Bran
Poco dopo la partenza dei loro amici, Samuel e Lucy si erano preoccupati di predisporre l'esercito in piccoli assembramenti in punti strategici della città.
Aiutati da Vlacu, che aveva procurato loro una mappa di Bran e della Foresta incantata, riuscirono a smistare almeno cinque plotoni, intorno al centro del paese, altri cinque ai confini, un plotone sparso ai margini della Foresta e infine un ultimo a protezione del Castello.
Gli umani di Bran erano gli unici a convivere pacificamente con i sovraumani alla luce del sole, perciò la notizia di un possibile attacco da forze demoniache li aveva messi in allerta, ma si erano anche fidati della disposizione dell'esercito attorno alla città.
Tutte le famiglie nobiliari e non, vampiresche, erano state condotte nel Castello dove avrebbero ricevuto protezione. Tra queste anche i coniugi Balan e i genitori di Samuel.
Il vampiro dagli occhi di ghiaccio se ne stava sulla torre più alta del Castello a osservare l'orizzonte, come se si aspettasse di vedere i nemici piovere dal cielo. Era ormai mattina inoltrata, ma il giorno non accennava a schiarirsi, restava di un rosso cremisi pugnalato da scie gialle e azzurre qua e là, non voleva sorgere e Samuel era d'accordo con esso.
Aveva ordinato a Branko di controllare con cadenza regolare i vari assembramenti e riportargli anche il minimo cambiamento notato: dal colore dell'erba al cinguettio degli uccellini.
Alexander gli aveva affidato quel compito fidandosi ciecamente di lui, ma Samuel continuava a non sentirsi all'altezza e non poteva far altro che sussultare ad ogni rumore. Lucy gli aveva preparato una tisana per calmare i nervi con le erbe che le aveva lasciato Milacre, ma non era servita a molto.
Ne bevve un ultimo sorso, quando la sua attenzione fu attirata dalla Foresta Incantata. Il verde brillante delle chiome divenne improvvisamente color fango e uno stormo di uccelli si alzò in volo come spaventato. Poco dopo anche gli unicorni superstiti scapparono di gran carriera, puntando dritti verso il Castello.
- Aprite il portone! - urlò Samuel, mentre il cuore gli sobbalzava nel petto.
La terra tremò e una nuvola nera sbuffò rabbiosa dal Vulcano. Il galoppo di più di cento animali assordò i soldati presenti, che colti alla sprovvista non si accorsero di avere un'orda di mostri alle spalle.
Samuel li riconobbe immediatamente: erano Vulkur e la loro strategia era il massacro.
Troppo veloci per i comuni vampiri, li afferrarono con le loro fauci, immobilizzandoli sotto di essi, e li infilzarono più volte senza pietà, disintegrando loro il petto.
Samuel lanciò l'allarme e si trasformò, gettandosi dalla torre, pronto a dare battaglia.
Atterrando su alcuni mostri, vide Branko già nella mischia, in testa ai suoi soldati, che con la spada affilata tagliò un paio di gole e squarciò qualche stomaco. Forte delle più efferate strategie di battaglia, saltò sui cadaveri come fossero trampolini, per lanciarsi addosso ad altri nemici. Lo osservò aggrapparsi alle loro spalle e tagliare velocemente un'altra dozzina di gole.
Dalla posizione in cui era, Samuel non riuscì ad avvisare Branko che un Vulkur gli era già addosso e lo stava avvolgendo con le grandi braccia, mentre con le fauci tentava di strappargli la carne. Uno dei soldati vampiri gli andò in soccorso e mozzò di netto un osso appuntito del braccio del mostro, ma colto alla sprovvista non vide arrivare l'altro braccio che gli trapassò il torace.
Branko si liberò e afferrò la spada con entrambe le mani, prese la rincorsa e trafisse il Vulkur passandogli il corpo da parte a parte. Sporco di sangue verde si guardò intorno ansimante.
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampireSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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