73. Cosa mi nascondi?

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Christian e Alexander si salutarono davanti alla porta della camera di Demian.

Il fratello di Sara avrebbe accompagnato il terzo prescelto a recuperare i suoi genitori e insieme li avrebbero condotti a Mediana, dove Soriana li avrebbe accolti nella Congrega.

Christian aveva tentato di non darlo a vedere, ma ad Alexander non erano sfuggiti i suoi sbuffi e borbottii durante tutto il viaggio di ritorno dall'accademia al Castello.

- Posso sapere cosa ti preoccupa? - gli aveva domandato poco prima di svoltare l'angolo del corridoio damascato.

Il vampiro dagli occhi dorati si era irrigidito, per poi fare un lungo sospiro e incurvarsi sotto chissà quale peso lo affliggesse. - Nulla, è che io non ho buon rapporto con i miei genitori e forse non sono la persona adatta ad accompagnare Dem a ricongiungersi coi suoi. -

Alexander ne era rimasto sorpreso. Demian doveva proprio stargli a cuore per renderlo così sensibile. 

Per incoraggiarlo gli aveva dato una pacca sulla spalla, strizzandogliela leggermente, e poi lo aveva confortato come meglio poteva. - Non credo che Dem ti voglia come mediatore, ha solo bisogno di un amico che gli faccia forza. - 

Così dicendo si era allontanato, lasciandolo entrare nella camera e subito dopo aveva sentito la voce di Demian, che eccitata urlava - Si parte! - E lui non aveva potuto far altro che sorridere.

Il corridoio damascato lasciò spazio a quello degli arazzi, che portava alle camere degli ospiti, precisamente a quella di Milacre. Era giunta l'ora di chiamare anche il suo esercito a protezione della città di Mediana. Nell'aria di Bran già si percepiva l'odore denso di cenere e pioggia e sembrava che il cielo dovesse piombare improvvisamente sulla terra per schiacciarla sotto nuvole ricolme di disperazione.

Alexander era angosciato e lo era anche Roxen, anche se lei sembrava volesse nasconderlo a tutti i costi. Lo aveva consolato e sostenuto con tutta se stessa in quei giorni: gli stava dimostrando che avrebbero agito insieme, non solo come una squadra, ma come una coppia. Anche se in quel momento la vide uscire dalle stanze di Milacre con gli occhi arrossati e guardarsi intorno circospetta. 

Alexander alzò gli occhi al cielo esasperato. Ti prego, dimmi che non hai avuto uno dei tuoi soliti colpi di testa. 

Senza pensarci velocizzò il passo e prima che lei potesse scomparire nel dedalo di corridoi del Castello, la prese per mano, cogliendola di sorpresa.

Lei sobbalzò, ma appena lo riconobbe il suo viso si sciolse in un sorriso e ricambiò la sua stretta. - Ehi - lo salutò con dolcezza. - Hai fatto presto. Com'è andata? -

Lui la osservò attentamente e degli occhi arrossati vi era appena l'ombra. Forse se li era solo immaginati. 

Proseguirono insieme nel corridoio, uno di fianco all'altra, tenendosi per mano.  Alexander sentì della tensione e iniziò a raccontare. - Ion non voleva portarmi all'accademia senza la bolla degli Anziani, ma dopo un paio di ringhi e qualche lampo rosso a effetto, si è piegato alla mia richiesta. Dopo è stato tutto salamelecchi e sviolinate. Che tipo insulso! Capisco perchè Sara e Christian vogliano starne alla larga. - Scrutò in tralice Roxen e la vide pensierosa, come se in realtà non lo stesse ascoltando.

Si fermò lasciandola andare avanti di qualche passo. Cercò di tenere a bada tutti i dubbi che lo stavano assalendo da quando l'aveva vista uscire dalle stanze di Milacre e, facendo un bel respiro, la raggiunse.

- Roxy - la chiamò - tutto ok? -

Anche lei, come Christian qualche minuto prima, si irrigidì, ma solo per una frazione di secondi talmente veloce che se Alexander non l'avesse conosciuta a fondo, non avrebbe mai potuto notarlo.

Prophecy - Sapphire [Completa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora