Lucius Malfoy da qualche tempo aveva notato che il suo ragazzo era turbato.
E insieme a Narcissa avevano deciso che quella sera gli avrebbero parlato. Draco sembrava contento del suo lavoro, ma ultimamente c'era qualcosa che non andava. Forse crescendo si era reso conto che era l'ora di trovare una brava ragazza purosangue e mettere su famiglia, invece di stare tutto il giorno dietro a dei libri polverosi. Draco non si era visto per tutto il giorno e loro lo aspettavano fiduciosi a cena. E impazienti. Avevano già in mente un paio di ragazze della sua età che stravedevano per lui.
Lucius guardò Narcissa e le sorrise. Narcissa gli rispose e pensò che Lucius non era più quell'uomo che aveva sposato, di cui si era follemente innamorata, l'uomo con ideali e sogni da realizzare. Quando aveva deciso di seguire il Signore Oscuro aveva attraversato un periodo di follia, ma dopo la Sua sconfitta da parte di Potter & c. si era in un certo senso calmato; aveva rimesso insieme i cocci della sua famiglia e trovato anche un buon lavoro a Draco, per dargli un futuro. E aveva riscoperto anche una certa sensibilità verso quel figlio adorato che sembrava destinato a grandi cose, ma che erano svanite come nebbia al sole dopo la sconfitta di Voldemort.
-----------------------
Draco scese le scale con passo pesante. Sospirò prima di aprire le porte della sala da pranzo. Sul suo viso scese il solito ghigno sprezzante, mentre sfilava davanti ai servitori. Si sedette a capotavola, di fronte a Lucius. Aveva notato che ultimamente suo padre si era fatto sciupato, con le occhiaie profonde, e i capelli ingrigiti. Non sapeva se sua madre ci aveva fatto caso, ma era preoccupato per lui. Decise che prima di andarsene ne avrebbe discusso con lei.
"Allora figliolo....-attaccò Lucius mentre prendeva un sorso di vino- oggi non ti sei fatto vivo...lo sai che tua madre si preoccupa..."
"Avevo altre cose per la testa...mi spiace madre"
"Pene d'amore tesoro? Sai che se c'è qualcuna che ti interessa....sarebbe l'ora di farci diventare nonni!"se ne uscì Narcissa
"Non è questo madre..."Draco sentì una rabbia sorda montare e rispose a denti stretti. Non lo facevano mai parlare, erano sempre a sgridarlo come un bambino, sempre a cercare di gestire la sua vita "Sempre con questa storia..."
"A proposito, avrei per le mani un paio di ragazze niente male Draco...ragazze purosangue..."disse Lucius sperando di fare breccia, visto che a facili conquiste il suo ragazzo non si era mai tirato indietro.
Draco si alzò sbattendo i pugni sul tavolo e rovesciando la sedia. Narcissa sobbalzò e a Lucius andò di traverso il vino.
"Non è questo! E basta con questi discorsi inutili! Voi e il sangue! Cosa ne abbiamo ricavato, eh? Solo dolore e vergogna! Noi dovremmo vergognarci di quello che rappresentiamo, del nostro sangue! Quando vado in giro sto sempre a testa bassa, per evitare che mi riconoscano...mi vergogno di me, di quello che ho fatto, di voi."
Draco attraversò la stanza a grandi passi, fece per uscire ma con un colpo di bacchetta suo padre lo rimise a sedere, come fosse stato un ragazzino disobbediente. Gli fu accanto in un istante e lo guardò.
"Prima di tutto chiedi perdono a tua madre per il tuo comportamento infantile-sibilò-seconda cosa...o ci dici cos'hai da un po' di tempo o mi obblighi ad usare il Veritaserum"
Draco incrociò lo sguardo del padre e vide lampi rossi scaturire dalle iridi, normalmente grigie come l'acciaio. Nella sua mente si affollavano mille pensieri. Decise per una mezza verità.
"Madre-disse a capo chino-mi scuso per il mio comportamento ignobile" Narcissa annuì "E sono strano perché da un po' di tempo so che devo andarmene...era di questo che dovevo parlarvi stasera"
"Dal Ministero?"Narcissa si portò una mano alla bocca.
"No madre, il Ministero mi manda in missione per suo conto. Parto dopodomani."Draco distolse lo sguardo "Vado ad Hogwarts"
Narcissa si fece sfuggire un piccolo grido e a Lucius passò ogni voglia di continuare quella conversazione.
Ovunque, ma non quel posto.
La parola continuò a riecheggiare nel grande salone, mentre Draco si alzava e spariva per le scale. Narcissa e Lucius si strinsero la mano. Lei appoggiò la guancia sul dorso della mano del marito in cerca di conforto. Entrambi sapevano che Draco avrebbe corso un pericolo andando lì, ma nessuno dei due poteva immaginare cosa sarebbe successo.
STAI LEGGENDO
Il bibliotecario - Dramione
FanfictionDopo 15 anni tutto nel mondo della magia è cambiato. Draco si è trovato un buon lavoro al Ministero, Harry si è sposato con Ginny, Hermione è rimasta ad Hogwarts. Ma un nuovo pericolo incombe sulle loro teste e li porterà a riunirsi di nuovo per sal...
