7.

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«Papà!» strilliamo in coro io, Luna e Lucas.
Zio Danny e zio Tom si affrettano a trascinarlo sul divano, in modo da non farlo rimanere sul pavimento gelido. Mamma lo affianca subito mentre Valentine, Valerie, i loro fidanzati e Layla continuano ad osservare la scena di fronte a loro come se stessero assistendo al film più interessante di sempre.
«Papà, dai, non fare brutti scherzi» schiaffeggio piano il suo viso. «Prendete dell'acqua!» esclamo mentre vedo gli occhi di papà tremolare.
«Ehi, tesoro» sorride. «Ho fatto un sogno assurdo... non ci crederai mai» biascica.
«Papi...» mormoro addolcita. «Non era un sogno. Mi sposo davvero.»
«Merda» si rimette a sedere.
«Piano, amore» mamma gli poggia una mano sul braccio.
«Bene» prende parola zio Caleb. «Voi mocciosi in camera di Michael. Restano solo i maggiorenni.»
«Ehi, non è giusto!» sbuffano una serie di ragazzini.
«Ti chiamo» bisbiglia Layla guardando Valentine. La cugina annuisce senza guardarla, troppo presa a fissare noi.
Quando la sala è più libera alzo il capo e trovo Harry al mio fianco, una mano sulla mia spalla in segno di supporto. Lo apprezzo così tanto. Di sicuro non credevo che mio padre sarebbe svenuto per la notizia. Scioccato, certo, ma svenire!
«Esigo una spiegazione, Harry!» sbraita Avery. «Voglio dire, com'è possibile... come- voi... cioè!»
«Sei in un mare di guai, Ford. Un mare» sibila Devon.
«Okay, chiaramente sfugge a tutti qualcosa» prende parola zio Danny. «Avery, come conosci Harry? E santo Dio, Aurora, spiegaci come siamo arrivati a questo dal nulla» mi guarda.
«Oddio, ma io ti ho già visto! Sei passato al Velia's mesi fa!» strilla zia Vivienne.
«A mia discolpa, non avevo idea che Aurora fosse... beh, parte della famiglia di Avery. Mi creda, sono piuttosto sorpreso anche io» ribatte Harry.
«Harry era un mio collega a Oxford. È il figlio di Leonard Ford, il medico che si è preso cura di Grace» fa un cenno alla donna.
Okay... le cose si fanno davvero intrigate. Troppo! Oddio, se avessi incontrato il papà di Harry molto probabilmente lo avrei riconosciuto e avrei fatto due più due.
«Ex collega visto che sto per ucciderlo» prende parola Devon. «Non mi sei mai piaciuto» punta il dito contro il mio finto fidanzato.
«Non ti sono piaciuto perché ho messo davanti a te il benessere della mia migliore amica? È questo che intendi?» Harry arcua un sopracciglio avvicinandosi al moro.
Mi alzo, non contenta di come stanno andando le cose.
«Ma tu... tu avevi detto che non ti saresti mai trasferito a Boston, che- che saresti morto a Londra. E mi hai tenuto nascosta una fidanzata!!» strilla isterica Avery.
«Dai, cavernicola, ho voluto lasciarti tempo con il tuo fidanzatino, vi serviva. Volevo essere sicuro di come sarebbero andate le cose con Rora, tutto qui.»
«Rora. La chiama Rora» papà si massaggia il petto.
«Mi hai nascosto che saresti rimasto a Boston! Bugiardo!» ribatte Avery.
«Sono rimasto per lei» mi indica. «Voglio dire, l'hai vista? E poi faceva parte della sorpresa di questa settimana, ma visto come sono andate le cose...» sospira avvicinandosi a me.
«Abbiamo bisogno di una spiegazione» dice zia Paige.
«Tipo adesso» le dà man forte la sua gemella.
«Ci siamo incontrati la notte di Capodanno» inizio.
«Come, scusa?» mi guarda Devon.
«Oh... quindi quando io me ne sono andata- oh» biascica Avery.
«Io sono rimasto a cena, sì. Poco dopo ho notato Aurora ad un tavolo, era sola e così l'ho invitata ad unirsi a me» spiega Harry.
«Unirsi in senso letterale o...?» domanda Valentine.
Mi volto e arcuo un sopracciglio. «Non abbiamo fatto sesso quella notte, santo cielo, ci tengo a conoscerlo almeno un minimo il tipo con cui sc-»
«Ehi, ehi, ehi!» mi zittisce zio Caleb. «Niente parole con la 's', soprattutto dette da voi» assottiglia lo sguardo.
«Stava per dire sesso» mormora papà guardando mamma. «Stava per dire sesso, amore!»
«Lo so, lo so. Va tutto bene» mamma lo accarezza.
«Dicevo, abbiamo chiacchierato e ci siamo scambiati i numeri. Qualche giorno dopo ci siamo rivisti e da lì abbiamo iniziato a uscire insieme» continua la sua spiegazione Harry.
