POV BRIAN
L'essere umano spesso si trova diviso tra razionalità e pulsioni interiori. L'istinto, incontrollabile e innato, che spinge ad azioni immorali, è la parte più primitiva della nostra natura, quella che non conosce leggi né vincoli sociali. È come un'energia interna che agisce al di là della coscienza e che, se non mediata dalla ragione e dall'autocontrollo, può trasformarsi in un'azione distruttiva.
Una fragile linea separa ciò che è socialmente accettabile e ciò che realmente si desidera. Tutti, in diversa misura, sperimentiamo impulsi che sfidano la morale, e la capacità di resistere a queste spinte diventa misura della maturità etica raggiunta negli anni.
Ma quando l'età fanciulla è stata accompagnata da un incentivo a sfociare nell'immorale, dalla necessità, talvolta, di assecondare ciò che di etico non conosce neanche il fondamento più basico, la capacità resistiva viene meno, almeno finché non ci si ritrova dinanzi a un bivio: domare le propensioni al riprovevole, o abbandonarvisi.
«Insomma Scott, dove cazzo dobbiamo arrivare per qualche grammo di coca.»
Abbiamo assoldato la matricola, imponendogli di contattare Simon e attirarlo in un vicolo ben preciso, non troppo lontano dalla Standford, con la scusa di voler acquistare della droga. Quel figlio di puttana ha la sua reputazione nella vendita di quest'ultima, uno dei motivi perché era tra i pochi a conoscere le mie attività clandestine. In quel posto, vendere quella merda era l'affare della vita.
A Scott, dal suo canto, conveniva assecondare la nostra richiesta, in segno di risarcimento. L'alternativa gli sarebbe stata gradita molto meno.
L'idiota continua a camminare, ignorando la domanda del pezzo di merda. Quasi posso intravedere goccioline di sudore a imperlargli il volto per la tensione.
«Non hai neanche la decenza di rispondere?» Lo afferra dal gomito, obbligandolo a trovarsi dinanzi al suo volto infastidito. Lo studia attentamente, con superiorità, fino a che non rilassa la postura e lo libera dalla presa. «Ci fermiamo qui. Non ci vedrà nessuno, stai tranquillo, Cristo.»
Avrei voluto si addentrassero un po' di più, ma la voglia di frammentargli le ossa mi sta corrodendo dentro, e mi induce a fregarmene.
«Ha ragione, Scott.» Non ho avuto il tempo di analizzare le possibili conseguenze delle mie azioni, di valutare i rischi, che una forza superiore, chiamata istinto, mi ha fatto ritrovare, in un batter d'occhio, alle sue spalle.
Simon si volta nell'immediato all'udire la mia voce, e sbianca all'istante. Colta la trappola in cui è stato risucchiato, inizia una corsa disperata verso l'estremità opposta della stradina. Ma il tentativo è deplorevolmente destinato al fallimento, dettato dalla comparsa di Noha a chiudere l'unico varco disponibile.
«In trappola.» Pronuncio, mentre si guarda intorno, realizzando l'inesistenza di una modalità di fuga. «Come ci si sente?»
«Dicono faccia schifo, ma dipende da cosa o chi delinea la recinzione.» Liam fa la sua comparsa, posizionandosi alla mia destra.
«Allora è fottuto.» Vedo le labbra di Noha inarcarsi in un flebile sorriso sardonico in reazione alle mie parole, ma nessuna emozione invece trapela dal mio volto.
Ogni desiderio opinabile di vedere i suoi lineamenti deformati dal dolore, sentire le sue vane suppliche, godere del suo sangue imbrattato sul terreno mai asfaltato di tale vicolo, si manifesta con una violenza devastante.
Il dettaglio, per nulla insignificante, del suo aver tentato di sovrastare sessualmente il volere di mia sorella, una ragazzina di a stento diciotto anni al tempo, mi ha poi impedito di attendere ulteriormente e rimandare l'inevitabile.
STAI LEGGENDO
My Weakness
RomanceA Evelyn Turner non è mai mancato nulla. Una villa enorme con piscina annessa, un bagno privato in stanza con vasca idromassaggio, vestiti e trucchi delle migliori marche, sfoggiati durante le cene e i gala dell'alta società. Studentessa brillante d...
