POV ALISIA
Dicono che il tempo sia relativo. Che non importa sia più o meno breve, l'importante è come lo si sfrutta. Sulla soglia degli ormai ventidue anni, sento di averne sprecato tanto. In parte non per mio volere, in parte per gli scompensi emotivi che hanno segnato la fase adolescenziale con gli inneschi del panico, e, seppur in quota minore, anche per l'inclinazione intrinseca dell'essere umano verso la nullafacenza, trovando nell'ozio l'alternativa più valida.
Poi ti accorgi che il tempo sarà anche infame ma è esplicitamente sincero fin dall'inizio: non ritorna. Non concede seconde possibilità. E anche quelle che vi rassomigliano sono in realtà dei restart che occupano un nuovo determinato periodo temporale, ma che in nessun modo possono sopperire a quello che nella nostra comune accezione è il 'ieri'.
'Hai tutta la vita davanti', ma non serve a nulla se continuiamo a rimpiangere il passato e a trepidare nell'attesa del futuro. Solo in poche occasioni è contemplato vivere il presente, ed è nelle medesime che la tristezza della fugacità dei momenti ci travolge.
è un circolo vizioso in cui l'essere umano si ritrova invischiato, con difficile capacità di fuoriuscita. Persino io, nonostante abbia raggiunto tale consapevolezza, continuo a cadere nella trappola ingegnosa del tempo, arrendevole, ormai, alla sua supremazia.
Immersa nella baraonda, tra corpi sudaticci, puzza di alcol tale da far contorcere lo stomaco su se stesso, e occhiate languide e lascive, accecate dalla lussuria al punto da essere riservate a tutti e nessuno nello specifico, lascio che il volume nettamente oltre i decibel accettabili investa il mio campo uditivo.
Non degno di alcuno sguardo chi mi sta intorno, intenzionata a far ritorno al punto di partenza vittoriosa, con il Martini intatto nel calice, e soprattutto senza lasciarmi dietro il vociare su qualche mia azione impulsiva che veda come protagonista un maschio appeso per le palle su uno dei pali da pole dance.
La tensione per tenere a bada l'istinto sotto le occhiate sbilenche non camuffate in alcun modo cresce finchè in lontananza non scorgo una chioma familiare, stravaccata di spalle alla mia figura su un divanetto in ecopelle nero che si mimetizza con il colore del maglione che indossa.
«Ce l'hai fatta, finalmente» Le parole benevolmente scherzose di Liam si propagano per l'intero angolo del locale, dove la musica arriva ovattata e scambiare qualche parola non sembra più così eutopico.
«Avevi dubbi?» Mi fingo indignata per la bassezza della fiducia che proclama indirettamente nei miei confronti, percependo, però, al contempo, un'intensa occhiata di perlustrazione che traccia nella sua interezza ogni forma del mio corpo. Noha, infatti, mi ispeziona, alla ricerca di un qualsiasi segno inesistente prima del mio allontanarmi verso il bancone degli alcolici.
«Temeva di dover placare i suoi due compagni fidati dallo sfigurare qualcuno se solo colui avesse avuto la pessima idea di sfiorarti o dare fastidio alla tua persona in qualsiasi modo.» è Evelyn a intervenire, riportando annoiatamente alla luce l'argomento di conversazione dei miei pochi minuti di assenza.
«Penso ci sia un po' di drasticità in questa cerchia.» Sorrido e mi abbandono sul divanetto tra le braccia di Noha, lasciandomi alle spalle la mischia e la confusione.
«Si chiama preoccupazione.» Brian, a braccia incrociate, mi fissa truce, accusando il colpo dell'eccesso di cui ho appena accusato lui e il suo amico.
Alzo gli occhi al cielo, scuotendo la testa, prima di voltarmi e lasciare un bacio a stampo sulle labbra di Noha.
Definirlo 'il mio ragazzo' mi fa ancora strano. Non mi sono mai spinta al di là del pensiero di noi due, avvinghiati l'un l'altro, ma pronti a scannarci alla prima occasione utile. Mai la mia mente si è portata avanti a tal punto da immaginarci insieme, un'ottica che forse solo in qualche sogno dettato dal subconscio ha potuto trovare fondamento di esistere.
STAI LEGGENDO
My Weakness
RomanceA Evelyn Turner non è mai mancato nulla. Una villa enorme con piscina annessa, un bagno privato in stanza con vasca idromassaggio, vestiti e trucchi delle migliori marche, sfoggiati durante le cene e i gala dell'alta società. Studentessa brillante d...