«Mi ha chiesto di sposarlo il primo marzo, è stato davvero romantico» stringo il braccio del riccio mentre lui lo avvolge attorno alla mia vita e allungo una mano per mostrare l'anello.
«Beh, con quello posso pagarci altre tre case mi sa» commenta Grace.
«Grace» ridacchio.
«Quindi vi sposate davvero?» domanda Valerie.
«Sembra proprio di sì» le sorrido.
«Mi rendo conto che potrebbe sembrare una follia, ma sono molto innamorato di vostra figlia e vorrei davvero che mi deste una possibilità per conoscerci meglio» Harry si rivolge ai miei genitori.
Le budella si attorcigliano. Detesto mentire ai miei genitori su una cosa del genere, ma è necessario affinché sia credibile.
«Tesoro, ma tu ne sei proprio certa? Vi conoscete da tre mesi. Con tutto il rispetto, Harry, ma voglio assicurarmene» sospira mamma.
«Sono sicura, mamma, davvero» annuisco. «Papi... farai uno sforzo per conoscere Harry? Anche lui è un fan di Taylor Swift» invento sul momento. Questo dovrà scuoterlo, no?
«Cosa?» scatta sull'attenti.
«Cosa?» ripete Harry.
«È una maledizione!» si lagna zio Danny portandosi le mani fra i capelli.
«Tesoro» lo riprende zia Vivienne stringendolo.
«Qual è la tua canzone preferita?» domanda papà fingendo di togliersi un pilucco immaginario dai jeans che indossa.
«Ehm... The One?» deglutisce Harry. «Voglio dire, so che è una ballad, ma mi piace davvero tanto» si affretta ad aggiungere.
«Sì... sì...» papà annuisce piano. «La mia preferita è diventata Shake It Off» lancia uno sguardo a mamma.
Lei gli sorride e poi preme la fronte contro la sua. Li amo così tanto da far male, sono meravigliosi, fatti l'uno per l'altro.
«Oh, sì, conosco tutte le parole del pezzo parlato!» esclama Harry.
«Un'altra piaga si è abbattuta su questa famiglia» mormora disperato zio Danny.
«Quindi, ho una domanda» prende parola zio Tom. «Il matrimonio qui o a Londra? Non mi dispiacerebbe tornare.»
«Abbiamo concordato che si celebrerà a Londra» rispondo.
«Come?!» scattano mamma e zia Vivienne.
«Torniamo a Londra, Lucy!» zia Molly esulta.
«Ah, che giornata indimenticabile» sospira soddisfatto zio Tom prima di baciare la moglie sulla spalla.
«Mia... madre è sepolta a Londra» deglutisce Harry. Mi affretto a stringerlo un po' di più, è dolce il fatto che ci tenga a spiegare perché abbiamo optato per Londra anziché Boston dove c'è tutta la mia famiglia. «Mi piace l'idea di sposarmi dov'è nata e cresciuta, per averla più vicina. Voi avrete tutto pagato, ovvio, ci tengo a precisarlo.»
«Oh, tesoro» zia Paige si avvicina e lo stringe in un abbraccio.
«Londra è perfetta» aggiunge mamma facendomi sorridere. Sapevo che potevo contare su di lei.
«Ho sentito solo belle cose, sarà bello fare un viaggio di famiglia» annuisce convinta zia Vivienne.
«E poi, sarà un modo per sgraffignare Scones. Giusto, mamma?» sorrido, sapendo di averla ormai in pugno.
«Sì!» strilla.
«E quando il matrimonio?» domanda Valentine.
«Il primo giugno» rispondo. «So che non è molto lontano e ci sono tantissime cose da fare ma conto su di voi per avere una mano» mi guardo intorno.
«Merda» ripete papà guardando mamma. «La nostra bambina si sposa...»
«Papà» mi avvicino per poterlo abbracciare. «Ti voglio tanto bene, lo sai?»
«Anch'io, amore mio, anche io» mi stringe.

nota: un minuscolo dettaglio che ci tengo a darvi: non prendete troppo seriamente Harry quando chiama Aurora "amore" o "tesoro" perché si usano davvero come intercalare in Gran Bretagna. Praticamente la versione più addolcita del nostro "amo" gettato ovunque - testimonio, tra poco chiamo pure il prete 'amo' ma vabbè. 

p.s. non aspettatevi altri doppi aggiornamenti futuri per il momento, mio padre il due maggio si opera all'anca e sarò un po' indaffarata tra casa e policlinico, perciò, non so se avrò molto tempo di scrivere in quei giorni. 

Love you

𝐀𝐔𝐑𝐎𝐑𝐀 [𝐁𝐨𝐬𝐭𝐨𝐧 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐜𝐲 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞𝐬 𝐕𝐨𝐥.𝟐]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora