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Era periodo di sessione. Le giornate si facevano angoscianti per Lily. Si svegliava nella desolazione della propria casa, sola e vuota, si svegliava a orari vergognosi, mai prima di mezzogiorno.

Doveva solo studiare.
Non aveva altri compiti.
Ma il peso del suo passato, di tutta la sua vita sembrava premerle addosso ogni giorno di più.

Alcuni giorni poteva solo sopravvivere, era evidente che studiare passasse in secondo piano quando rimaneva paralizzata sul proprio letto a guardare il soffitto per ore. Si sentiva come se un parassita la stesse divorando dall'interno. Bruciava di un urgenza che le urlava di muoversi, di fuggire, di fare qualcosa, ma rimaneva esausta, dispersa tra le lenzuola e il malessere.
L'unica cosa a cui poteva attaccarsi in quei giorni tetri era al pensiero di Crystal...

Aveva creato una playlist con le canzoni che amava ascoltare quando la invocava nei propri pensieri. Era come un rito che compiva; il solo pensiero della sua amica la calmava, liberava in lei sentimenti morbidi, di quiete. Altre volte le mancava tanto da smuovere nelle sue viscere tutti quei bisogni carnali che le teneva nascosti, così finiva a contemplarla col pensiero e con una mano tra le gambe. Le dedicava ogni orgasmo, con devozione, con dolcezza.

"Cry: good morning"

Le scriveva ogni giorno, magari non rimaneva costantemente online, ma aveva notato che anche quando non le scriveva per prima, ci teneva a rimanere con una certa frequenza.

"Lily: hey pipistrellino" digitò e pensando al suo volto buffo sorrise.

"Cry: how are you?" le chiese per mandare avanti la conversazione.

Lily digitò "ok" poi cancelló, non stava per un cazzo bene.

"Lascia stare"
"Sto di merda"
"Ma non voglio farti preoccupare"

Inviò di getto nascondendo il volto nel materasso, gli occhi le si riempirono di lacrime. Ammettere di stare male, lo faceva sembrare ancora più reale e spaventoso. Si sentiva idiota, non aveva nessun motivo per cui stare così, eppure era come se il suo corpo fosse privato di vita propria. Non poteva fare nulla, nemmeno le cose che amava fare.

"Cry: se stai male preferisco che me lo dici anche solo per sfogarti piuttosto che stare da sola"

Lily lesse il messaggio e lo salvó tra i preferiti, le venne ancora di più da piangere. Allora Cry ci teneva davvero tanto a lei... Nonostante lo sapesse averne prova la commuoveva ogni volta, forse perché in fondo non pensava di meritarlo.

"Va bene..." rispose arrendendosi alla sua vicinanza.

Dato che si sentiva affaticata a scrivere schiacciò l'icona per fare un vocale.
«Amo, penso che sono depressa. La casa fa schifo, io faccio schifo, non riesco ad alzarmi. Non riesco a fare niente. Devo studiare ma ho solo voglia di ammazzarmi. Non che lo farei davvero, ma preferirei. E penso che mi rompo il cazzo da sola ad essere così drammatica. Che lagna che sono diocane. Non lo so mi odio. Non so se riuscirò a dare sti esami del cazzo se continuo così... Mi sento morire... Ti giuro...» inviò l'audio.

Crystal lo ascoltò preoccupata, si chiese se non fosse in parte colpa sua, se non fossero gli effetti collaterali del legame di sangue che avevano creato, ma sapeva che non fosse cosi. Lilithy aveva vissuto in infanzia terribile, praticamente non aveva una famiglia, e quella che si presentava nella sua vita era meglio sparisse. Era del tutto normale che soffrisse di depressione, era del tutto normale che avesse quel genere di pensieri, la capiva fin troppo bene...
Voleva aiutarla, doveva aiutarla, ma cosa poteva fare? Una fossetta di preoccupazione si presentò sulla sua fronte.

Ascoltò l'audio che aveva inviato subito dopo: «È che mi sento così sola. Ogni volta che sono da sola a casa, è come se precipitassi in un buco nero. So che dovrei uscire, se studiassi fuori con qualcuno andrebbe meglio, riuscirei a farlo, ma fuori fa freddo, fa schifo. Non ho la forza di vestirmi, di prepararmi per andare dove? Con chi? Ci metto un'ora ad arrivare in università è un spreco di tempo, se avessi qualcuno che studia qui con me non so come.»

A Crystal balenò un'idea in mente, rispose con un'altro audio.
«ma se vuoi, c'è se ti piace, potremmo videochiamare per studiare insieme, per me non c'è problema, tanto sto sempre a casa»

Lily: Davvero? Non avevi ansia delle chiamate?

Cry: ma le videochiamate sono diverse, quelle vanno bene.

Lily: Figata! Che bello, ho qualcuno con cui videochiamare, quando ti posso chiamare?

Cry: quando vuoi, im here

Lily salvò anche quel messaggio tra i preferiti.

She Tastes So GoodDove le storie prendono vita. Scoprilo ora