Era l'ultimo giorno di lezione prima dell'inizio della sessione invernale.
Lily si guardó allo specchio, si sistemó i ciuffi sulla fronte, forse sarebbe stata meglio coi capelli corti...
Guardò Crystal riflessa alle sue spalle che pensierosa si sistemava lo zaino sulla schiena.
Così.
Fottutamente.
Carina.
Si ritrovò a pensare osservandola di nascosto, Crystal le si avvicinó guardandosi allo specchio e sistemandosi la frangetta. Come sempre si trovava brutta. Però almeno era vestita bene, con il suo cappotto lungo, nero e professionale.
«Sei proprio vestita da psicologa lesbica...» la prese in giro Lily facendola ridacchiare. Ovviamente la vampira lo prese come un complimento e le sorrise soddisfatta.
Si guardarono negli occhi dei loro riflessi.
«Dai facciamoci una foto» Lily prese il cellulare dalla tasca mettendosi in posa e Cry le si fece vicina. Sarebbe stata la loro prima foto insieme. Non ne avevano mai fatte prima, non erano tipe da social media.
Anche se Cry non amava le foto, le si avvicinó mettendosi in posa. Il bagno dell'università era molto aesthetic aveva le piastrelle a scacchi bianche e nere, e la luce del sole entrava dalla finestra ampia alla loro sinistra. Lilith gioiosa fece più foto possibili, incantata dal suo sorriso stanco ma divertito che sembrava allargarsi col suo, ma dopo cinque scatti Cry iniziò a fare smorfie scocciate e a opporsi come era solita fare.
«Bastaaaaaa ma quante ne fai!» si lagnò ad alta voce coprendosi il volto infastidita.
Lilith rise divertita. Per lei ogni foto della sua amica era preziosa, l'avrebbe guardata ossessivamente i giorni dove le mancava di più. Era così bella, era troppo bella, peccato non fosse fotogenica. Cercava sempre di intrappolare la sua bellezza, ma sembrava sempre sfuggire allo scatto: veniva spesso male in foto, e la cosa la faceva infuriare perché non era così che la vedeva lei. Avrebbe voluto averla come modella, la sua bellezza era poetica, era malinconica, era candida e tenebrosa. Non era tradizionale, ma avrebbe voluto poterla fotografare come una professionista pur di riuscire a intrappolare quel suo delicato fascino in foto. Le avrebbe stampate e tenute ossessivamente in un album apposta, come fossero state un'opera d'arte preziosa.
Polizia delle maniache? Pronto vorrei autodenunciarmi!
Pensò Lilith ridendo da sola dei propri pensieri e guardando le foto in gallera soddisfatta. Le avrebbe spostate nella cartella di Crystal. Per sentirsi meno maniaca nel avere creato una cartella solo per le foto di Crystal, ne aveva create altre anche per altri amici. Tanto per illudersi di non essere un caso disperato e fingere fosse tutto nella norma.
«Poi te le mando» la rassicurò.
«Sei venuta un po' pallida...» la guardò in faccia, effettivamente era un po' più pallida del solito, un po' troppo.
«Come sempre...» sospirò stanca.
Sapevano entrambe che era pallida perché era passata più di una settimana dall'ultima volta che aveva bevuto il suo sangue, ma Crystal sperava che Lily se ne dimenticasse, anche se l'astinenza sarebbe stata terribile e già la sentiva avvicinarsi minacciosa. Aveva preso un po' di pastiglie al plasma per tenerla a bada, ma sapeva bene che non bastassero.
Lilith come se le avesse letto nei pensieri la prese a braccetto e portò davanti ai bagni.
«Forza, entra» la spinse dentro alle quattro pareti con sé.
«Ma che cazzo...» borbottò Cry venendo trascinata contro la sua volontà, Lily chiuse la porta. Era uno spazio stretto per due. Arrossirono entrambe appena, ma il sorriso beffardo sul volto di Lilith non le dava pace.
«Ma che idee ti stai facendo?» balbettò Lily nascondendo il proprio imbarazzo, provocandola un poco. Consapevole dell'immenso disagio che poteva provare la sua amica si tirò immediatamente su la manica, mostrandole il polso. Non voleva farla sentire a disagio o sembrare una maniaca sessuale.
«È l'ora della merenda pipistrello...» le fece la linguaccia giocosa, sentendo il proprio volto caldo, sperando bastasse la sua arroganza a nasconderlo.
«Primo: ti ho già detto di non parlarne così! Secondo...»
«Aaaaaaaaaah Cry bastaaaaaa!» sbottò Lily stufa come una bambina.
«Possiamo skippare questa parte?» continuò imitando la sua voce lagnosa:
«Non voglio berti perché sono vegetariana e bla bla, effetti collaterali bla bla, cose da pipistrelli bla bla, è sbagliato succhiare le persone bla bla» Lily realizzò ciò che aveva appena detto e vide nel sorriso trattenuto di Crystal che anche lei aveva pensato male.
Scoppiò a ridere.
«Oddio, non è sempre sbagliato...» si corresse da sola ridacchiando pervertita e facendo sbuffare Cry che scosse la testa in una falsa disapprovazione.
«Vabbè, dai amo, ho capito. Ho letto il libretto delle istruzioni, non ho tutti quegli effetti collaterali, sono consapevole e do il mio c-o-n-s-e-n-s-o in quanto donna adulta»
«"donna adulta"» la prese in giro Cry.
«Ma... shhh! Taci pipistrellina» si finse offesa.
«Insomma dai, hai capito, mi sto leggendo tutta la storia infinita di voi sanguisughe, direi di essere più che pronta per il tuo rito sacro di sangue. Anzi probabilmente ne so più di te...»
«Probabile, io non l'ho letta tutta...» ammise la vampira.
«Sei un eretica, comunque dai bevi...» le avvicinò il polso alle labbra.
Crystal tentennò guardandola negli occhi, erano così vicine, Lilith sentì il propio cuore battere più forte.
«Sei sicura?» chiese ancora guardandola seria fissa negli occhi, bisognosa di sapere che le andava bene per davvero.
Lilith deglutí la saliva, sarebbe potuta affogare nei suoi occhi profondi, sarebbe potuta rimanere ore in silenzio a perdercisi. Annuì.
Quella volta era diversa dalle altre. Tutte le volte precedenti erano state guidate da una necessità, da un bisogno imminente. Sentivano tutte e due che quello sarebbe stato l'inizio di una promessa. Quella sarebbe stata una scelta, una scelta consapevole, l'inizio di un nuovo destino in cui stavano decidendo di immergersi insieme. Non sarebbero più tornate indietro, certo avrebbero sempre potuto scegliere di smettere, ma non sarebbe più stato così facile, stavano per creare un legame di cui conoscevano poco, che sarebbe durato nel tempo, che le avrebbe riempite e nel peggiore dei casi svuotate, da quel morso in poi qualcosa sarebbe cambiato e sarebbe stato troppo tardi per tornare indietro...
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She Tastes So Good
Vampire(Storia saffica a tema vampiri in epoca moderna) Crystal soffre di una forma grave di ansia sociale per questo prende psicofarmaci, sta sempre sola in prima fila e ha scelto di studiare psicologia in università. Non parla con nessuno, ma conosce tut...
