"Per scelta,
mai per mancanza di alternative"
MARGOT
La vita sembra quasi essere tornata alla normalità ora che ho una casa mia, Fred che fa avanti e indietro tra qui e la villa e i miei amici con i quali frequento il college.
È una normalità diversa da quella che conoscevo prima, più adulta, più consapevole, costruita su scelte che ho fatto senza che nessuno mi prendesse per mano.
La mattina mi sveglio con la luce chiara di Miami che filtra tra le tende leggere e per un attimo resto immobile nel letto, ascoltando il rumore lontano del traffico e quello più vicino del mio respiro. È una sensazione di pace che non avevo mai sperimentato davvero.
Mi sveglio e non ho più quella sensazione di oppressione al petto e la voglia di non farlo mai più, mi sveglio e sono semplicemente felice.
È strano da spiegare, però è così. Miami è la mia nuova casa, il mio unico e solo posto nel mondo con le persone che amo. Le palme che ondeggiano lente lungo le strade, l'aria umida che si appiccica alla pelle, l'odore di mare che arriva anche quando non lo vedi...
Qui mi sento viva, esposta, vulnerabile e forte allo stesso tempo, é qui che ho scelto di restare.
Mentre aspetto che inizi la seconda lezione della mattina vedo Alexa entrare nella mia classe a passo spedito e si siede vicino a me, rimango sbalordita e continuo a guardarla senza riuscire a staccarle gli occhi di dosso, sorridendo appena.
È sempre così, sembra portarsi dietro un piccolo uragano personale fatto di profumo costoso e decisioni prese all'ultimo minuto.
«Allora...»
Scoppio a ridere prima di interromperla «Ciao anche a te»
«Ciao, scusa, c'è una cena di gala domani e credo che ci saranno anche le super chicche, sai cosa vuol dire questo?»
La guardo perplessa. «No?»
«Che abbiamo un problema.»
Sospiro. «E perché mai? Non ci andremo, fine della storia» le dico con un'alzata di spalle tornando a sedermi diritta per ascoltare la lezione.
Lei mi afferra il polso prima che possa concentrarmi sul libro da prendere. «No mia cara, noi ci andremo. Il problema è che non ho niente da mettere e quindi verrai con me dopo a fare shopping, ti volevo avvisare.»
La fisso, incredula. «Alexa...»
Ma il professore entra proprio in quel momento e lei si alza agile come un gatto per sgusciare fuori dall'aula. Mi lancia un sorriso malizioso che significa solo una cosa: non ho scelta.
Sorrido tra me e me mentre tiro fuori il libro per il corso.
Cosa sta diventando la mia vita? E perché mi piace da impazzire?
Feste esclusive, cene di gala, abiti lunghi, sguardi che pesano. Io che fino a poco tempo fa cercavo solo di non dare nell'occhio, ora mi ritrovo a prepararmi per essere vista.
É fantastico.
****
La villa che ospita la cena di gala si affaccia sulla baia, una distesa scura che riflette le luci come uno specchio increspato. È qualcosa di più raffinato, più studiato del solito: niente musica rumorosa né gente strana.
Tavoli rotondi coperti di tovaglie avorio sono disposti nel grande giardino, candelabri sottili proiettano ombre tremolanti, camerieri in giacca bianca si muovono silenziosi tra gli ospiti con calici di champagne.
Mi fermo un istante prima di scendere dall'auto.
É spaventoso.
È la prima volta che io e Frederick ci presentiamo ufficialmente come coppia a un evento del genere.
Non più sguardi rubati o mezze verità, non più incontri nascosti. Stavolta è diverso, stavolta è pubblico.
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Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
