosa: non ansimava e non era sudato. Alexander si domandò se avessero corso o altro, non aveva capito la dinamica di quella fuga.
- Demian? - azzardò, speranzoso.
Il ragazzo alzò la testa e nella penombra data dalle stelle, Alexander poté notare che aveva i capelli rasati ai lati e una cresta selvaggia che si muoveva insieme a lui in maniera un po' buffa. - Sì! - rispose l'altro e gli strinse la mano.
Alexander trattenne a stento la felicità. Alla fine era stato il terzo prescelto a trovare lui e lo aveva anche salvato! Voleva vederlo in faccia e sentendosi nuovamente colmo di magia, invocò un incantesimo di luce, rischiarando così quella notte scura. La punta delle dita gli scintillò e un arco luminoso capeggiò su di loro.
STAI LEGGENDO
Prophecy - Sapphire [Completa]
VampireSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
![Prophecy - Sapphire [Completa]](https://img.wattpad.com/cover/137075158-64-k425562.jpg)