Hermione scese dalle scale con fare lento ed imperioso, per dare l'impressione di maestosità e grandezza...sì è vero, voleva intimidire il nuovo arrivato. Che non pensasse di arrivare e fare da padrone solo perché era un inviato del Ministero!
"Hermione...è fuori!" le fece Luna.
Lei incespicò e non seppe trattenere una risata.
"Per la barba di Merlino, Luna, sono nervosissima!!"
Draco era salito per ultimo sulla carrozza. Era in compagnia di alcuni ragazzi del terzo anno (presumeva) che ridacchiavano tra loro e indicavano alcune ragazze sulla carrozza precedente. Si guardava intorno come se vedesse per la prima volta la natura che circondava la scuola, con le vette delle montagne che si innalzavano al cielo, il Lago Nero, il Platano picchiatore...Gli tornarono alla mente alcuni episodi divertenti.....quando Goyle cercò di strozzarsi mettendosi in bocca 8 cioccorane, oppure quando Tiger alla fine del secondo anno impiastricciò tutti i capelli della Granger con le caramelle "Tutti i gusti+1" sciolte e quella volta che le aveva fatto venire i denti da castoro....e la sua vocetta stridula del primo anno, quando cercava per tutto il treno quella rana fuggita chissà dove....
Draco rideva tra sé e sé.Poi un pensiero si fece strada.
La Granger.
Proprio lei, che aveva dimenticato per 15 anni, da quando aveva gli incubi era tornata in modo fisso nella sua testa. Chissà se c'era ancora, chissà se stava sempre con Lenticchia, chissà se....
"Signor Malfoy..è arrivato!"
Draco fu strappato dai suoi pensieri da una voce familiare.
"Vecchio Hagrid! Sei ancora qui!" Stupendosi di sé stesso, scese con un balzo e abbracciò sorridente il custode. Hagrid rimase di stucco. Mai avrebbe pensato ad una reazione così, visto che a Malfoy, quando era a scuola, non era mai stato molto simpatico (e il sentimento era reciproco). Ma la guerra aveva cambiato i sopravvissuti e la lontananza da quel posto forse gli aveva fatto bene, pensò l'omone. Draco si staccò dall' abbraccio e prese la sua valigia.
"Ci siamo!"
Draco era davanti al viale che portava al castello. Aveva deciso di farlo a piedi per gustarsi ogni particolare del paesaggio, ogni pietra su cui metteva piede, ogni mattone ricostruito, per farsi coraggio, per dimenticare che l'ultima volta che era stato lì era andato via da sconfitto. A circa metà viale un forte dolore al braccio gli fece mollare la valigia. Si tirò su la manica. Dove un tempo c'era stato il simbolo dei Mangiamorte, cancellato con indicibili sofferenze, c'era una chiazza rosso vivo, come se si fosse ustionato. Strinse i denti, con la fronte imperlata di sudore, ma decise di rimandare a dopo ulteriori controlli. Riprese la valigia e con qualche incertezza ricominciò a camminare.
E poi la vide.
Nella leggera brezza del pomeriggio la vide.
Non era passato neanche un giorno senza aver pensato a lei, ora se ne rendeva conto. Il vento le muoveva all' unisono il mantello che aveva indossato per accoglierlo e i riccioli ribelli che spuntavano da sotto il cappello. Draco spalancò la bocca e rimase senza fiato.
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Il bibliotecario - Dramione
FanfictionDopo 15 anni tutto nel mondo della magia è cambiato. Draco si è trovato un buon lavoro al Ministero, Harry si è sposato con Ginny, Hermione è rimasta ad Hogwarts. Ma un nuovo pericolo incombe sulle loro teste e li porterà a riunirsi di nuovo per sal...
