La spiaggia di notte era qualcosa di mistico. Sentire la sabbia fredda sotto ai piedi, respirare il profumo di quel mare che non finiva mai di stancarmi, lasciare che il freschetto mi facesse sentire libera e rilassata.
Ero in pace.
Maledettamente in pace.
Prendevo la sabbia tra le dita, lasciavo cadere di nuovo al suolo e ridevo. Non so bene perché lo facessi, ma ero felice. Mi sentivo come se quello fosse il mio posto nel mondo, come se tutto ciò che volessi sul serio era vivere il resto della mia vita lì, tra le onde del mare che mi cullavano come una madre dolce e premurosa.
Riley, in silenzio, si mise in disparte e si sedette a qualche metro da me, lasciandomi fare tutto quello che mi aggradava. E al diavolo se sembravo una bambina, se quelli intorno in noi mi guardassero come se avessi qualche serio problema alla testa. Volevo per una volta sentirmi libera di poter fare quello che mi andava, senza preoccuparmi dei pregiudizi di chi mi circondava.
Presi un altro po' di sabbia tra le mani, indirizzandola verso la figura di Riley che mi guardava intenerito. Mi protesi di poco e gliela lanciai dritta in viso. Lui, dapprima interdetto, si passò una mano sul viso e soffiò sul ciuffo per scostarlo dall'occhio destro. Fece un profondo respiro, annuì come se avesse compreso quello che tacitamente avrei voluto dirgli e si alzò. Guardai ridacchiante ogni suo movimento, fin quando non lo notai abbassarsi verso la riva.
Ed ecco la mia dose di sabbia. Dritta sul petto.
Il suo era stato un gioco sleale, perché mentre io gli avevo lanciato quella asciutta, facilmente da togliere di dosso. Lui aveva usato quella bagnata e appiccicosa.
Infame.
«Direi che adesso dovresti farti un bagno.» mi disse beffardo, mentre io lo guardavo con sguardo furioso.
Annuii, passandogli a fianco come se la cosa non mi riguardasse affatto. Amore mio, se io affondo tu affondi con me. «Sarebbe l'ideale, sì. Ma sai una cosa? Odio fare i bagni da sola!» lo trascinai dal braccio e lo spinsi letteralmente in acqua, mentre lui cercava in tutti i modi di sfuggirmi. Quando capì che non l'avrebbe avuta vinta, si arrese e si gettò a capofitto sotto l'acqua. Mi immersi anche io, cercando di acchiapparlo da un piede, ridendo come una matta, mentre lui – nuotatore sicuramente migliore di me – fece due bracciate e mi lasciò al centro dell'acqua da sola. «Non è divertente!» urlai, cominciando a battere i denti per il freddo. Mi guardai intorno, cominciando sul serio a trovarlo poco piacevole. Era sparito. «Riley! Dove sei finito? Dai, hai vinto! Vieni fuori!» cominciai a urlare quando sentii sollevarmi da dietro, per poi tirare i capelli di Riley quando mi accorsi di essere salita sulle sue spalle. Lui, intanto, rideva come un matto. «Lo trovi divertente?» chiesi, cercando di riprendere aria.
Lui annuì, alzando la testa per guardarmi in viso. «Molto.» poi storse le labbra, gettandomi di nuovo in acqua con la sua delicatezza discutibile. «Ah, hai la maglia bianca. Sei praticamente nuda.» disse, alzando un sopracciglio.
Mi avvicinai a lui, circondandogli il collo con le braccia. «Mi darai la tua giacca quando torneremo a casa.» sussurrai a un centimetro delle sue labbra. Lui si sporse di poco per darmi un bacio, ma io mi scansai, sorridendo beffarda. «Dobbiamo andare.»
«Di già?» mi disse, facendo il labbruccio.
Annuii, prendendolo per mano e raggiungendo la spiaggia. Asciugai i capelli con il telo, per poi storcere il labbro. Eravamo bagnati da capo a piedi e, considerando la totale assenza del sole, era quasi impossibile asciugarci subito. Anche Riley stava pensando la stessa cosa, infatti ruotò gli occhi.
«Povera macchina.» sussurrò, scuotendo il capo.
Risi, dirigendomi subito verso il mezzo di trasporto. Presi posto, guardandolo mentre si metteva la cintura di sicurezza. «Ho la camera libera, stasera. Tua sorella Megan si trattiene in sala comune per lo studio e Rosie è con Lucas e Cognac.» dissi, guardandolo con aria provocatoria.
STAI LEGGENDO
Heartbeats
Storie d'amoreLa vita di Jasmine Olsen è perfetta. Una famiglia numerosa, un college di prestigio e un migliore amico a cui raccontare tutte le sue disavventure. Riley Jones è la sua spalla. Conosce tutto di lei, la comprende, la stima e la sostiene nei momenti d...
