Qualche anno prima
Il ragazzo stava ritto in piedi davanti a un'onda alta un metro. Era la prima volta che ne vedeva una così alta e l' ammirava come fosse la cosa più bella che avesse mai visto in vita sua.
Si strofinò gli occhi arrossati dal troppo sole, le punte dei capelli castani erano diventate bionde e la sua carnagione pareva avere il colore della sabbia. Teneva stretta la sua piccola tavola da surf, indeciso se buttarsi o meno, aveva fatto solo un paio di lezioni e non era sicuro di sentirsi pronto.
Poco distante una ragazza coi capelli di un insolito rosa pallido e gli occhi viola, stava seduta rannicchiata sul bagnasciuga.
Demian si distrasse a guardarla e perse l'occasione per entrare in acqua e cavalcare la sua prima onda "alta".
- No, cavolicchi! L'ho persa! - si mollò un ceffone in piena fronte da solo, facendosi anche piuttosto male.
La ragazza si alzò di scatto e iniziò a fissare la sabbia attorno a loro – Cosa hai perso? Ti aiuto a cercarlo! - il tono della sua voce era squillante e apprensivo, quasi fosse stata colpa sua.
Il ragazzo la guardò per una manciata di secondi, non capendo bene a cosa si riferisse, poi come colto da un'illuminazione, comprese e scoppiò a ridere, mantenendosi la pancia con le mani.
La ragazza dai capelli rosa rimase interdetta, poi una sonora pacca sulla spalla da parte di Demian le fece perdere l'equilibrio e cadere in ginocchio sulla sabbia cocente.
- Stavo parlando dell'onda! Non sono riuscito a prenderla perchè mi sono distratto a guardare il colore dei tuoi capelli: è fighissimo! Voglio colorarmeli anche io! Ma non ho soldi al momento! -
La ragazza si afferrò l'estremità di una ciocca di capelli e se la mise sotto il naso, sporgendo le labbra, facendoli così sembrare dei baffi. - Dici questi? Oh, non sono tinti, è il mio colore naturale. Lo è da quando ho iniziato il percorso per diventare una dea. -
Demian sgranò gli occhi e scosse la testa, incredulo per ciò che aveva sentito – Una che? -
La ragazza sorrise divertita – Piacere, Psiche – allungò la mano verso di lui, che gliela strinse energicamente – Demian! Piacere mio! -
Oggi
Eros tremava inginocchiato sullo scalino appena sotto il trono, su cui Roxen e Sara stavano cercando di trascinarlo. La battaglia infuriava sia nel grande salone, sia all'esterno del Castello.
Sara era ancora scossa dal suo incontro con Riscke. Aveva appena raggiunto gli altri in biblioteca quando il boato aveva fatto tremare tutte le pareti del Castello. Si era precipitata sul terrazzino e aveva visto numerose quantità di mostri invadere il giardino. Era corsa nella Sala quando era stata raggiunta anche da Merlino. Non era stata in grado di capire come Vlacu fosse finito dalla parte avversa. Dopo averlo sentito sfaccendare per preparare altre stanze era sparito e nessuno lo aveva più visto.
Si era precipitata da Eros, non appena aveva udito Milene e il dio le era crollato letteralmente addosso.
- Psiche – lo sentì sussurrare, mentre a poco a poco riprendeva il controllo di se stesso.
Sara gli si avvicinò, lo sollevò per il busto e lo mise a sedere a terra, dietro al Trono, riparati dagli sguardi dei nemici. – Eros, mi senti? Devi riprenderti, abbiamo bisogno di te. -
La vampira continuava a lanciare occhiate preoccupate verso i suoi amici. Proprio in quell'istante Milene scese in picchiata contro Alexander e, afferrandogli la testa, gliela strattonò con violenza, come se volesse spezzargli il collo.
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Prophecy - Sapphire [Completa]
VampiriSecondo libro della Saga Prophecy. Abbiamo lasciato tutti i membri della squadra in partenza, ognuno con il cuore colmo di dolore per la morte di un caro amico. Le loro vicissitudini non sono però terminate: ostacoli imprevisti, pietre da ritrovare...
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